Tucci si preparò a lungo per la spedizione del 1948. Il conte Nicolò Carandini, un antifascista che durante la Prima Guerra mondiale era stato ufficiale degli Alpini e nel 1944-1947 fu Ambasciatore d'Italia a Londra, riconobbe l’importanza dell’iniziativa e trasmise la richiesta al governo inglese, che a sua volta consigliò Tucci di rivolgersi direttamente al governo di Lhasa.
L'amico Sir Basil Gould, che era stato Political Officer nel Sikkim e capo di una missione che per cinque mesi 1936 risedette a Lhasa -- quando insieme a Hugh Richardson, capo della Missione Britannica in Tibet dal 1936 al 1947, e altri ufficiali fu invitato per sviluppare relazioni diplomatiche più strette fra il Governo dell’India e il Tibet -- spianò il terreno presso le autorità locali. Tucci aveva richiesto il permesso di visitare Lhasa, Samye, Yarlung e altri luoghi famosi del Tibet centrale e sud-orientale insieme a due o tre assistenti.
Nel giugno 1947 il progetto fu autorizzato ma la stagione non era propizia alla partenza e il viaggio fu rimandato agli inizi del 1948.
Post interlocutorio, con un titolo che c'entra poco col contenuto, ma preparatorio di cose a venire, eh? Diavolo d'una orientalista!
:)
[...] Perché Tucci e Maraini non si sopportavano? lunedì 17 luglio 2006 [...]