Questi giorni si è parlato moltissimo della visita di S.S. il XIV Dalai Lama in Italia, di chi l'ha incontrato e di chi non l'ha voluto incontrare e ha finto che fosse venuto dall'India un personaggio qualsiasi, di chi l'ha incontrato, e magari anche con tutti gli onori, ma solo perché è Nobel per la Pace. Tucci conobbe il presente Dalai Lama, Tenzin Gyatso, quando questi aveva circa 12 anni. Tucci stava compiendo l'ultima esplorazione del Tibet. Era il 1948.
Purtroppo, però, probabilmente per non guastare i rapporti con la Cina, che aveva faticosamente cucito, quando nel 1959 il Dalai Lama venne a Roma Tucci non andò a incontrarlo.
Ecco quello che ne dice Fosco Maraini in Segreto Tibet (che linko dal portale della Cina), parlando del carattere di Tucci e della mancata visita:
[…]Torna così a ripresentarsi il dubbio d’essere al cospetto d’un cervello stupendo, d’un computer vivente nel quale hanno trovato mirabile sistemazione biblioteche intere e lingue a dozzine, nel quale al minimo stimolo si proiettano in chiaro sullo schermo le più complesse relazioni fra notizie e teorie, tra date e dati, tra Nomi e nomi, tra cronologie, scritture, citazioni, ricordi -- il tutto però innestato su di una personalità meschina, infida, capace di grettezze e cattiverie, sommamente abile nello sfruttare ogni minima bava di vento ad uso delle proprie vele. L’atto finale di opportunismo metafisico e cosmico, se vero, ne richiamerebbe a mente altri molteplici; dalle lodi del Duce di certe prefazioni, alle dichiarazioni verbali e scritte d’adesione alla fede buddhista per poter mettere piede a Lhasa, alla porta chiusa in faccia al Dalai Lama ormai spodestato nella sua visita a Roma (presumibilmente per non dispiacere ai cinesi).
Grazie della citazione bho.
Ammetto di non aver conoscenza alcuna di Giuseppe Tucci.
Non mi resta quandi altra possibilità che approfondire…. :-)
Grazie
Di niente.
Puoi sempre leggermi no? E' stato il portavoce del Duce in Giappone, pensa. e non si conosce.
E' stato il più grande esploratore del Tibet mai esistito e uno dei più grandi del Nepal. Certamente il più grande studioso di scienze orientali italiano.