Cosa spingeva Tucci sul Paese delle nevi? La felicità!

boh, giovedì 21 agosto 2008 04:43:16

PotalaPerché Tucci affrontava dei viaggi così affascinanti e proficui, ma così scomodi e rischiosi? In fondo, in patria era già un potente professore, un Accademico d’Italia, e stava conquistandosi una solida fama fra gli studiosi di mezzo mondo.

Si dirà: per amore della scoperta, per la sete di conoscenza, perché i paesi dell’Himalaya costituivano ancora una miniera di tesori quasi inesplorata.

Ma c’è un’altra, più profonda ragione: in Europa lo prendeva, pur nella sua vita agiata, rispettata, attivissima, l’ansia di partire, di andare a caccia di qualcosa di misterioso e sconosciuto, alla ricerca di quello che avrebbe potuto scovare: alla ricerca della felicità, una felicità per quello che non conosceva ancora, ma che immaginava. Una felicità densa di aspettative.

A casa lo prendeva una strana nostalgia del Tibet, quel paese così brullo, quasi ovunque desolato e pietroso, tutto sommato poco ospitale.

Commenti dei lettori

  1. Bos Indicus

    Ho preso l'impressione dal Ricordo di Gnoli che il Tucci non mai si sentiva, come diciamo in inglese, nell'accademia: fu per lui, forse, una necessita' sociale, il fare il professore, piu' che una vocazione? Perche' ovviamente, da cio' che stai scrivendo dei suoi viaggi in Tibet, non sarebbe stato possibile rimanere nel paese per abitarvi con permanenza.

    L'India lo ha toccato meno profondamente, forse, nel suo tempo in questo paese, tanto diverso dalla vasto silenzio del paese delle nevi? Pare cosi'.

    A un proposito diverso, vorrei sapere se il Tucci mai conobbe un altro gran orientalista del periodo, Vittore Pisani, del quale la traduzione italiana del Mahabharata e il saggio La genesi del Mahabharata sono a me cari. Ma credo che fossero uomini di tipi ben diversi, quelli, e non so se il Pisani avesse un gran componente spirituale, e credo che abbia viaggiato solo una volta nell'India stessa, essendo ben piu' che il Tucci non fosse un puro filologo.

    Bos

  2. Enrica Garzilli

    Il paese che amò in assoluto di più fu il Tibet, anche perché non poteva andarci liberamente e per motivi politici, e in seguito per l'età.

  3. Bos Indicus

    Credo che in ogni caso a Tucci piacesse il sud dell'India piu' che non il nord? Qualcuno mi ha detto che prima che andasse lui in Bengala abitava qualche anno a Mysore in Karnataka praticando lo yoga e studiando la filosofia dello shaiva siddhanta, e che sapeva bene le lingue kannad e tamil. Vorrei sapere se sia vero.

    Bos

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