Oggi è il compleanno di Bapu! Tucci parla di Gandhi

boh, giovedì 02 ottobre 2008 17:22:35

Gandhi-jiIl 2 ottobre 1869, in un umile paese di pescatori del Gujarat, nasceva Gandhi.

Tucci, che nella conferenza tenuta in Campidoglio il 13 maggio 1969 per il centenario della nascita di Gandhi offre un efficace ritratto del Mahatma. Egli fu affascinato dalla personalità di Gandhi e dalla sua lotta non violenta. Dopo averne parlato nel 1940 come fautore del risveglio morale dell'India e averne scritto nel 1953-1954, ne pennellò a meraviglia la personalità forte e appassionatamente sincera in questo discorso celebrativo, che cominciò con un confronto fra lui, che conobbe a casa di Tagore, e quest’ultimo. E continuò:

Gandhi, a vederlo, insignificante, vestito di una pezza di cotone tessuta da lui medesimo, le gambe ed il torso nudi, occhialuto e calvo, sgraziato nelle mosse, di scarsa se non addirittura nulla sensibilità artistica: aveva letto poco e disordinatamente. [...] Gandhi, come sospeso in una prodigiosa ambiguità fra il mistico e il pratico, abituatosi a considerare come nulle le cose vaghe, turbato dalla povertà che d’ogni parte straripava e rispettoso ma non succubo di pregiudizi antichi, dopo aver ben ponderato se poteva ciò che voleva, lottò per rinnovare la società indiana e per infondere un contenuto più umano all’Induismo, senza esser mai tocco da quell’orgoglio o vanità che si insinuano subdoli o nascosti, voluti o subìti in chi si trova a contatto con quel mondo di sconosciuti che è la folla: non ascoltò mai la tentazione della potenza alle spese di ciò che di più prezioso aveva nel cuore: intendo dire il diamante della sua sincerità combattiva.

Al contrario della lettura classica occidentale, che per lungo tempo ha colto in Gandhi solo lo spirito di un politico, Tucci vide in lui un grande «riformatore morale sociale e religioso», la cui attività politica era «un corollario, un episodio, una conseguenza» dell’azione morale.

Non sono i particolari della vita di Gandhi che vorrei oggi richiamare alla memoria: sarebbe come ricordare ciò che è morto di lui, perché ogni atto porta il segno della nostra fragilità: è un momento di tempo nel quale qualche cose si compie e scompare: ma Gandhi è una presenza ancora viva ed audace in questo fervido caos di speranze e di repulsioni, di imprudenze e di calcoli nel quale abbiamo la sorte di esser situati. E neppure insisterò su Gandhi come uomo politico: l’aspetto che fu ed è il più discusso.

Tucci vide Gandhi non come un uomo politico e neanche come un santo, ma come quello che fu: un instancabile cercatore della verità, che volle vivere pienamente e in totale coerenza il suo credo, il suo pensiero e la sua azione.

Commenti dei lettori

  1. Beppe

    Caspita…..ma quanti blog hai??? :):):):)

  2. Enrica Garzilli

    Due, solo due:) C'è chi non ne fa un lavoro e ne ha sei o sette!

  3. Bos Indicus

    Certo l'idea occidentale di Gandhi e' troppo politicizzata. La gran parte della gente occidentale che non conosce particolarmente India, sa solo Gandi nella storia indiana. Ma certo, la liberazione di India fu dovuta ben piu', sul livello politico, a altri uomini e donne, che non evitavano la violenza. La lotta per l'indipendenza fu una lotta violenta, necessariamente. Gandi e' una buona e nobile idea anche ora, e senza dubbio le sue idee e ideali furono necessari, ma l'indipendenza sarebbe stato impossibile senza i lottatori veramente politici che lottavano colle mani e il sangue, e di cui l'occidente in genere sa poco. Anche i loro nomi dovrebbero ascoltarsi.

  4. Enrica Garzilli

    Hai ragione certamente ma Gandhi fu la figura che riuscì a riunire tutte le istanze e tutte le idee, anche quelle più estremiste. Per esempio, fu rispettato anche da Bose, anche se i loro modi e metodi erano opposti.

  5. Bos Indicus

    Puo' darsi forse che Gandhi fornisse al movimento politico un necessario centro spirituale. L'independenza doveva succedere, e sarebbe stata successa anche senza il Gandhi, ma non puo' esserci dubbio che fu un evento piu' nobile, evento non solo politico ma anche religioso, a causa dell'influenza del Mahatma.

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