Abbiamo visto che nel 1928 Formichi fu invitato dal rettore dell’Università di Berkeley a inaugurare la cattedra appena fondata di Cultura italiana.
Il discorso d’inaugurazione di Formichi si intitolava «Grandi vecchi maestri del Fascismo» e presentò una piccola collezione di frasi di personaggi che il fascismo riconosceva come maestri.
Una frase celebre era: «Nessuno rimprovererà l’uomo che usa la violenza per aggiustare le cose». Chi altri, disse Formichi, aveva usato la violenza a fin di bene – per riportare l’ordine in un’Italia sfiduciata, scossa dagli scioperi, con continue lotte politiche fra la destra e la sinistra e un governo inefficiente e incapace – se non il beneamato Capo degli italiani?
Formichi era un fervente fascista, anche se più per aderenza ai valori di destra -- Dio, patria e famiglia -- e amore per l'ordine costituito, che per vero spirito fascista. Soprattutto, Formichi ammirava Mussolini.