Tucci nelle sue spedizioni in Tibet e Nepal portava sempre casse dall'Italia piene di cibo in scatola: pomodori, pasta, parmigiano, frutta "in conserva", come scrive, olio di oliva e così via.
Mi sono spesso chiesta se gustasse i piatti tradizionali dei nomadi come lo tsampa, che è molto nutriente ma, al palato occidentale, molto difficile da apprezzare. Per l'economicità e la facilità di preparazione e di trasporto è un cibo usato specialmente da nomadi e pellegrini.
Il tè salato tibetano viene usato anche per ricoprire questo piatto nazionale, costituito da farina d’orzo, oppure di grano o di riso, arrostita e mescolata con il burro di yak: buona e nutriente, se si riesce a ingollarla.
Devo confessare che ogni invito a casa di tibetani, pur se condito con i sorrisi, la mitezza e la serenità che li caratterizza, mi è sempre riuscito un po’ penoso a causa della brodaglia del tè, dello tsampa essiccato e del biscotto.
ma i momo sono proprio squisiti, non hai mai avuto occasione di assaggiarli?
:-)
JT
Concordo, ma che c'entrano con lo tsampa? E poi sono nepalesi non tibetani.
Beh, non sono mai stato da quelle parti, ma ho avuto la fortuna di assaggiarne preparati qui da un Lama tibetano ;-)
i momo? sì sono buoni, specie fritti!:) quelli lessi, bianchi e molli, un po' meno..