In una lettera a Gentile del 19 settembre 1942 Tucci scrisse una piccola nota curiosa. Come se non bastassero i suoi problemi, disse, aveva ricevuto la notizia che aveva perso «la causa del cane» e doveva pagare 25.000 lire.
Certo, era una bella sommetta per un povero professore come lui che viveva «di giorno in giorno del proprio lavoro».
Non sappiamo quale fosse questa causa, ma sappiamo che lui amava molto gli animali e voleva avere sempre ragione. Forse il suo cane abbaiava troppo? Forse aveva morso qualcuno, che l'aveva denunciato? Chi sa...