Il Buddhismo - IV

boh, martedì 09 dicembre 2008 19:27:35

BuddhaDopo il rifiuto di Nanda a salire al trono e dopo aver assegnato al nipote Mahanama, col su consiglio del di Buddha, il compito di continuare il suo regno, il re suo padre, Suddhodana, sentì un sereno distacco verso la sua morte. Chiese perdono ai suoi ministri e consiglieri. Il suo sguardo irradiava pace.

– Ora posso chiudere gli occhi in pace. Il mio cuore è libero da ogni preoccupazione. Non provo rimpianti né amarezze. Spero solo che il Buddha resti a Kapilavatthu per assistere Mahanama nei primi giorni del suo regno. La tua virtù, signore Buddha, assicurerà al paese centinaia di generazioni in pace.

– Resterò finché Mahanama avrà bisogno di me. –

Il re sorrise appena, ma il suo sguardo irradiava una perfetta pace e serenità. Era sicuro che la vita politica del suo regno sarebbe continuata senza guerre, senza odi. Chiuse gli occhi e lasciò questa vita.

Ai funerali del padre, il Buddha girò lentamente intorno alla pira per tre volte. Prima di appiccarvi il fuoco, disse:

– Nascita, vecchiaia, malattia e morte segnano la vita dell’uomo e generano attaccamento. Riflettiamo ogni giorno su questo per non perderci nei desideri e per costruire una vita di pace, gioia e contentezza. Chi ha realizzato la vera Via guarda alla nascita, alla vecchiaia, alla malattia e alla morte con distacco. La vera natura del dharma è priva di nascita e di morte, di produzione e di distruzione, di crescita e di declino. Chi realizza questo, è privo di ogni attaccamento.

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