Shedai, Mussolini e la missione in Afghanistan

boh, domenica 14 dicembre 2008 20:22:08

Aminullah ShahMussolini impiegò il musulmano Mohammed Iqbal Shedai come tecnico di Palazzo Chigi per i problemi indiani e quelli arabi.

Il mondo islamico era al centro dell’attenzione di Mussolini sin dagli inizi del suo governo. Infatti, nell’ottobre del 1923 egli volle inviare in Afghanistan una missione, guidata da Gastone Tanzi e Luigi Piperno, con lo scopo di studiare un piano di assistenza per il paese e di attrarre nell’orbita fascista l'emiro Amanullah Khan (in foto).

La missione purtroppo fallì a causa di uno scandalo suscitato da Piperno, che cercò di sedurre una donna afghana e fu ucciso a fucilate mentre si trovava sul terrazzo della legazione italiana di Kabul.

Commenti dei lettori

  1. Bos Indicus

    "La missione purtroppo fallì"

    Certo e' purtroppo. Un governo fascista in Afghanistan sarebbe stato un progresso.

  2. Enrica Garzilli

    Io dicevo purtroppo nel senso delle relazioni internazionali..

  3. Bos Indicus

    Io dicevo sul serio.

  4. Enrica Garzilli

    Certo, rispetto al governo dei talebani Mussolini sarebbe stato meglio, senz'altro. Almeno proteggeva le arti e le scienze e non distruggeva i Buddha.

  5. umar

    Vorrei cortesemente far notare che altre notizie, che mi paiono diverse da quelle riportate qui stesso, riguardanti la morte di Piperno si possono trovare qui.

    Vorrei anche aggiungere che, a parer mio , un governo cosiddetto fascista sarebbe stato meglio non solo rispetto a quello deposto dei talebani ma anche rispetto a quello attuale, sempre che lo si consideri un governo.
    Cordiali saluti.

  6. Enrica Garzilli

    umar, sì è probabile.

  7. Patrizio

    In ogni caso sarebbe bene ricordare che nel 1923 il governo era democratico con un capo del Governo che, poi, sarebbe
    divenuto dittatore, al momento era al governo con liberali ed altro.

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