Tucci e l'amicizia

boh, sabato 16 maggio 2009 20:49:21

Nella vita non c’è scelta: o si è amici o nemici. Che poi è la strada dei forti; non quella falsa cortesia che in Europa tutti avvolge come in un sudario, un conformismo senza schiettezza e senza reciproca fiducia, nella quale i rapporti si rarefanno per liquefarsi in un calderone di menzogne.

Così diceva Tucci negli anni Cinquanta, seguendo il vecchio credo di Mussolini e quello del suo maestro, Formichi, che si dichiarava senza mezze misure.

E infatti chiedeva ai discepoli e ai pochi amici che aveva una fedeltà e una lealtà assoluti, che rasentava quasi il fanatismo, e non ammetteva di essere contraddetto o tradito, neanche nelle piccole cose. Bisognava amare quello che amava lui e detestare quello che lui detestava.

Commenti dei lettori

  1. federico migliorati

    Un tale, molto famoso, soleva dichiarare 'o con me o contro di me'

  2. Enrica Garzilli

    però Federico, se ci pensi bene, la vera amicizia è una cosa alquanto unica, non credi? Affatto speciale.

Inserisci una risposta

L'indirizzo di email non verrà pubblicato








Si No


Anteprima del commento