Tucci il 6 novembre 1947 chiese un finanziamento di nove milioni di lire al Consiglio dei ministri per la spedizione del 1948 in Tibet centrale, quella dove raggiunse Lhasa, e oltre. Il 12 novembre 1947 Andreotti scrisse a Valmarana, rassicurandolo di essersi già interessato presso il ministro del Tesoro perché accogliesse la proposta di versargli la somma.
Appena avvertito che il Consiglio dei ministri aveva approvato lo stanziamento, Tucci lo ringraziò con una lettera non datata, ma vergata con calligrafia quasi leggibile:
Roma.
Eccellenza,
Il Dottor Giuganino mi ha comunicato che il Consiglio dei Ministri ha approvato lo stanziamento del contributo richiesto per la mia spedizione.
Io non ho parole per ringraziarla: se fosse, infatti, mancato il Suo interessamento la impresa da me progettata avrebbe potuto difficilmente aver luogo. [continua]