Giuseppe Tucci era stato sempre interessato all'archeologia, non quella fatta su carta ma quella vera, viva, in loco, fatta di scavi e di terra, di ricerche e di ritrovamenti. Archeologica fu anche la sua ultima missione in Nepal del 1956, quando scoprì i resti della dinastia dei Malla.
Nel 1956 Tucci diede inizio agli scavi veri e propri nella valle dello Swat, che fu uno stato indipendente dell’India, e poi del Pakistan, fino al 1969. Ambedue le scoperte, lo Swat e i Malla, partono da basi comuni: le fonti letterarie, come ha scritto lo stesso Tucci in La via dello Swat (1963):
Questo libro narra i motivi che mi consigliarono di compiere campagne di scavo nello Swat, le quali sono in corso e dureranno ancora per molti anni. Anche in questo volume si parla dunque della scoperta di antiche civiltà, con questa differenza: che le scoperte descritte nel volume sul Nepal, avvennero durante una spedizione nel cuore del sub-Imalaia, e queste sono il risultato di bene ordinate ricerche archeologiche. Nell’un caso e nell’altro sono partito dai suggerimenti delle fonti letterarie di diversa provenienza, che hanno trovato piena conferma nei ritrovamenti avvenuti.