L’amore di Giuseppe Tucci verso il Tibet non si esaurì con l’avanzare degli anni e anche se si dedicò all’archeologia – un po’ perché era la continuazione naturale del suo interesse per la ricostruzione storica e un po’ perché questa sua nuova attività lo divertiva moltissimo – non abbandonò mai gli studi tibetani.
Nel 1956 curò il primo volume di Minor Buddhist Texts e il breve ma importante articolo sul carattere sacro dei re tibetani intitolato «The Sacred Character of the Kings in Ancient Tibet». Nel 1958 curò la raccolta Minor Buddhist Texts, II.