Lo Swat era il paradiso delle ḍākinī. Queste importantissime deità del buddhismo tibetano non sono altro che l'incarnazione femminile dell'Illuminazione del Buddha e servono per la pratica spirituale. Nel buddhismo tantrico sono delle vere e proprie maestre, che conducono il praticante ai più alti livelli spirituali attraverso pratiche magico-religiose e sessuali.
Il loro carattere è volubile o iroso e sono evocative dell'energia nello spazio. Per questo, specie nell'iconografia, in Nepal, in Mongolia e in Cina la tradizione delle ḍākinī si è spesso fusa con quella degli sciamani ed esse sono diventate delle specie di streghe o maghe volanti.
Questo si può vedere tuttora nei film cinesi, in cui donne eccezionali, ovviamente protagoniste (in bene e in male), hanno spesso un carattere magico e compoiono miracoli, librandosi nel cielo e facendo capriole mirabolanti, saltando da un tetto all'altro o da un albero all'altro, passando attraverso i muri e così via.