Dove aveva preso Gandhi, dice Gentile, la forza spirituale e religiosa verso gli interessi sociali e politici?
In questo atteggiamento spiritualistico e liberale o antidogmatico del pensiero di Gandhi bisogna riconoscere un effetto dei contatti di lui con la civiltà europea, specialmente inglese. Poiché in Inghilterra si compì la sua educazione spirituale; [...] In Inghilterra trovò uno de’ suoi grandi maestri spirituali, quando incontrò nel libro di un poeta, l’Unto this last di Ruskin (che più tardi Gandhi tradusse in gujarati), un vangelo: «il solo libro», com’egli dice, «che mi abbia obbligato ad un istantaneo e reale cambiamento di vita»: e nell’autore un vero «poeta», se «poeta è quello che riesce a risvegliare nell’animo umano la bontà che vi è latente». Da Ruskin, in Europa, egli ricevette un insegnamento, che impresse al suo spirito un carattere schiettamente europeo. […] (dall'Autobiografia di Gandhi, 1931)