Fino al 1931 Tucci viaggiò in lungo e in largo per il sud dell’Asia piuttosto “leggero”, accompagnato solo da Giulia.
Dopo quella del 1931 le spedizioni divennero via via sempre più complesse e costose e i campi-base si trasformarono in veri e propri villaggi di cinquanta-settanta persone, con decine di tende per lui e sua moglie, per il vice spedizione, per il cuoco, per il capocarovana e poi casse per le vivande, per l’attrezzatura per fotografare e filmare, le medicine, le armi, i regali ai maggiorenti e la carta per la stampa, che compravano in loco ma doveva essere sempre disponibile; erano accompagnati inoltre da yak, asini, cavalli, dai cani di Tucci e, per brevi tratti, da galline.
Dalla spedizione del 1933 si aggiunse anche il medico, che faceva anche da suo vice, da fotografo e da cineoperatore.