Il conte Parassitele Piccini, ricco benefattore milanese amico di Tucci, dal 1937 al 1943 fu membro della Commissione di vigilanza e di consulenza di quella che era la Biblioteca Civica della Città di Milano, ora Biblioteca comunale a Palazzo Sormani.
Durante la riunione del dicembre 1939 dichiarò:
La Biblioteca dev’essere spaziosa e luminosa e non può non esser degna della grande Milano tutta palpitante di energie attive e fattive e tutta protesa verso gli imperiali destini della Patria.