Un mio affezionato e colto lettore, Diego, uno che i libri li legge davvero, parla in un video recensione di Tibet ignoto, che Tucci pubblicò nel 1937 con il titolo di Santi e briganti nel Tibet ignoto (Milano, Hoepli) e che fu ristampato nel 1978 dalla Newton con il titolo odierno.
Tucci lo scrisse dopo la spedizione del 1935 insieme a Eugenio Ghersi intorno al gelido lago Manasarovar e sul monte Kailasa, del range dell'Himalaya, sacro a induisti, buddhisti e bon, e certamente è uno dei resoconti di viaggio più romanzati e godibili. E come dice Diego, la bellezza del libro sta anche nei personaggi che presenta, dal mercante Nandaram ai pellegrini e i vari reincarnati.
Ma, insomma, andate a vedervi il video. E soprattutto andate a leggere Tibet ignoto: a Diego è piaciuto molto e credo piacerà anche a voi.
troppo gentile cara boh
ovviamente questo mio video non ha nulla di scientifico, ma può essere appunto come un invito a leggere le pagine del Tucci, che, anche per chi non è un competente, sono davvero interessanti e godibili
Diego, e proprio così si deve prendere: le opinioni su di un libro di un lettore che sa leggere, non scienziato e non recensore. In fondo i libri, come l'arte, devono piacere. Tucci non li scriveva per chi scrive recensioni di mestiere, ma per chi legge e ha sale in zucca. E a questi lettori piacevano molto.