Ho parlato più volte dell'attività archeologica in Asia di Tucci. Non tutti sanno però che fu lui a diffondere per primo in Occidente la famosa, stupenda arte del Gandhara, quella che vide nascere l'immagine del Buddha, che prima era raffigurata solo con simboli come la ruota della legge, l'orma dei piedi e così via.
E' un'arte che amo moltissimo e che ho avuto modo di conoscere e apprezzare tramite le opere di uno dei miei maestri - e allievi di Tucci -, Mario Bussagli, uno dei più grandi storici di questa arte e il suo primo narratore occidentale.
Apprendo ora che il Museo archeologico di Milano detiene una piccola collezione di opere del Gandhara. Che è assolutamente da vedere.
Le spiegazioni del sito del Museo archeologico sono giuste ma troppo parziali e non rendono merito alle vere origini dell'arte del Gandhara. Non dicono, insomma, le cose più importanti, quelle che scrisse Bussagli e che ci insegnava in classe. Ma forse un giorno o l'altro le trovete qui.
Non sapevo che a Milano ci fosse questa collezione. Qui a Roma ne abbiamo una bellissima, che si deve sempre, per la maggior parte, al prof. Tucci.
Caro Sindh, ti riferisci alla collezione del Museo Nazionale di Arte Orientale Giuseppe Tucci?
Sì proprio a quella. Da visitare.
L'ho vista, è molto bella anche se non è grandissima. A Lahore credo che dovrebbe essere molto più ricca.
Anche noi a Torino abbiamo il MAO, museo aperto di recente con donazioni di reperti provenienti dall'oriente. La figura del Tucci e' quasi sconosciuta.Cosi' come si conosce quella di Fosco Maraini solo perche' padre della scrittrice. Ben diversa sorte ha avuto l'autore di "7 anni in Tibet", ma lo spettacolo, per molti, e' piu' importante dell'arte e della storia.
Hai perfettamente ragione Rita: ora la cultura si fruisce e, peggio ancora, si fa, solo se è spettacolo. D'altronde la cultura costa, sia mostrala sia fruirne che farla, e i politici e le amministrazioni che dovrebbero pagare vogliono un ritorno d'immagine per i voti a fronte delle spese. Questa è la triste verità.
Comunque non conoscevo il MAO di Torino, verrò a visitarlo: Dove si trova?
[...] Circolano indiscrezioni secondo cui il Museo Civico di Arte Orientale di Trieste chiuderà. [...]
Il Mao e' situato presso il Palazzo Mazzonis in via San Domenico,9-11 tel.0114436927 www.maotorino.it E' composto da cinque gallerie corrispondenti a cinque aree diverse: Asia Meridionale, Cina, Giappone, Regione Himalayana, Paesi Islamici. E' ricco di reperti molto ben presentati.
grazie Rita, andrò a Torino credo in settimana e mi prenderò un paio di ore per assaggiarlo.:) E se mi piace tornerò.