Soldi, soldi e ancora soldi: firmato, Peppino e Giulia Tucci 6

boh, venerdì 26 novembre 2010

Shigatse e GyantseNell'estate del 1939, durante la settima spedizione in Tibet, Tucci scrisse una lettera a Gentile da Shigatse, non datata, mentre i muli della carovana stavano arrivando. La parte centrale del viaggio era ormai compiuta ed erano sulla via del ritorno. Sarebbero poi ripartiti per Gyantse ma Tucci aveva un assoluto bisogno di soldi. Anche se fosse riuscito ad arrivarci non sarebbe stato comunque in grado di raggiungere l’India per poi tornare in Italia, perché i fondi stavano terminando.

Sua moglie Giulia, una donna eccezionale, per rafforzare le parole del marito aggiunse una mezza pagina di righe scritte fitte. Non era

Tucci, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, ringrazia Andreotti 0

boh, sabato 20 novembre 2010

Cavaliere di Gran Croce della Repubblica italianaTucci è stato fra i non molti intellettuali moderni il cui valore e la cui fama sono stati più grandi in vita che dopo essersene andato, e non perché la sua opera sia sorpassata, tutt'altro, ma perché la sua attività sotto il fascismo lo ha fatto un po' mettere da parte.

Ancora giovane, Tucci ricevette premi e riconoscimenti da tutte le parti del mondo.

L'avventura di tutta una vita 9

boh, mercoledì 03 novembre 2010

studiosoAnche gli studi sono un’avventura che dura tutta la vita, un pellegrinaggio continuo ed attento, compiuto dall’intelligenza sempre curiosa e mai soddisfatta.

Lo disse Tucci negli ultimi anni di vita. E lo poteva ben dire, lui che studiava avidamente da quando era adolescente.