È per andare alle origini della “propria” razza, di cui un gruppo rimasto puro si sarebbe stanziato in Tibet, che partì la famosa spedizione della Germania nazista del 1938-39.
Ario e romano: le origini della razza germanica e la società Ahnenerbe 0 commenti
boh, venerdì 25 febbraio 2011Ario e romano: le origini della razza 1 commento
boh, mercoledì 23 febbraio 2011In Italia circolò per molto tempo l’idea che l’arianesimo fosse il fondamento delle grandi «civiltà virili» del passato come quella dell’India, dell’Egitto, della Persia, dell’Ellade, di Roma e della Germania, e che la rivoluzione fascista si rivolgesse alla razza «ario-romana», ritemprandola ed elevandola niente di meno che al divino, e per questo la razza ario-romana fosse quella eletta dalla nascita.
Scriveva Uberto Pestalozza, che con Tucci era in ottimi rapporti, nel 1944:
La spedizione Tucci del 1933 a Lahul, Spiti e Tibet occidentale e i naga 0 commenti
boh, sabato 05 febbraio 2011Nel giugno-ottobre 1933 Tucci e il capitano Eugenio Ghersi riuscirono a finire l'esplorazione della regione di Lahul, Spiti, che facevano parte del British Raj e ora sono due distretti dello stato indiano dell'Himachal Pradesh, ed entrarono nel Tibet occidentale. Qui parte degli abitanti è induista e parte buddhista e i due visitarono e fotografarono molti importanti monasteri, come quello famoso di Tabo.
La carovana si avviò lungo la strada che corre lungo la sponda sinistra del fiume Bias, uno dei cinque fiumi che danno il nome al Panjab, che sale fino al passo del Rohtang.