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    <title>Giuseppe Tucci</title>
    <subtitle>vita, viaggi e avventure dell'esploratore dell'oriente</subtitle>
    <updated>2008-01-15T16:39:13+00:00</updated>
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        <title type="html">Tucci e il Nepal degli anni Trenta</title>
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            <name>boh</name>
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        <published>2008-01-15T16:16:48+00:00</published>
        <updated>2008-01-15T16:16:48+00:00</updated>
        <content type="html" xml:lang="it-IT" xml:base="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/01/15/il-nepal-di-tucci"><![CDATA[<p><a href="http://orientalia4all.net/post/un-occhio-al-nepal-per-non-prendersi-troppo-sul-serio"><img src="http://www.ecoindia.com/gifs/child-worker1.jpg" alt="Child labour" /></a>Dalla fine degli anni '20 al 1956 Tuccì andò molte volte in Nepal, anche per mesi, per reperire manoscritti e pezzi d'arte e per studiare con il <em>guruju</em>, il precettore della famiglia del primo ministro e del re, il pandit, capo di tutti i pandit del regno, il venerabile Hem Raj Sharma.</p>
<p>Ma come era il suo Nepal? Fino al 1950-1951, anno in cui ci fu la Rivoluzione contro il governo dispotico di primi ministri della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_del_Nepal#Il_governo_dei_Rana">famiglia Rana</a>, la cui carica era ereditaria dal 1846, il paese era rimasto sostanzialmente lo stesso da centinaia di anni. <a href="http://ne.wikipedia.org/wiki/%E0%A4%A8%E0%A5%87%E0%A4%AA%E0%A4%BE%E0%A4%B2%E0%A4%95%E0%A5%8B_%E0%A4%87%E0%A4%A4%E0%A4%BF%E0%A4%B9%E0%A4%BE%E0%A4%B8">I Rana</a> lo avevano completamente isolato, nessuno poteva entrare se non per "elevastissime ragioni di studio", come ci dice Formichi, né i nepalesi potevano uscire, eccezion fatta per i mercanti, che commerciavano specialmente con il Tibet, e i pellegrini, che visitavano i luoghi santi del Buddhismo e dell'Induismo.</p>
<p>Uno dei problemi maggiori era entrare nel paese perché non c'erano strade ben tenute, né ponti: i Rana dicevano che non le costruivano per paura che fossero invasi. In realtà lo facevano semplicemente per non fare spostare la gente e per poterli isolare e governare (dispoticamente) meglio. L'altro problema, <a href="http://orientalia4all.net/post/un-occhio-al-nepal-per-non-prendersi-troppo-sul-serio">che continua fino ad oggi</a>, è la fame.</p>
<p>Negli anni '30 per arrivare alla Valle di Kathmandu Tucci ha attraversato parte la giungla malarica del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Terai">Terai</a>, che divide India e Nepal, in treno, in carrozza di prima classe, rileggendo e integrando la lista dei manoscritti da chiedere a Hem Raj, sul tavolino accanto alla tazza di <em>chai</em> ben caldo. È l’alba e porta un fazzoletto sul viso per difendersi dalle zanzare che si stanno svegliando; si affaccia ogni tanto per vedere le bestie feroci che vanno ad abbeverarsi ma, all’arrivo della locomotiva che sbuffa e stride, tigri, rinoceronti e gazzelle scappano, ancora non avvezze all’uomo. D’altronde, si deve sostare nella giungla il meno possibile perchè il <em>kalazar</em>, la leishmaniasi viscerale, e l’<em>aoul</em> o <em>aul</em>, la malaria, sono endemici. Nel Terai per otto mesi imperversa la temutissima febbre della malaria modificata, che miete più vittime della fame. Scriverà in <em>Nepal. Alla scoperta dei Malla</em>, del 1960, dopo l’ultima spedizione in Nepal del 1956, italianizzando ancora le parole straniere alla maniera fascista: <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/01/15/il-nepal-di-tucci">continua</a>]]></content>
        <dc:subject>aoul</dc:subject><dc:subject>aul</dc:subject><dc:subject>Buddhismo</dc:subject><dc:subject>Compagnia delle Indie</dc:subject><dc:subject>esplorazione</dc:subject><dc:subject>Formichi</dc:subject><dc:subject>Hem Raj</dc:subject><dc:subject>Induismo</dc:subject><dc:subject>kalazar</dc:subject><dc:subject>Kathmandu</dc:subject><dc:subject>leishmaniasi viscerale</dc:subject><dc:subject>malaria</dc:subject><dc:subject>manoscritti</dc:subject><dc:subject>Nepal</dc:subject><dc:subject>Nepalganj</dc:subject><dc:subject>pandit</dc:subject><dc:subject>Rana</dc:subject><dc:subject>rivoluzione</dc:subject><dc:subject>scit</dc:subject><dc:subject>spedizione</dc:subject><dc:subject>Terai</dc:subject><dc:subject>Tibet</dc:subject>
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        <title type="html">Tucci e Formichi a Vishvabharati e il seme delle grandi spedizioni</title>
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            <name>boh</name>
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        <published>2007-08-31T20:42:49+00:00</published>
        <updated>2007-08-31T20:42:49+00:00</updated>
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<p>Tucci, chiamato da Formichi, nell'anno accademico 1925-1926 insegnò Lingua e cultura italiana a Vishvabharati. Inizialmente il luogo un <em>ashram</em>, un eremo in mezzo al verde, fondato nel 1863 da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Debendranath_Tagore">Devendranath Tagore</a>, padre di Rabindranath. Quest'ultimo nel 1901 convertì l’eremo in una scuola sperimentale di soli cinque studenti che da lì a poco venne chiamata Patha Bhavan. Questo tipo di scuola tradizionale, chiamato <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gurukul"><em>gurukul</em></a>, è basato sullo stretto rapporto fra allievi e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guru">guru</a>, che vive a stretto contatto con loro e risiede vicino, spesso nella stessa casa. Nelle varie costruzioni maestri e discepoli si ritiravano per condividere i pasti, le attività ricreative, gli studi, le interminabili discussioni filosofiche e letterarie, che potevano continuare per notti e giorni quasi ininterrottamente, le preghiere. Lì viveva anche Rabindranath.</p>
<p>Il primo direttore di Vishvabharati fu il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pandit">pandit</a> Vidhushekara Bhattacarya. Così Formichi lo descrive al suo arrivo alla stazione di Bolpur: <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/2007/08/31/tucci-e-formichi-a-vishvabharati-e-il-seme-delle-grandi-spedizioni">continua</a>]]></content>
        <dc:subject>Ananda</dc:subject><dc:subject>Ancona</dc:subject><dc:subject>Calcutta</dc:subject><dc:subject>Daisetz Teitaro Suzuki</dc:subject><dc:subject>filologia</dc:subject><dc:subject>Formichi</dc:subject><dc:subject>Giovanni Gentile</dc:subject><dc:subject>Giulia Nuvoloni</dc:subject><dc:subject>gurukul</dc:subject><dc:subject>Himalaya</dc:subject><dc:subject>India</dc:subject><dc:subject>Kathmandu</dc:subject><dc:subject>Kesari Raj Pandey</dc:subject><dc:subject>mahayana</dc:subject><dc:subject>manoscritti</dc:subject><dc:subject>Nepal</dc:subject><dc:subject>pandit</dc:subject><dc:subject>Rosa De Benedetti</dc:subject><dc:subject>sanscrito</dc:subject><dc:subject>Sikkim</dc:subject><dc:subject>Spoleto</dc:subject><dc:subject>Tagore</dc:subject><dc:subject>Tibet</dc:subject><dc:subject>Vishvabharati</dc:subject><dc:subject>zen</dc:subject>
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