1948: arrivo a Lhasa, la città proibita 0

boh, venerdì 07 ottobre 2011

monaco a LhasaAbbiamo visto che l'oracolo di Yatung disse a Tucci che sarebbe entrato a Lhasa. In effetti durante la spedizione in Tibet del 1948 Tucci arrivò a Lhasa, la città proibita agli stranieri. Vide il Potala, che era la sede religiosa e amministrativa del governo, e lo descrisse così:

Narthang, la biblioteca del Tibet e i volumi del Kanjur e del Tanjur 0

boh, giovedì 18 agosto 2011

Mao con libretto rossoOccorsero sei giorni alla spedizione Tucci del 1948 per arrivare nella valle dove si trova il monastero di Narthang. Il posto era conosciuto come “la biblioteca del Tibet” perché qui si trovava la più grande stamperia della parte centrale del paese, dove al tempo pubblicavano i 108 volumi tradizionali del Kanjur e i 224 del Tanjur. L’intera raccolta di matrici però non si trova più nel monastero, sembra che nel 1966 sia stata distrutta dalle Guardie rosse cinesi.

L'oracolo di Yatung prevede che Tucci, Maraini e Mele entreranno a Lhasa 0

boh, domenica 26 giugno 2011

donna tibetanaE' famosa la storia che solo Tucci ebbe il permesso di visitare Lhasa. Nel 1948 la città era infatti probita agli stranieri. Fosco Maraini però non ci ha mai creduto e ha sempre sospettato che Tucci avesse detto così solo per escludere lui e Piero Mele.

Il prezioso sirdar Tenzing Norgay 0

boh, mercoledì 16 giugno 2010

Tenzing NorgayTucci riuscì finalmente a partire per la sua ultima spedizione in Tibet, quella del 1948. Nel suo racconto lo troviamo direttamente a Darjeeling e Kalimpong, le due città di frontiera.

Organizzò la carovana proprio a Darjeeling. Un tibetano domiciliato in città sin dall’infanzia, Kirma Pal, gli trovò le persone adatte ad accompagnarlo.

Chi fu il politico che lo aiutò per la spedizione in Tibet centrale del 1948? 6

boh, giovedì 03 giugno 2010

Alcide de GasperiTibetan Painted Scrolls, il capolavoro scientifico di Tucci, fu terminato nel 1946.

Così Tucci decise di organizzare un’altra spedizione in Tibet, l'ottava e ultima. Un paio di anni dopo circa il Tibet fu annesso alla Cina e tutto cambiò.

L'amore per gli animali 0

boh, martedì 04 agosto 2009

Lhasa apsoSappiamo che Tucci aveva un rapporto molto particolare con gli animali; e nei ritratti da vecchio tiene spesso in braccio un cane piccolo a pelo lungo, forse uno shih tzu o apso di Lhasa. Ormai malato, impossibilitato a muoversi, la sua gatta non abbandonava mai il suo letto.

Ho visto delle bellissime foto in bianco e nero scattate da Fosco Maraini nel 1948 in cui si vede lui, con alti stivali, un cappotto di

La seconda lettera inedita di Tucci ad Andreotti per la spedizione del 1948 in Tibet 2

boh, sabato 13 giugno 2009

[continua da qui]

Se dunque una iniziativa, sulla quale una serie di circostanze ha portato l’attenzione degli ambienti scientifici internazionali, può esser condotta a compimento il merito è tutto Suo. Io Le sono grato non per me ma per gli studi che coltivo e che in tal guisa, continuando una tradizione antica dal tempo del Desideri e del Beligatti, restano privilegio degli italiani.

La seconda lettera inedita di Tucci ad Andreotti per la spedizione del 1948 in Tibet 0

boh, giovedì 11 giugno 2009

Tucci il 6 novembre 1947 chiese un finanziamento di nove milioni di lire al Consiglio dei ministri per la spedizione del 1948 in Tibet centrale, quella dove raggiunse Lhasa, e oltre. Il 12 novembre 1947 Andreotti scrisse a Valmarana, rassicurandolo di essersi già interessato presso il ministro del Tesoro perché accogliesse la proposta di versargli la somma.

La prima lettera inedita di Tucci ad Andreotti, 6 novembre 1947 2

boh, mercoledì 01 aprile 2009

Giuseppe Tucci in TibetAbbiamo visto che, dopo lettera del 24 settembre 1947 alla Presidenza del Consiglio dei ministri per chiedere i finanziamenti per la missione in Tibet centrale, per interessamento di Andreotti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (1947-1948), Tucci ottenne i fondi.

Questi documenti fanno parte del carteggio che gentilmente il senatore Andreotti mi ha messo a disposizione e sono originali e inediti.

Nello stesso giorno Andreotti mandò copia della lettera di Tucci al ministro del Tesoro Del Vecchio, esprimendo «parere più che favorevole per una iniziativa che torna ad alto onore della nazione e che certamente verrà largamente conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo».

Era il settembre 1947 e Tucci scriveva ad Andreotti...  0

boh, giovedì 23 ottobre 2008

Giuseppe TucciQuesta è al prima lettera del carteggio Tucci-Andreotti, che gentilmente mi ha inviato il senatore.

Il 24 settembre 1947 Tucci si decise a scrivere al sottosegretario del Consiglio dei ministri Andreotti una lettera di quattro pagine dattiloscritte per chiedere un aiuto finanziario.

Voleva partire per la missione che l'avrebbe condotto a Lhasa e oltre, in Tibet centrale, e i buoni uffici di Giustino Valmarana, l'avvocato membro dell'Assemblea costituente, che aveva gli aveva già scritto per appoggiare la richiesta di Tucci di emettere un francobollo di Stato con la dicitura «Spedizione Italiana in Tibet – 1948», non avevano sortito a nulla. Così Tucci, che fu sempre un uomo deciso e pieno di iniziativa, prese in mano la situazione e scrisse personalmente al presidente:

Alla Onorevole Presidenza del Consiglio,

Signor Presidente

Il Governo di Lhasa come mi è stato a suo tempo comunicato, a mezzo del Ministero degli Affari Esteri, dal Foreign Office mi ha concesso il permesso di compiere una nuova spedizione scientifica nel territorio Tibetano.
La spedizione composta di cinque membri, partirà fra Gennaio e Febbraio e dovrà esplorare dal punto di vista storico, archeologico, linguistico, etnografico la zona di Lhasa e a S.E. di Lhasa, centro della cultura Tibetana.

Tucci aveva già riscosso un certo consenso negli ambienti politici. Il Sottosegretariato della Marina e il Sottosegretariato dell’Aviazione lo avevano già aiutato, aderendo alla sua richiesta e designando rispettivamente un ufficiale medico – Regolo Moise – e un sottufficiale fotografo – Piero Mele – da aggregare alla spedizione. Era cominciata da tempo la lunga collaborazione del Ministero della Marina con Tucci.

La spedizione è posta sotto gli auspici della Società geografica italiana.
Ho in gran parte provveduto al finanziamento della spedizione con mezzi privati, ma non sono ancora tuttavia riuscito a raggiungere la somma prevista; mi mancano almeno (nove) milioni.
Prego questa Onorevole Presidenza di concedermi tutto l’appoggio possibile e di mettermi in condizione di condurre a termine questa impresa che riafferma il prestigio della scienza Italiana.

Su Fosco Maraini, che partecipò anche lui alla spedizione, neanche un cenno. Probabilmente fu "arruolato" in seguito.