La modesta Italietta provinciale guarda all'Asia 0

boh, giovedì 25 febbraio 2010

Per capire perché Mussolini finanziò lautamnente le esplorazioni in Asia di Tucci basta ripensare alle parole che scrisse Gentile nel 1937:

L’Italia, ormai all’avanguardia di questa Europa conscia della sua provvidenziale missione, da che il Fascismo, creando l’Impero,

Le meravigliose avventure in Tibet e in Nepal 1

boh, sabato 06 febbraio 2010

Tibetan child La cosa più importante che ha fatto Tucci sono le sei esplorazioni del Tibet e le cinque (o forse sei) del Nepal, in tempi in cui questi paesi erano molto difficili logisticamente e politicamente.

Limes - Il pianeta India: Gandhi dynasty 0

boh, giovedì 31 dicembre 2009

Limes Pianeta IndiaSe volete finire l'anno in bellezza andate subito a comprare Limes - Pianeta India. E' un numero interamente dedicato al subcontinente che ha onorato Giuseppe Tucci conferendogli il prestigioso Premio Jawaharlal Nehru per la Comprensione Internazionale.

Limes è un'ottima rivista di geopolitica e a questo numero hanno collaborato grandi firme internazionali. Più modestamente, troverete anche il mio articolo Gandhi dynasty, sulla famiglia che ha generato tre primi ministri - Jawaharlal Nehru, Indira e Rajiv Gandhi -, e che ha più influenzato la politica non solo dell'India, ma del mondo.

Fu Nehru, infatti, che al tempo della Guerra fredda decise di non allinearsi né con l'Occidente e la NATO, né con l'URSS e i Paesi dell'Est, scegliendo per l'India una terza via di non allineamento e di neutralità, via che hanno percorso in seguito anche i paesi dell'America centrale e meridionale, quelli della Penisola Arabica, l'Africa e il Sudest asiatico. Tutti conoscono poi l'enorme sviluppo che sta avendo l'India a livello economico, uno sviluppo temuto dal gigante confinante, la Cina, e voluto dai politici che si sono avvicendati e dalle multinazionali, che hanno fatto parlare di neo-colonialismo occidentale sul suolo indiano.

  • Gandhi dynasty

  • Il primo ministro Jawaharlal Nehru (1889-1964)

  • Indira Gandhi (1917-1984), Feroze Khan (1912-1960) e il figlio Sanjay (1946-1980): la dinastia cresce

  • Il potere dei Gandhi si allarga a macchia d'olio

  • Una, dieci, cento dinastie

  • Una grande famiglia per la più grande democrazia del mondo, dove le cariche si tramandano per via parentale. Dal padre del primo capo del governo indiano, Jawaharlal Nehru, fino al figlio di Sonia, Rahul Gandhi, una storia di potere, influenza e nepotismo.

    Un ragazzo di settanta anni 0

    boh, lunedì 20 luglio 2009

    Indian womanNel 1961, durante gli scavi nella valle dello Swat, in Pakistan, Tucci dovette fermarsi un mese in più, fino a tutto gennaio, per un grave incidente d’auto avuto vicino a Kabul.

    Certo però non si scoraggiò perché in quegli anni andò ancora diverse volte in Giappone, in Thailandia e in India,

    La seconda lettera inedita di Tucci ad Andreotti per la spedizione del 1948 in Tibet 0

    boh, sabato 13 giugno 2009

    [continua da qui]

    Se dunque una iniziativa, sulla quale una serie di circostanze ha portato l’attenzione degli ambienti scientifici internazionali, può esser condotta a compimento il merito è tutto Suo. Io Le sono grato non per me ma per gli studi che coltivo e che in tal guisa, continuando una tradizione antica dal tempo del Desideri e del Beligatti, restano privilegio degli italiani.

    Natale in casa Tucci 0

    boh, mercoledì 24 dicembre 2008

    ChristmasTucci per Natale faceva spesso in modo di non essere in Italia.

    Il 27 settembre 1955 per esempio comunicò a Giuseppe Ugo Papi, rettore dell’Università degli

    Shedai, Mussolini e la missione in Afghanistan 7

    boh, domenica 14 dicembre 2008

    Aminullah ShahMussolini impiegò il musulmano Mohammed Iqbal Shedai come tecnico di Palazzo Chigi per i problemi indiani e quelli arabi.

    Il mondo islamico era al centro dell’attenzione di Mussolini sin dagli inizi del suo governo. Infatti, nell’ottobre del 1923 egli volle inviare in Afghanistan una missione, guidata da Gastone Tanzi e Luigi Piperno,

    I media al tempo di Mussolini e di Tucci: una radio fascista a Kabul! 0

    boh, sabato 04 ottobre 2008

    radio vecchiaIl potere dei media è stato sempre tenuto in grande considerazione da Mussolini, che usò tutti i mezzi e i personaggi utili alla sua causa: sminuire o combattere l'Impero Britannico.

    Mohammed Iqbal Shedai era un esponente dell’Hindustan Gadar Party. Il partito, che aveva più volte subìto una dura repressione da parte degli inglesi, cercava appoggi internazionali. Così Shedai, che fra il 1915 e il 1919 era perseguitato per la sua attività sovversiva, era stato mandato in Italia.

    Shedai diresse una trasmissione in hindi per l’EIAR. Nel 1941 tenne addirittura una radio clandestina a Kabul alimentata con «appropriate notizie fornite» dal ministro degli Esteri.