Su Julius Evola e Tucci 7

boh, lunedì 02 novembre 2009

Julius EvolaDiego, un mio colto lettore, mi ha ripreso sul fatto che io abbia citato Julius Evola (1898-1974) come l'amico di Tucci, facendomi notare che Evola è molto più conosciuto di lui. Qui potete leggere le sue osservazioni e le mie risposte, scritte di getto una dopo l'altra.

In sunto posso dire che Tucci ha aperto il campo a nuove strade di ricerca, e non solo con le sue spedizioni e con l'IsMEO; Evola no, anche se fu un pensatore assolutamente originale.

Il significato degli tsha tsha  2

boh, domenica 23 agosto 2009

Gli tsha tsha sono contenuti in una serie di vani che si aprono nelle finestrelle dei mchod rten.

Sono veri e propri ex voto o sono distribuiti ai pellegrini in ricordo della visita fatta a luoghi connessi con qualche tradizione buddhista,

Il lha tho buddhista 0

boh, venerdì 14 agosto 2009

lha thopesso nelle zone buddhiste del Nepal o dei paesi himalyani, specie sulla sommità di colline o monti, si trovano dei cumuli di pietre con degli oggetti vicino, che portano annodate delle banderuole di stoffa multicolore offerte dai viandanti alle divinità che sorvegliano il passo.

Il cumulo di pietra viene chiamato lha tho. Qualche volta il

Norme fasciste per la scuola per la difesa della razza II 0

boh, lunedì 10 agosto 2009

bambini indiani a scuola(Continua) In quelle scuole elementari il personale poteva essere di razza ebraica; i programmi di studio dovevano essere quelli stabiliti per le scuole frequentate da alunni italiani, eccettuato l'insegnamento della religione cattolica; i libri di testo dovevano essere quelli di Stato, con opportuni adattamenti, approvati dal Ministro dell’Educazione Nazionale; e la spesa degli opportuni adattamenti doveva gravare sulle comunità israelitiche.

Norme fasciste per la scuola per la difesa della razza  0

boh, domenica 09 agosto 2009

bambino indiano che lavoraQuando ho sentito parlare della proposta di dividere i bambini italiani da quelli stranieri con la scusa della lingua, o al famoso tetto del 30% massimo di figli di immigrati, ho pensato subito alle leggi del periodo fascista.

Con il regio decreto legge del 15 novembre 1938 - XVII, n. 1779 erano state integrate e coordinate in un unico testo le norme già emanate per la difesa

La purezza castale in Nepal negli anni Trenta 0

boh, sabato 01 agosto 2009

KathmanduDopo tanto soffrire e tante lotte, il Nepal è diventato da circa un anno uno stato democratico e federale. La maggioranza della popolazione è composta da etnie diverse, benché la maggioranza sia induista. Tuttavia non segue regole di purezza castale particolarmente rigide ma piuttosto regole sociali definite, specie nelle zone più inaccessibili e lontane da Kathmandu (in foto).

Ai tempi di Carlo Formichi, il maestro di Tucci, la situazione era diversa. Infatti scrive in Il Nepal. Conferenza tenuta all' «Augusteo» di Roma il 26 febbraio 1934-XII sulla spedizione compiuta insieme a Tucci in Nepal l'anno prima:

Le dakini, dee volanti dal centro Asia fino alla Cina 0

boh, sabato 01 agosto 2009

dakiniLo Swat era il paradiso delle ḍākinī. Queste importantissime deità del buddhismo tibetano non sono altro che l'incarnazione femminile dell'Illuminazione del Buddha e servono per la pratica spirituale. Nel buddhismo tantrico sono delle vere e proprie maestre, che conducono il praticante ai più alti livelli spirituali attraverso pratiche magico-religiose e sessuali.

Swat, paradiso delle dakini 0

boh, venerdì 31 luglio 2009

dakiniTucci era interessato allo Swat sin da prima del 1940. Nel libro Travels of Tibetan Pilgrims in the Swat Valley, che parla di due relazioni di viaggio dei pellegrini buddhisti tibetani recuperate nel monastero di Hemis, in Ladakh, sostenne che si potesse identificare l’Uḍḍiyāna con la valle dello Swat, basandosi sui di esse.

Lo Swat era anche la patria delle maestre dei due pellegrini, depositarie delle scienze mistiche, che lì abitavano e si libravano in volo, fatto questo che valse al paese la fama di paradiso delle ḍākinī.

East and West e la Serie Orientale Roma 2

boh, martedì 21 luglio 2009

The tombs of the Tibetan kingsIo delle volte mi chiedo come facesse Tucci a viaggiare e a scrivere così tanto, a studiare, a esplorare, a progettare e realizzare la politica culturale degli studi sull'Asia, a ideare e dirigere l'IsMEO, a tenere contatti con gli studiosi di tutto il mondo, a dare conferenze, a ideare gli scavi, a essere sempre sposato, ad avere discepoli adoranti, a collaborare con case editrici, giornali e riviste, a collezionare libri e oggetti d'arte.

La comunicazione muta la visione religiosa dell'uomo tibetano 0

boh, sabato 07 febbraio 2009

Tibetan manuscriptLe scoperte di Tucci non erano rivolte solo alla ricerca e alla ricostruzione del passato, delle civiltà scomparse e delle antiche vicende: volevano essere «anche e forse soprattutto documenti di culture che stanno modificandosi e forse spegnendosi», come scrisse nella prefazione di Santi e Briganti nel Tibet ignoto.