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	<title>Giuseppe Tucci</title>
	<link>http://giuseppetucci.garzilli.com</link>
	<description>vita, viaggi e avventure dell'esploratore dell'oriente</description>
	<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 13:30:39 GMT</pubDate>
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      <title>Quello che ha detto Buddha</title>
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      <pubDate>Sun, 20 Jul 2008 13:30:39 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:rN_L_OI0KzWvIM:http://what-buddha-said.net/Pics/Buddha%27sface.jpg" alt="Buddha" />Sappiamo che Tucci fu buddhista. Più che una religione, il <a href="http://orientalia4all.net/post/cina-internet-e-letteratura-buddhista">Buddhismo</a> è una dottrina morale e una disciplina etica fondata sulla teoria della trasmigrazione delle anime.</p>
<p>Contempla però una visione globale di tutto il vivere e di tutto l'universo, incluso la cosmologia, la cosmogonia, la mitologia, come si deve vivere, come ci si deve comportare, qual'è il retto pensiero e la retta intenzione, come comportarsi con gli uomini e con gli animali e così via, e per questo è una religione nel senso più ampio del termine: perché guida in ogni circostanza della vita.</p>
<p>Oltre cinquecento anni prima di Cristo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gautama_Buddha">il principe degli Śākya</a> constatò che la vita porta invariabilmente con sé il dolore dovuto all’allontanamento e al distacco dalle persone, dagli oggetti che amiamo e dagli stessi desideri, o il dolore dell’unione con ciò che non ci piace, il dolore della malattia e quello della morte. L’essenza della vita è il dolore. Così cercò un mezzo per non soffrire più e non rinascere a una nuova vita, con il suo nuovo carico di sofferenze sempre uguali.</p>
<p>Un giorno, mentre sedeva in meditazione sotto un albero, capì che la realtà del mondo è illusoria e solo il distacco da tutto, i sentimenti, le persone, gli oggetti e i nostri stessi desideri delle persone e degli oggetti, avrebbe permesso all’uomo di non soffrire e, quindi, di non rinascere: aveva raggiunto l’Illuminazione. Da allora venne chiamato Buddha, che in sanscrito significa «svegliato»: si era destato alla realtà vera, uscendo dal sonno dell’ignoranza.</p>]]></description>
      <subject>animali</subject><subject>Buddha</subject><subject>Buddhismo</subject><subject>cosmogonia</subject><subject>dottrina</subject><subject>etica</subject><subject>guida</subject><subject>illuminazione</subject><subject>religione</subject><subject>sanscrito</subject><subject>Tucci</subject>
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      <title>Giuseppe Tucci e l'Asiatica Association al PublishingCamp di Milano</title>
      <link>http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/06/23/giuseppe-tucci-e-lasiatica-association-al-publishingcamp-di-milano</link>
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      <pubDate>Mon, 23 Jun 2008 07:49:09 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:8iKUWcTPlzo0jM:http://inlinethumb18.webshots.com/26065/2326981100031963949S600x600Q85.jpg" alt="Buddha reading" />All’illusorietà di questo mondo, alle mille trappole che <a href="http://www.kagyu-asia.com/t_main_principle.html">la rete di Māyā</a>, il principio  d'illusione che fa prendere per vero quello che vero non è, tende all’uomo, Tucci ha opposto la regola del lavoro, l’etica della ricerca e della disciplina incessante, la realizzazione di un progetto e di una rete di idee, il raggiungimento di una vetta, senza riposo, da quando era ragazzo fin quasi ai novant’anni.</p>
<p>Realizzò così, con la sua stessa esistenza, le ultime parole del Buddha:</p>
<blockquote>
<p>Tutto è vano, sforzatevi senza tregua.</p>
</blockquote>
<p>E' per questo che porterò questo blog su Tucci e il lavoro che sto facendo da anni negli archivi del Ministero degli Affari Esteri e dell'Archivio Centrale dello Stato al prossimo barcamp di Milano, il <a href="http://orientalia4all.net/post/il-publishingcamp-di-milano">PublishingCamp</a>. Sto cercando di ricostruire degli aspetti inediti della politica in Asia di Mussolini.</p>
<p>E porterò anche l'<a href="http://www.asiatica.org/">Asiatica Association onlus</a>, che riaprirà fra poco dopo un lungo periodo di inattività con nuove pagine e nuove persone: perché pubblica le prime riviste online del mondo (dal 1995) e perché tramite essa abbiamo cominciato a produrre libri, la raccolta degli articoli pubblicati, editi e rilegati nelle riviste.</p>
<p>Sono due esempi di publishing molto diversi ma ambedue richiedono di adattarsi ai diversi supporti, Web e carta, al diverso pubblico, alle diverse esigenze: questo è un blog di omaggio e di riflessione su di un personaggio e la sua epoca per un pubblico colto italiano mentre le riviste sono accademiche, in inglese per un pubblico di studiosi internazionali.</p>
<p>Spero di avere da voi idee, commenti, suggerimenti sia tecnici, sull'usabilità e la diffusione dei prodotti, sia sui contenuti e il modo di porgerli. Perché un libro, una rivista, un articolo, un video, un <a href="http://www.dacapoalfine.it/">podcast</a> e così via, ogni tipo di supporto mediatico e per pubblicare, se non hanno il riscontro reale dei lettori non sono niente.</p>
]]></description>
      <subject>Archivio Centrale dello Stato</subject><subject>Asia</subject><subject>Asiatica Association</subject><subject>barcamp</subject><subject>blog</subject><subject>blogger</subject><subject>blogging</subject><subject>Buddha</subject><subject>Buddhismo</subject><subject>etica</subject><subject>italiano</subject><subject>libri</subject><subject>libro</subject><subject>maya</subject><subject>Milano</subject><subject>Ministero degli Affari Esteri</subject><subject>Mussolini</subject><subject>podcast</subject><subject>politica</subject><subject>publishingcamp</subject><subject>Tucci</subject><subject>video</subject>
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      <title>Tucci, buddhista, non va a far visita al Dalai Lama a Roma</title>
      <link>http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/03/22/tucci-buddhista-non-va-a-far-visita-al-dalai-lama-a-roma</link>
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      <pubDate>Sat, 22 Mar 2008 18:45:34 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:pjWP1PsjuOFrIM:http://www.boston.com/news/globe/city_region/breaking_news/Dalai%2520Lama.jpg" alt="Dalai Lama" />Tucci si prefessò più volte buddhista e chiamò l'unico figlio Ananda Maria. <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ananda">Ananda è infatti il nome del discepolo prediletto</a> del Buddha.</p>
<p>Quando il Dalai Lama, S. S. Tenzin Gyatso, venne a Roma nel 1956 e incontrò il Papa, Tucci non andò però a fargli visita, sebbene lo avesse conosciuto e a Lhasa e fosse stato ospitato nella capitale per 15 giorni. Scrisse una lunga lettera su <a href="http://www.iltempo.it/">Il Tempo</a> l’8 ottobre 1956,</p>
<blockquote>
<p>[...] confermo ancora che io sono sinceramente Buddhista nel senso però che io seguo e cerco di rivivere in me le parole del Maestro nella loro semplicità originale, spoglie dalle architetture religiose speculative logiche e gnostiche che, nel corso del tempo, le hanno travisate e distorte. Pertanto sempre profondamente rispettoso delle opinioni delle persone che fanno testimonio della sincerità della propria fede, io non credo in Dio, non credo nell’anima, non credo in nessuna Chiesa ma in tre principi soltanto: retto pensiero, retta parola, retta azione, semplici a dirsi, difficilissimi a mettere in pratica con coraggio senza cedimenti, senza l’umiliazione del compromesso o gli indegni calcoli del vantaggio e dell’utile.</p>
</blockquote>
<p>Secca e precisa la riposta dell’anonimo giornalista de <em>Il Tempo</em>. Meriterebbe di essere riportata per intero perché getta luce sul comportamento del grande studioso in occasione della visita: il “maoista” Tucci non offrì a Sua Santità neanche una tazza di tè, magari non zuccherata, anzi, non lo incontrò nemmeno!</p>
<p>Forse perché il <a href="http://orientalia4all.net/post/queste-olimpiadi-shanno-da-fare">Dalai Lama era un re in disgrazia</a>, a tutti gli effetti costretto a fuggire dal suo paese, senza alcun potere, e vederlo sarebbe stato un atto di scortesia verso la <a href="http://notes.orientalia4all.net/post/29567585">Cina</a>. La professione di adesione al buddhismo di Tucci, poi, dice il giornalista, è del tutto gratuita: la questione non era mai stata mai sollevata...</p>]]></description>
      <subject>ananda</subject><subject>Buddha</subject><subject>Buddhismo</subject><subject>Cina</subject><subject>Dalai Lama</subject><subject>giornali</subject><subject>Lhasa</subject><subject>Papa</subject><subject>politica</subject><subject>Roma</subject><subject>Tenzin Gyatso</subject><subject>Tibet</subject><subject>Tucci</subject>
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      <title>Tucci e Formichi a Vishvabharati e il seme delle grandi spedizioni</title>
      <link>http://giuseppetucci.garzilli.com/2007/08/31/tucci-e-formichi-a-vishvabharati-e-il-seme-delle-grandi-spedizioni</link>
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      <pubDate>Fri, 31 Aug 2007 20:42:49 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><a href="http://orientalia4all.net/post/scoperta-antica-arte-buddhista-in-nepal"><img src="http://news.bbc.co.uk/nol/shared/spl/hi/pop_ups/07/south_asia_enl_1178280609/img/1.jpg" alt="Arte del Nepal" /></a></p>
<p>Tucci, chiamato da Formichi, nell'anno accademico 1925-1926 insegnò Lingua e cultura italiana a Vishvabharati. Inizialmente il luogo un <em>ashram</em>, un eremo in mezzo al verde, fondato nel 1863 da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Debendranath_Tagore">Devendranath Tagore</a>, padre di Rabindranath. Quest'ultimo nel 1901 convertì l’eremo in una scuola sperimentale di soli cinque studenti che da lì a poco venne chiamata Patha Bhavan. Questo tipo di scuola tradizionale, chiamato <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gurukul"><em>gurukul</em></a>, è basato sullo stretto rapporto fra allievi e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guru">guru</a>, che vive a stretto contatto con loro e risiede vicino, spesso nella stessa casa. Nelle varie costruzioni maestri e discepoli si ritiravano per condividere i pasti, le attività ricreative, gli studi, le interminabili discussioni filosofiche e letterarie, che potevano continuare per notti e giorni quasi ininterrottamente, le preghiere. Lì viveva anche Rabindranath.</p>
<p>Il primo direttore di Vishvabharati fu il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pandit">pandit</a> Vidhushekara Bhattacarya. Così Formichi lo descrive al suo arrivo alla stazione di Bolpur: <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/2007/08/31/tucci-e-formichi-a-vishvabharati-e-il-seme-delle-grandi-spedizioni">continua</a>]]></description>
      <subject>Ananda</subject><subject>Ancona</subject><subject>Calcutta</subject><subject>Daisetz Teitaro Suzuki</subject><subject>filologia</subject><subject>Formichi</subject><subject>Giovanni Gentile</subject><subject>Giulia Nuvoloni</subject><subject>gurukul</subject><subject>Himalaya</subject><subject>India</subject><subject>Kathmandu</subject><subject>Kesari Raj Pandey</subject><subject>mahayana</subject><subject>manoscritti</subject><subject>Nepal</subject><subject>pandit</subject><subject>Rosa De Benedetti</subject><subject>sanscrito</subject><subject>Sikkim</subject><subject>Spoleto</subject><subject>Tagore</subject><subject>Tibet</subject><subject>Vishvabharati</subject><subject>zen</subject>
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