Giuseppe Tuccì in Nepal, sempre a caccia di manoscritti e testimonianze antiche, si interessò anche profondamente alle cosiddette “sculture erotiche”, le sculture e i bassorilievi tantrici.
Le sculture erotiche del Nepal 0 commenti
boh, mercoledì 26 ottobre 20111948: arrivo a Lhasa, la città proibita 0 commenti
boh, venerdì 07 ottobre 2011Abbiamo visto che l'oracolo di Yatung disse a Tucci che sarebbe entrato a Lhasa. In effetti durante la spedizione in Tibet del 1948 Tucci arrivò a Lhasa, la città proibita agli stranieri. Vide il Potala, che era la sede religiosa e amministrativa del governo, e lo descrisse così:
Narthang, la biblioteca del Tibet e i volumi del Kanjur e del Tanjur 0 commenti
boh, giovedì 18 agosto 2011Occorsero sei giorni alla spedizione Tucci del 1948 per arrivare nella valle dove si trova il monastero di Narthang. Il posto era conosciuto come “la biblioteca del Tibet” perché qui si trovava la più grande stamperia della parte centrale del paese, dove al tempo pubblicavano i 108 volumi tradizionali del Kanjur e i 224 del Tanjur. L’intera raccolta di matrici però non si trova più nel monastero, sembra che nel 1966 sia stata distrutta dalle Guardie rosse cinesi.
Padmasambhava, il guru Rinpoche 0 commenti
boh, giovedì 04 agosto 2011Scrive Tucci di Padmasambhava, il grande maestro ed esorcista nato nel VII secolo nella valle dello Swat, al confine fra Pakistan e Afghanistan, e venerato in tutto il Tibet, anzi, in tutto il mondo buddhista come il Guru Rinpoche:
... sempre ho trovato, lungo le piste stanche e pietrose, le tracce del Guru Rimpocé, il pugnace maestro Padmasambhava.
In Asia, ma non in Cina 1 commento
boh, mercoledì 20 luglio 2011Strano a dirsi, Tucci non andò mai in Cina. Fu il suo figlio diletto, l'IsMEO, ora IsIAO, di cui al tempo era presidente, a iniziare i rapporti culturali con la Cina comunista. Eppure lui non ci andò mai.
Dopo aver soggiornato in India insieme a Formichi nel 1925, Tucci si spinse nelle regioni himalayane per reperire i preziosi manoscritti che ora, grazie a lui, fanno dell’Italia uno dei più grandi depositi di testi rari di buddhismo tibetano del mondo. Quando il Tibet fu invaso dalla Cina, le sue spedizioni si rivolsero esclusivamente al Nepal, ricchissimo di arte, storia, reperti archeologici, manoscritti.
L'oracolo di Yatung prevede che Tucci, Maraini e Mele entreranno a Lhasa 0 commenti
boh, domenica 26 giugno 2011E' famosa la storia che solo Tucci ebbe il permesso di visitare Lhasa. Nel 1948 la città era infatti probita agli stranieri. Fosco Maraini però non ci ha mai creduto e ha sempre sospettato che Tucci avesse detto così solo per escludere lui e Piero Mele.
Mostra di arte orientale Il Fondaco di Brera, Milano 0 commenti
boh, giovedì 19 maggio 2011Come sapete Tucci è stato un grande intenditore di arte buddhista, specie tibetana, e un grande collezionista. Si chiude oggi a Milano una mostra d'arte che espone anche una selezione di pezzi del Museo d’Arte Orientale Obrietan. La mostra sarà aperta oggi fino alle 13.30 e dalle 16.00 alle 19.30.
Tra gli oggetti di pregio: una scultura di un bodhisattva cinese in
Motivi ornamentali tibetani 0 commenti
boh, sabato 16 aprile 2011Il Prajnaparamitasutra, Nagarjuna e i serpenti sacri in Tibet 0 commenti
boh, martedì 15 marzo 2011
Il libro del Prajñāpāramitāsūtra, un gruppo di 38 sutra fondamentali per il buddhismo, è legato al culto dei serpenti e a Nāgārjuna.
Secondo una leggenda, un giorno, mentre stava seduto vicino a un lago, dal profondo delle acque salì un nāga e invitò Nāgārjuna a insegnare a Potala, la cittadella sacra e proibita del Tibet, sede del