Non so se Tucci amasse la poesia o la letteratura italiana ma un giorno, durante la spedizione in Tibet centrale del 1937 compiuta con Fosco Maraini, che era stato arruolato come fotografo, gli strappò dalle mani il libretto che stava leggendo.
Che stai leggendo? -- Gli fece, un po' brusco.
Leopardi, Eccellenza -- perché voleva essere chiamato da tutti col titolo che gli spettava come Accademico d'Italia.
Allora Tucci si mise a declamare Canto notturno di un pastore errante dell'Asia e gli disse che anche lui si sentiva un pastore errante in Asia.
E pianse di commozione.
Canto Notturno di un pastore errante dell'Asia
Il nostro Tucci si sposò tre volte. Il 19 aprile 1920, per volere del padre, sposò a Spoleto Rosa De Benedetti, senza averla mai conosciuta prima. Nello stesso anno sembra che imparò il tibetano, di cui venne ben presto uno dei massimi esperti del mondo.
Questi giorni
Mi è stato chiesto ancora,