A proposito del razzismo, nella lunga intervista fatta a Fosco Maraini nel 2003 a Firenze, discutendo se Tucci fosse fascista, gli chiesi cosa pensasse del razzismo.
Fosco Maraini, Giuseppe Tucci e il razzismo 4 commenti
boh, venerdì 08 maggio 2009Fosco Maraini e il burro in Tibet 0 commenti
boh, lunedì 06 ottobre 2008
In questo blog ho parlato più volte di Maraini. Abbiamo anche visto più volte il rapporto conflittuale fra lui e Tucci, scaturito da chi sa dove (o, forse, da molte cause tutte insieme).
In un bel blog che leggo spesso, uno di quei posti dove è bello sostare, Lorenzo ha pubblicato un paragrafo, tratto da un numero de Le vie del mondo del febbraio 1951, in cui Maraini parla dell'importanza pratica e rituale del burro in Tibet:
Il burro ha un posto importantissimo nella vita tibetana; col burro si pagano in gran parte le tasse, il burro si porta in dono e si riceve in dono, il burro si discioglie nel tè emulsionandolo con la soda, di burro le donne si spalmano la faccia e i capelli, col burro ci si ripara dal freddo e dal vento ungendosi il corpo, il burro si offre agli dei, il burro arde nelle lampade...[continua]
Tucci, Maraini e la poesia di Leopardi 1 commento
boh, martedì 12 febbraio 2008
Non so se Tucci amasse la poesia o la letteratura italiana ma un giorno, durante la spedizione in Tibet centrale del 1937 compiuta con Fosco Maraini, che era stato arruolato come fotografo, gli strappò dalle mani il libretto che stava leggendo.
Che stai leggendo? -- Gli fece, un po' brusco.
Leopardi, Eccellenza -- perché voleva essere chiamato da tutti col titolo che gli spettava come Accademico d'Italia.
Allora Tucci si mise a declamare Canto notturno di un pastore errante dell'Asia e gli disse che anche lui si sentiva un pastore errante in Asia.
E pianse di commozione.
Canto Notturno di un pastore errante dell'Asia
Giuseppe Tucci, le sue mogli e la bellezza delle donne 0 commenti
boh, giovedì 31 gennaio 2008
Il nostro Tucci si sposò tre volte. Il 19 aprile 1920, per volere del padre, sposò a Spoleto Rosa De Benedetti, senza averla mai conosciuta prima. Nello stesso anno sembra che imparò il tibetano, di cui venne ben presto uno dei massimi esperti del mondo.
Nel novembre del 1925, però, sbarcò a Bombay, ora Mumbay, insieme alla sua nuova fiamma, Giulia Nuvoloni, e da lì intraprese il viaggio per Vishvabharati e Shantiniketan, la «dimora della pace» nel Bengala occidentale, dove stava l'ashram e la scuola internazionale di Tagore.
Probabilmente da verso la metà degli anni Quaranta lo vediamo con l'ultima e più amata donna, Francesca Bonardi, che poté sposare molti anni dopo. Di lei disse che mentre dalle altre era stato sposato, lei era l'unica che lui aveva sposato.
Fosco Maraini, però, disse che Tucci, che era un grande amante della bellezza in tutte le sue forme, apprezzava molto da vicino quella delle donne indiane...
Wikipedia e Giuseppe Tucci 0 commenti
boh, domenica 30 dicembre 2007Parlando di Wikipedia, voglio segnalare che a Tucci su questa enciclopedia collettiva sono riservate due voci, questa in italiano e questa in inglese. Ho visto or ora che Wikipedia in inglese cita anche la mia biografia.
Su Wikipedia c'è anche la voce sul detestato compagno, il bravissimo Fosco Maraini, che cita Tucci.
Vediamo chi è così bravo da dirmi gli errori delle entry e da segnalarmeli: ci scriverò un post, anzi, lo scriveremo insieme!
Fosco Maraini sulla mancata visita di Tucci al Dalai Lama 2 commenti
boh, martedì 11 dicembre 2007
Questi giorni si è parlato moltissimo della visita di S.S. il XIV Dalai Lama in Italia, di chi l'ha incontrato e di chi non l'ha voluto incontrare e ha finto che fosse venuto dall'India un personaggio qualsiasi, di chi l'ha incontrato, e magari anche con tutti gli onori, ma solo perché è Nobel per la Pace. Tucci conobbe il presente Dalai Lama, Tenzin Gyatso, quando questi aveva circa 12 anni. Tucci stava compiendo l'ultima esplorazione del Tibet. Era il 1948.
Purtroppo, però, probabilmente per non guastare i rapporti con la Cina, che aveva faticosamente cucito, quando nel 1959 il Dalai Lama venne a Roma Tucci non andò a incontrarlo.
Ecco quello che ne dice Fosco Maraini in Segreto Tibet (che linko dal portale della Cina), parlando del carattere di Tucci e della mancata visita:
[…]Torna così a ripresentarsi il dubbio d’essere al cospetto d’un cervello stupendo,
Fosco Maraini, Giuseppe Tucci, blog, copyright e Viesseux 2 commenti
boh, domenica 05 novembre 2006Rispondo qui a un lettore che mi ha commentato, Dio sa perché, e anche diverse volte, in modo molto arrabbiato, ribadendo due cose sull'uso di questo strumento pubblico di informazione e dialogo che il mio "allegro cultural-blog", come carinamente ha scritto e per cui lo ringrazio (la definizione mi piace moltissimo!):
Tucci, Maraini, Mele e Moise e il mistero di Lhasa 8 commenti
boh, venerdì 15 settembre 2006
Mi è stato chiesto ancora, nel commento, perché Tucci e Maraini non si sopportassero.
Faccio quindi un elenco delle ragioni:
1) gli allievi che lo amarono dicono che fosse per una donna, forse la bella principessa del Gangtok, Pema Chöki Namgyal
2) i (pochi) allievi che non lo amarono dicono che fosse per alcuni scritti
3) Maraini mi disse semplicemente che Tucci era geloso di lui, del suo successo -- ma non era per Segreto Tibet, perché fu pubblicato nel 1951, dopo la spedizione tibetana di Tucci del 1948, quella in cui Maraini fu lasciato indietro. Per questo Maraini sarebbe stato volontariamente escluso dal Tibet.
In realtà, Tucci portò Maraini con sé come fotografo nella spedizione del 1937 e poi in quella del 1948, ambedue in Tibet centrale. Al tempo, per entrare nel paese c'era bisogno dei permessi dei britannici e dei tibetani, e il Potala, la sede religiosa e amministrativa dello stato, era una cittadella proibita nella città proibita di Lhasa.
Mistero svelato: Fosco Maraini e Tucci non si sopportavano perché... 24 commenti
boh, venerdì 18 agosto 2006
E' noto che Maraini e Tucci non si sopportassero. La causa? Per anni è stato detto che ci fossero motivi letterari, poi Fosco stesso ha detto che era in parte dovuto alla lotta per conquistarsi il cuore della bella principessa del Gangtok, Pema Chöki Namgyal (nella foto a sinistra).
Ma io so il vero perché gliel'ho chiesto, l'ho sentito e registrato con la cinepresa, e ho visto anche come me lo ha detto, con che voce, con che occhi.
Maraini ha scritto nel 1951 in Segreto Tibet, il suo libro più famoso, che Tucci fu l’unico fra tutti i partecipanti della spedizione del 1948 a fingersi buddhista, per avere il permesso di entrare a Lhasa da solo. In effetti, ci andò col suo medico Regolo Moise e un fotografo, Pietro Mele, lasciandosi indietro il resto della carovana e l'assistente fotografo Fosco Maraini, che era il vero fotografo. Di Mele, pur ottimo fotografo, Maraini ha detto che fosse stato portato perché aveva in parte finanziato la spedizione.
Perché Tucci e Maraini non si sopportavano? 3 commenti
boh, lunedì 17 luglio 2006Tucci si preparò a lungo per la spedizione del 1948. Il conte Nicolò Carandini, un antifascista che durante la Prima Guerra mondiale era stato ufficiale degli Alpini e nel 1944-1947 fu Ambasciatore d'Italia a Londra, riconobbe l’importanza dell’iniziativa e trasmise la richiesta al governo inglese, che a sua volta consigliò Tucci di rivolgersi direttamente al governo di Lhasa.
L'amico Sir Basil Gould, che era stato Political Officer nel Sikkim e capo di una missione che per cinque mesi 1936 risedette a Lhasa -- quando insieme a Hugh Richardson, capo della Missione Britannica in Tibet dal 1936 al 1947, e altri ufficiali fu invitato per sviluppare relazioni diplomatiche più strette fra il Governo dell’India e il Tibet -- spianò il terreno presso le autorità locali. Tucci aveva richiesto il permesso di visitare Lhasa, Samye, Yarlung e altri luoghi famosi del Tibet centrale e sud-orientale insieme a due o tre assistenti.
Nel giugno 1947 il progetto fu autorizzato ma la stagione non era propizia alla partenza e il viaggio fu rimandato agli inizi del 1948.