Tucci, Maraini e la poesia di Leopardi 0

boh, martedì 12 febbraio 2008

LeopardiNon so se Tucci amasse la poesia o la letteratura italiana ma un giorno, durante la spedizione in Tibet centrale del 1937 compiuta con Fosco Maraini, che era stato arruolato come fotografo, gli strappò dalle mani il libretto che stava leggendo.

Che stai leggendo? -- Gli fece, un po' brusco.

Leopardi, Eccellenza -- perché voleva essere chiamato da tutti col titolo che gli spettava come Accademico d'Italia.

Allora Tucci si mise a declamare Canto notturno di un pastore errante dell'Asia e gli disse che anche lui si sentiva un pastore errante in Asia.
E pianse di commozione.

Canto Notturno di un pastore errante dell'Asia

Giuseppe Tucci, le sue mogli e la bellezza delle donne 0

boh, giovedì 31 gennaio 2008

Indian woman in sariIl nostro Tucci si sposò tre volte. Il 19 aprile 1920, per volere del padre, sposò a Spoleto Rosa De Benedetti, senza averla mai conosciuta prima. Nello stesso anno sembra che imparò il tibetano, di cui venne ben presto uno dei massimi esperti del mondo.

Nel novembre del 1925, però, sbarcò a Bombay, ora Mumbay, insieme alla sua nuova fiamma, Giulia Nuvoloni, e da lì intraprese il viaggio per Vishvabharati e Shantiniketan, la «dimora della pace» nel Bengala occidentale, dove stava l'ashram e la scuola internazionale di Tagore.

Probabilmente da verso la metà degli anni Quaranta lo vediamo con l'ultima e più amata donna, Francesca Bonardi, che poté sposare molti anni dopo. Di lei disse che mentre dalle altre era stato sposato, lei era l'unica che lui aveva sposato.

Fosco Maraini, però, disse che Tucci, che era un grande amante della bellezza in tutte le sue forme, apprezzava molto da vicino quella delle donne indiane...

Wikipedia e Giuseppe Tucci 0

boh, domenica 30 dicembre 2007

Parlando di Wikipedia, voglio segnalare che a Tucci su questa enciclopedia collettiva sono riservate due voci, questa in italiano e questa in inglese. Ho visto or ora che Wikipedia in inglese cita anche la mia biografia.
Su Wikipedia c'è anche la voce sul detestato compagno, il bravissimo Fosco Maraini, che cita Tucci.

Vediamo chi è così bravo da dirmi gli errori delle entry e da segnalarmeli: ci scriverò un post, anzi, lo scriveremo insieme!

Fosco Maraini sulla mancata visita di Tucci al Dalai Lama 2

boh, martedì 11 dicembre 2007

S. S. Dalai LamaQuesti giorni si è parlato moltissimo della visita di S.S. il XIV Dalai Lama in Italia, di chi l'ha incontrato e di chi non l'ha voluto incontrare e ha finto che fosse venuto dall'India un personaggio qualsiasi, di chi l'ha incontrato, e magari anche con tutti gli onori, ma solo perché è Nobel per la Pace. Tucci conobbe il presente Dalai Lama, Tenzin Gyatso, quando questi aveva circa 12 anni. Tucci stava compiendo l'ultima esplorazione del Tibet. Era il 1948.

Purtroppo, però, probabilmente per non guastare i rapporti con la Cina, che aveva faticosamente cucito, quando nel 1959 il Dalai Lama venne a Roma Tucci non andò a incontrarlo.
Ecco quello che ne dice Fosco Maraini in Segreto Tibet (che linko dal portale della Cina), parlando del carattere di Tucci e della mancata visita:

[…]Torna così a ripresentarsi il dubbio d’essere al cospetto d’un cervello stupendo,

Fosco Maraini, Giuseppe Tucci, blog, copyright e Viesseux 2

boh, domenica 05 novembre 2006

Rispondo qui a un lettore che mi ha commentato, Dio sa perché, e anche diverse volte, in modo molto arrabbiato, ribadendo due cose sull'uso di questo strumento pubblico di informazione e dialogo che il mio "allegro cultural-blog", come carinamente ha scritto e per cui lo ringrazio (la definizione mi piace moltissimo!):

Tucci, Maraini, Mele e Moise e il mistero di Lhasa 8

boh, venerdì 15 settembre 2006

TibetMi è stato chiesto ancora, nel commento, perché Tucci e Maraini non si sopportassero.

Faccio quindi un elenco delle ragioni:

1) gli allievi che lo amarono dicono che fosse per una donna, forse la bella principessa del Gangtok, Pema Chöki Namgyal
2) i (pochi) allievi che non lo amarono dicono che fosse per alcuni scritti
3) Maraini mi disse semplicemente che Tucci era geloso di lui, del suo successo -- ma non era per Segreto Tibet, perché fu pubblicato nel 1951, dopo la spedizione tibetana di Tucci del 1948, quella in cui Maraini fu lasciato indietro. Per questo Maraini sarebbe stato volontariamente escluso dal Tibet.

In realtà, Tucci portò Maraini con sé come fotografo nella spedizione del 1937 e poi in quella del 1948, ambedue in Tibet centrale. Al tempo, per entrare nel paese c'era bisogno dei permessi dei britannici e dei tibetani, e il Potala, la sede religiosa e amministrativa dello stato, era una cittadella proibita nella città proibita di Lhasa.