Giuseppe Tucci e Francesca Bonardi 1

boh, domenica 03 maggio 2009

Giuseppe TucciTucci amò tantissimo la moglie Francesca, che da parte sua lo ha amato di un amore vorace, totalitario, possessivo, e lo ha distaccato ancora di più dal suo poco amato figlio.

La Biblioteca comunale di San Polo dei Cavalieri 0

boh, martedì 16 settembre 2008

Tibetan symbolLa biblioteca comunale di San Polo dei Cavalieri, presso Tivoli (Roma), il paese originario dell'ultima moglie di Tucci, Francesca Bonardi, dove anche il maestro visse, questa estate ha organizzato una serie di incontri per rendergli omaggio e far conoscere alla gente questo straordinario intellettuale ed esploratore e le sue materie di studio, il Buddhismo tibetano in particolare.

E' quindi con grande piacere che annuncio l'ultimo incontro di questa estate, che si intitola Essenza esoterica del buddhismo tibetano.

Quando: Sabato 20 Settembre 2008 alle ore 19,00
Dove: Biblioteca comunale di San Polo dei Cavalieri (Tivoli, Roma)
Cosa: Conferenza Essenza esoterica del buddhismo tibetano, di Massimo Liberati (Coordinate del Gruppo Studi Teosofici “Emma Cusani” di Tivoli)

Per saperne di più: biblioteca.sanpolo@email.it

La conferenza, oltre ad affrontare da un diverso punto di vista le tematiche del Buddhismo Tibetano, rappresenta l’ultima occasione di incontro in corrispondenza della mostra fotografica sul Monte Kailasa, meta dell'esplorazione di Tucci del 1935.

A proposito di teosofia, qui potete scaricare il PDF della traduzione italiana del libro di M.me Blavatsky La chiave della tesosofia (Astrolabio, 1982).

Giuseppe Tucci: un lungo otium 4

boh, giovedì 28 agosto 2008

CappadociaGiuseppe Tucci andava in vacanza? Questa è una bella domanda perché, con la sua vita avventurosa, in effetti a casa ci stava pochissimo. Visto con i parametri della vita di un uomo ordinario, era quasi sempre "vacante".

India, Sikkim, Nepal, Tibet, Ladakh, Kashmir, tutti i paesi dell'Himalaya, Iran, Afghanistan, Pakistan, solo per nominare alcuni posti dove compì spedizioni a caccia di tesori, dove aprì missioni di scavi archeologici oppure, come in Giappone e in Brasile, tenne rapporti diplomatici ufficiosi.

E poi, oltre a questi paesi, Italia, Gran Bretagna e Indonesia, dove dette conferenze. Sembra quindi che la sua vita fosse tutta una specie di vacanza, l'otium nel senso originario e più ampio della parola: una vita assolutamente libera dal commercio quotidiano, dalla necessità, dal negotium, ma incredibilmente attiva e produttiva dal punto di vista intellettuale.

Eppure anche quello poteva stancare. Era infaticabile: esplorava, visitava, studiava, leggeva avidamente, scriveva furiosamente, seguiva gli affari dell'IsMEO, manteneva i rapporti con i potenti e con gli altri studiosi. Insegnava, se pure pochino.

Però aveva il tempo di visitare i mercatini del Pakistan, dell'Afghanistan o dell'Italia insieme a Francesca e di comprare oggetti di artigianato di ottima fattura.

E, come scrisse a Gentile dalla Cappadocia, in Turchia (qui sopra vediamo una bella foto della regione), ogni tanto staccava la spina dei rapporti a cui lo obbligava la gestione dell'IsMEO e andava in vacanza, perlopiù fra i monti, «a studiare e a camminare sulle montagne». Questi, in totale solitudine o talvolta con Ananda, suo figlio, erano il suo riposo e la sua vacanza.

Il Nepal di Tucci e quello di adesso: la situazione politica 2

boh, lunedì 11 febbraio 2008

Nepal flagNel 1952 e nel 1954 Tucci compì due spedizioni di tre mesi l'una nel Nepal occidentale, sempre accompagnato da Francesca Bonardi, che poi diventerà la sua terza moglie.

A quel tempo il Nepal era un regno monarchico, il governo dispotico della famiglia Rana era caduto nel 1951 grazie a una rivoluzione popolare e c'era un re della dinastia degli Shah che governava e un consiglio di ministri.

Nel 1990 è stata approvata una Costituzione che ha riconosciuto oltre 90 gruppi etnici, di religione buddhista, induista, animista, bon, con una piccola minoranza di cattolici e di musulmani, ma ha sancito che il paese era un regno induista, avvantaggiando di fatto non solo la religione, ma i bramini induisti che, pur non essendo un gruppo molto grande, hanno sempre avuto in mano i posti chiave del paese, insieme ai alla seconda casta induista e ai newari, che controllavano l'amministrazione. La famiglia del re e del primo ministro sono sempre stati induisti.

Tucci e la sua ombrosa gatta 0

boh, mercoledì 06 febbraio 2008

Gli ultimi mesi di Tucci non furono facili. Era allettato, curato amorevolmente dall'ultima moglie, Francesca Bonardi. Vivevano nella casa ancestrale di lei a San Polo dei Cavalieri, un paesino nel Lazio, un posto che lui amava molto perché gli ricordava le amate montagne del Tibet.

La sua ombrosa gatta non si muoveva mai dal suo letto.

Giuseppe Tucci, le sue mogli e la bellezza delle donne 0

boh, giovedì 31 gennaio 2008

Indian woman in sariIl nostro Tucci si sposò tre volte. Il 19 aprile 1920, per volere del padre, sposò a Spoleto Rosa De Benedetti, senza averla mai conosciuta prima. Nello stesso anno sembra che imparò il tibetano, di cui venne ben presto uno dei massimi esperti del mondo.

Nel novembre del 1925, però, sbarcò a Bombay, ora Mumbay, insieme alla sua nuova fiamma, Giulia Nuvoloni, e da lì intraprese il viaggio per Vishvabharati e Shantiniketan, la «dimora della pace» nel Bengala occidentale, dove stava l'ashram e la scuola internazionale di Tagore.

Probabilmente da verso la metà degli anni Quaranta lo vediamo con l'ultima e più amata donna, Francesca Bonardi, che poté sposare molti anni dopo. Di lei disse che mentre dalle altre era stato sposato, lei era l'unica che lui aveva sposato.

Fosco Maraini, però, disse che Tucci, che era un grande amante della bellezza in tutte le sue forme, apprezzava molto da vicino quella delle donne indiane...