Il poeta Motiram Bhatta e il pandit Hem Raj Sharma  0

boh, mercoledì 15 luglio 2009

Motiram BhattaHo detto nei post precedenti che il nepali era una lingua considerata popolare, mentre la lingua colta del Nepal era il sanscrito, come anche quella dell'India, accompagnata dall'inglese (da quando il British Raj aveva imposto la sostituzione del persiano con la lingua di Albione per i documenti amministrativi).

Dicevo però che c'erano già grandi poeti che componevano in nepali. Uno di questi era Motiram Bhatta (1866-1896), il «giovane poeta», che all’età di sei anni lasciò Kathmandu per andare a studiare sanscrito a Benares; nel 1887 curò il Ramayana tradotto in nepali da Bhanubhakta Acharya e quattro anni dopo scrisse la sua biografia.

Il sanscrito lingua franca di Giuseppe Tucci 0

boh, martedì 14 luglio 2009

SanscritoSempre a proposito di libri, Hem Raj, il nepali e la grammatica Candrika, Giuseppe Tucci, benché conoscesse abbastanza bene anche la lingua più parlata del Nepal, cioè il nepali, con Hem Raj non lo usava.

Con lui parlava solo e sempre in sanscrito e scriveva anche nella lingua degli dei, con le lettere dell'alfabeto devanagari non translitterate, come quelle che vedete nella foto a lato. Che poi sono le stesse lettere usate ancora oggi per alcune lingue moderne come l'hindi, il nepali e, lievemente modificate, il panjabi o gurmukhi, la lingua del Panjab.

Tucic infatti parlava il sanscrito fluentemente, tanto da sostenere discussioni filosofiche in questa lingua, e il grande pandit era stato

Hem Raj Sharma, la lingua nepali e la Candrika  0

boh, lunedì 13 luglio 2009

Grammar bookA proposito di libri, forse non sapete che il maestro nepalese di Giuseppe Tucci, il pandit Hem Raj Sharma, ha scritto la prima grammatica della lingua nepali.

Si intitola Candrika e ha fissato una volta per tutte le regole di una lingua che, pur essendo molto simile al sanscrito, fino ad allora era solo parlata. E l'ha anche pubblicata nella sua casa editrice, allestita al piano terra dell sua enorme casa nel cuore di Kathmandu.

La biblioteca di Hem Raj  2

boh, mercoledì 24 giugno 2009

libraryQuando Hem Raj Sharma, il maestro nepalese di Giuseppe Tucci, morì, lasciando un immenso fondo librario di 25.411 libri, di cui oltre 10.000 erano manoscritti, la famiglia lo vendette al governo. Il fondo Hem Raj costituì la base della Biblioteca Nazionale del Nepal, stabilita nel 1957.

Nel 1956 un articolo pubblicato sul Kathmandu Post rivelò che uno studioso straniero avrebbe voluto

L'oroscopo: il magnificente Srīpech di Hem Raj, il cappello piumato 2

boh, lunedì 26 gennaio 2009

sripechHo parlato del grande ruolo dell'astrologia in Asia e dell'altissimo ruolo di Hem Raj. E' all'incirca questo il cappello che Hem Raj indossava nelle occasioni più solenni. Il copricapo si chiama Srīpech e qui lo vedete in testa all'ultimo dispotico re del Nepal, Gyanendra Bir Bikram Shah Dev.

L'oroscopo: Hem Raj, l'astrologo di corte  0

boh, sabato 24 gennaio 2009

Ho detto che l'astrologia è un elemento importantissimo in Asia. Alla corte del Nepal, che fino al 2006 era un regno induista, il personaggio più illustre era il guruju Hem Raj Sharma, il potente astrologo di corte, che era addetto all'accoglienza degli stranieri.

L'oroscopo: l'astrologia nei Veda 0

boh, sabato 17 gennaio 2009

L'astrologia è molto importante nella cultura vedica e c'è tutto un filone di studi e di testi sull'astronomia e l'astrologia.

L'oroscopo: Tucci ci credeva? 3

boh, venerdì 16 gennaio 2009

LeoneChe avrebbe detto Tucci delle influenze astrali? Degli oroscopi, insomma.

L'oroscopo in Asia è molto importante. In India, per esempio, si fa quando un bambino nasce, è una carta astrale che poi, a ogni decisione importante, si porta dall'astrologo per vedere come comportarsi, che strada scegliere, in base ai transiti e l'influenza dei pianeti in quel momento.

La fine dell'isolamento del Nepal, la costruzione della sua identità politica e delle sue alleanze regionali 0

boh, venerdì 05 dicembre 2008

NepalVi invio un mio Policy Brief sul Nepal (in pdf), che è stato pubblicato qualche giorno fa sul sito dell'ISPI: Istituto per gli Studi di Politica Internazionale.

Come sapete, il Nepal ora è uno stato democratico, con un Parlamento eletto, il partito dei Maoisti che è partito di maggioranza e Pushpa Kamal Dahal, l’ex “compagno Prachanda”, che da agosto è il primo ministro. Sta attraversando un grande periodo di transizione e sta affrontando problemi che l'affliggono da oltre 150 anni.

Secondo le linee guida dei Policy Brief, questo è un breve scritto che analizza le dinamiche politiche, strategiche ed economiche del Nepal con il duplice obiettivo, come richiesto dalla ricerca ISPI, di informare e di orientare le scelte di policy.

Cibi nepalesi: Tucci a casa di Hem Raj Sharma 0

boh, venerdì 31 ottobre 2008

mo-moNel 1935 Hem Raj, il guruju del Nepal, accolse Tucci a Kathmandu con tutti gli onori riservati a un grande studioso molto amato dal dispotico Primo ministro Rana.

Fece cenno a due giovanissimi servi, che immediatamente gli servirono l’acqua ben fredda da brocche argentate e portarono il tè nero fumante nelle tazze di porcellana. Anche se non era mai andato oltre i confini dell’India, Hem Raj era stato educato nelle migliori scuole di Benares e conosceva bene usi e costumi inglesi.

Dopo il tè vennero serviti decine di piattini con cibi nepalesi e newari – morbidi chatamari di carne macinata, mo-mo vegetali in pasta molle e bianca (in foto), sekuwa di montone, di yak e di cinghiale, sel di farina di riso; e poi ciotole di zuppe di ogni tipo, anche la kwati di legumi vari delle feste e poi, come somma prelibatezza, il sanya khuna, una specie di gelatina piccante di pesce accompagnato da una salsa agrodolce e assai piccante.

Vennero serviti anche dei dolci freschi del Bengala, il juhu dahu di Bhaktapur e poi arachidi fresche, pistacchi tostati, gelatine di frutti selvatici e spicchi di arancia mondati, raffreddati e rigirati nello zucchero di canna.

Tucci mangiava in silenzio e lentamente, i piaceri della buona tavola lo appagavano. Era felice.