In Asia, ma non in Cina 1

boh, mercoledì 20 luglio 2011

thangkaStrano a dirsi, Tucci non andò mai in Cina. Fu il suo figlio diletto, l'IsMEO, ora IsIAO, di cui al tempo era presidente, a iniziare i rapporti culturali con la Cina comunista. Eppure lui non ci andò mai.

Dopo aver soggiornato in India insieme a Formichi nel 1925, Tucci si spinse nelle regioni himalayane per reperire i preziosi manoscritti che ora, grazie a lui, fanno dell’Italia uno dei più grandi depositi di testi rari di buddhismo tibetano del mondo. Quando il Tibet fu invaso dalla Cina, le sue spedizioni si rivolsero esclusivamente al Nepal, ricchissimo di arte, storia, reperti archeologici, manoscritti.

Giuseppe Tucci e il Duce 1

boh, giovedì 26 maggio 2011

Duce a piazza VeneziaUna dittatura non può sopravvivere a lungo basandosi solo sul terrore, sulla forza, sull’imposizione e sulla repressione. Ha bisogno di dare qualcosa in cambio della soppressione delle libertà individuali: deve migliorare le condizioni collettive e deve creare e forgiare dei sogni, delle speranze, una fede.

Tucci e Gandhi: il diamante della sua sincerità combattiva 1

boh, venerdì 01 aprile 2011

GandhiGiuseppe Tucci parlò di Gandhi nella conferenza tenuta in Campidoglio nel 1969 per il centenario della nascita. Tucci fu affascinato dalla personalità di Gandhi e dalla sua lotta non violenta. Dopo averne parlato nel 1940 come fautore del risveglio morale del paese, ne pennellò a meraviglia la personalità forte e appassionatamente sincera in questo discorso celebrativo:

Ario e romano: le origini della razza 1

boh, mercoledì 23 febbraio 2011

Benito MussoliniIn Italia circolò per molto tempo l’idea che l’arianesimo fosse il fondamento delle grandi «civiltà virili» del passato come quella dell’India, dell’Egitto, della Persia, dell’Ellade, di Roma e della Germania, e che la rivoluzione fascista si rivolgesse alla razza «ario-romana», ritemprandola ed elevandola niente di meno che al divino, e per questo la razza ario-romana fosse quella eletta dalla nascita.

Scriveva Uberto Pestalozza, che con Tucci era in ottimi rapporti, nel 1944:

Il Nepal, ricco di colore ma anche di dolore 1

boh, martedì 25 gennaio 2011

NepalOggi ho scritto sul Nepal e ho ricevuto diversi commenti negativi verso questo paese, che secondo me invece ha più dignità e onestà del nostro.

Però lì la gente è davvero sfortunata. Ha alle spalle secoli di autoritarismo, se non di despotismo, e ora vede un processo democratico molto difficile, una costituzione tutta da farsi e un governo senza primo ministro. Il bello però è che lavora

Europa e Asia: la sostanziale unità dell'Eurasia 7

boh, martedì 04 gennaio 2011

EurasiaIn questi giorni bui di persecuzioni religiose conoscere Giuseppe Tucci fornisce una risposta all'apparente diversità fra fedi e culture. Alla fine degli anni Cinquanta, infatti, Tucci espose sinteticamente ma organicamente la convinzione della sostanziale unità dell’Eurasia - perché occidentali e orientali non sono così diversi né, tantomeno opposti, anzi, hanno una storia comune:

Soldi, soldi e ancora soldi: firmato, Peppino e Giulia Tucci 6

boh, venerdì 26 novembre 2010

Shigatse e GyantseNell'estate del 1939, durante la settima spedizione in Tibet, Tucci scrisse una lettera a Gentile da Shigatse, non datata, mentre i muli della carovana stavano arrivando. La parte centrale del viaggio era ormai compiuta ed erano sulla via del ritorno. Sarebbero poi ripartiti per Gyantse ma Tucci aveva un assoluto bisogno di soldi. Anche se fosse riuscito ad arrivarci non sarebbe stato comunque in grado di raggiungere l’India per poi tornare in Italia, perché i fondi stavano terminando.

Sua moglie Giulia, una donna eccezionale, per rafforzare le parole del marito aggiunse una mezza pagina di righe scritte fitte. Non era

L'avventura di tutta una vita 9

boh, mercoledì 03 novembre 2010

studiosoAnche gli studi sono un’avventura che dura tutta la vita, un pellegrinaggio continuo ed attento, compiuto dall’intelligenza sempre curiosa e mai soddisfatta.

Lo disse Tucci negli ultimi anni di vita. E lo poteva ben dire, lui che studiava avidamente da quando era adolescente.

La Cina e l'edizione cinese di Indo-Tibetica  7

boh, giovedì 08 luglio 2010

Giuseppe TucciUn gentile lettore mi scrive:

Sono appassionato da sempre di Tibet e di Tucci. In Tibet sono stato una decina d’anni fa. Ho saputo di recente che ISIAO ha contribuito a realizzare l’edizione cinese di Indo Tibetica (io sono alla ricerca dell’originale da anni). Trovo curioso che se ne sia realizzata una nuova edizione per la Cina, che in fondo è la maggiore responsabile della perdita di una parte del patrimonio artistico del Tibet, ma non ancora per l’Italia. A Kathmandu ho visto persino un’edizione indiana anche se la stampa era davvero povera.

A suo parere, perché non esiste ancora una nuova versione italiana di Indo Tibetica?
Ritiene che se venisse realizzata potrebbe trovare un suo pubblico o resta un’opera per addetti ai lavori?
Tucci resta un personaggio scomodo che si preferisce dimenticare? [...]

Questa la mia risposta:

Come mai si interessa così tanto a Tucci, se posso saperlo? Io ho comprato l'edizione originale di Indo-tibetica a svendita all'università di Harvard, avevano un doppione. La riedizione italiana è costosa e forse inutile, molte cose sono sorpassate. Ma molte cose ancora valide. Ma sono tanti libri sa? E produrre libri costa moltissimo, e ancora di più costa la distribuzione. Per l'edizione cinese forse il governo cinese avrà contribuito o forse, più probabilmente, l'ISIAO vorrà compiacerlo. [...]

Tucci è un personaggio molto, molto scomodo.

E voi che ne pensate? Perché tradurre un libro di arte tibetana proprio in cinese - e perché non ripubblicarlo in italiano?

Donne e amori 0

boh, lunedì 21 giugno 2010

Aug Sa Suu KyiE' noto che Tucci amava le donne. Ebbe tre mogli, amate in crescendo, ma ne conobbe bibilicamente molte altre, tanto che la prima moglie, Rosa, probabilmente lo lasciò per le lunghe assenze e le continue infedeltà. Dopo pochi anni di matrimonio infatti Tucci sbarcò a Bombay insieme alla sua nuova fiamma, Giulia.

Scienza o no, ricerca o no, una moglie vuole un marito che la rispetti e viva con lei, non un grande assente da seguire. Oltre tutto, se le altre mogli, Giulia e Francesca, lo accompagnarono in quasi tutte le esplorazioni e poi nell'avventura dell'archeologia, Rosa per tutto il tempo del loro breve matrimonio rimase nelle Marche ad allevare Ananda, il loro unico figlio.

Tucci fu anche amico di donne importanti e famose, prima di tutte Indira Gandhi, ma anche la bella principessa di Gangtok, Pema Chöki Namgyal, che però ebbe un rapporto molto più stretto con Fosco Maraini. E fu nemico di donne quasi altrettanto famose come Alexandra David-Néel, l'esploratrice del Tibet.

Chi sa che avrebbe detto se avesse potuto conoscere la bellissima, colta, famosa pasionaria della Birmania, Aung San Suu Kyi,