Tucci, Maraini e la poesia di Leopardi 0

boh, martedì 12 febbraio 2008

LeopardiNon so se Tucci amasse la poesia o la letteratura italiana ma un giorno, durante la spedizione in Tibet centrale del 1937 compiuta con Fosco Maraini, che era stato arruolato come fotografo, gli strappò dalle mani il libretto che stava leggendo.

Che stai leggendo? -- Gli fece, un po' brusco.

Leopardi, Eccellenza -- perché voleva essere chiamato da tutti col titolo che gli spettava come Accademico d'Italia.

Allora Tucci si mise a declamare Canto notturno di un pastore errante dell'Asia e gli disse che anche lui si sentiva un pastore errante in Asia.
E pianse di commozione.

Canto Notturno di un pastore errante dell'Asia

Wikipedia e Giuseppe Tucci 0

boh, domenica 30 dicembre 2007

Parlando di Wikipedia, voglio segnalare che a Tucci su questa enciclopedia collettiva sono riservate due voci, questa in italiano e questa in inglese. Ho visto or ora che Wikipedia in inglese cita anche la mia biografia.
Su Wikipedia c'è anche la voce sul detestato compagno, il bravissimo Fosco Maraini, che cita Tucci.

Vediamo chi è così bravo da dirmi gli errori delle entry e da segnalarmeli: ci scriverò un post, anzi, lo scriveremo insieme!

Una breve biografia di Tucci 6

boh, lunedì 03 dicembre 2007

TucciCari tutti, ho visto che siete in tanti, studenti, studiosi e appassionati dell'opera e della personalità del maestro, che mi seguite, che mi commentate, che mi scrivete qui, o in privato. Grazie! Brindo con lui a tutti voi! (E' masala tea, che andate a pensare)

Questi giorni ho scritto poco perché sto terminando di rivedere un lavoro piuttosto impegnativo e... sapete come sono tiranne le case editrici coi tempi.

Intanto, però, voglio segnalarvi una breve biografia su Giuseppe Tucci, in italiano con traduzione inglese, che si intitola "Un grande maceratese che andò lontano: Giuseppe Tucci, le Marche e l'Oriente".

E' stata pubblicata il dicembre 2006 su Identità Sibillina, un'eccellente rivista culturale cartacea (anche molto bella da vedersi) che parla della cultura dei monti Sibillini e le città limitrofe, nelle Marche.

La biografia non è molto lunga, ma è quello che di più completo è uscito su di lui. Seguite questi link, scaricate gli articoli e... buona lettura!

Il capitano di fanteria Giuseppe Tucci inizia una favolosa carriera 7

boh, martedì 02 ottobre 2007

MAEGiuseppe Tucci prese parte alla prima guerra mondiale. Già Capitano di fanteria di complemento in congedo con servizio nei reparti combattenti in territorio dichiarato in stato di guerra dal 1° novembre 1916 al 4 o 5 novembre 1918, fu nominato Segretario – una carica amministrativa, non politica – presso la Biblioteca della Camera dei Deputati il 1° gennaio 1921, quasi due anni dopo la creazione dei Fasci di Combattimento e quasi due anni prima della Marcia su Roma. Percepiva lo stipendio annuo di L. 6600, equivalenti, secondo i coefficienti pubblicati nel 2005 dall'Istituto Nazionale di Statistica, a L. 10.148.866,86 del 2004.

Ufficialmente, svolse questa mansione fino al 1° novembre 1930. Non ci sono documenti, almeno fra quelli del Consiglio dei Ministri, che ci dicano se Tucci fosse stato assunto dopo aver vinto un concorso, oppure per assegnazione, per raccomandazione o altro. Certo è che un lavoro così legato all’ambiente politico, anche se modesto, comportava – allora come adesso – notevoli entrature e appoggi influenti.

Nell’anno scolastico 1919-1920, dal 1° ottobre 1919 al 15 giugno 1920, Tucci aveva insegnato Materie letterarie in qualità di supplente al liceo-ginnasio “F. Stabili” di Ascoli Piceno, divenuto poi liceo classico, per 19 ore settimanali, comprese le due sessioni di esami. Insegnò anche l’anno seguente, fino al 5 gennaio 1921, nello stesso liceo e con lo stesso numero di ore.

In pochi anni, però, grazie alla sua smodata ambizione e alle sue doti non comuni, Tucci seppe farsi largo. In un decreto firmato dall’on. Giovanni Giurati, che venne eletto presidente della Camera dei Deputati nel 1929, Tucci, che era docente alla R. Università di Roma, veniva collocato fuori ruolo dal 1° gennaio 1927 e comandato senza limiti di tempo presso il Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale delle Scuole Italiane all’Estero. Abbiamo visto infatti che si trovava già a Shantiniketan, seguendo l’indicazione e l’invito di Formichi, che dal novembre 1925 era in India e lo aveva proposto al nostro Governo per ricambiare l’ospitalità che gli aveva offerto Tagore. Nel 1927, quando Tucci fu ufficialmente assegnato all’estero dal Ministero, viveva in India già da quasi due anni.

(foto del Ministero degli Affari Esteri)

Tucci era vegetariano, ma il pollo... 16

boh, giovedì 03 maggio 2007

Per tutti noi, vegetariani per amore.

Tucci aveva un rapporto molto particolare con gli animali e nei ritratti da vecchio tiene spesso in braccio un amatissimo yorkshire, o forse è un apso non so. Ormai molto vecchio e malato, impossibilitato a muoversi, la sua gatta non abbandonava mai il suo letto. Tucci aveva una profonda pietà del dolore degli animali. Infatti, diceva, mentre noi ci capacitiamo del dolore, possiamo spiegarlo e farne una ragione di crescita, gli animali non possono capirlo: e, per questo, la loro sofferenza è assoluta perché è inutile. Il dolore, per la legge del karman, aiuta gli uomini a rinascere in una forma di vita superiore ma non aiuta gli animali, che non possono farlo.

Vishvabharati, luogo libero e felice: Tucci è iniziato all'India 7

boh, lunedì 05 marzo 2007

Shantiniketan (c) http://www.wb.nic.in/westbg/images/shantiniketan.jpgNel bellissimo paesaggio di Birbhum -- nel Bengala occidentale, nel nord-est dell’India, fino a pochi anni fa arido ma “affascinante per il suo silenzio e la sua vastità”, come racconta Giuseppe Tucci -- sorge l’università internazionale di Vishvabharati, fondata a Shantiniketan il 22 dicembre 1901 dall’educatore, poeta, drammaturgo, critico letterario, romanziere, pittore, musicista e Premio Nobel (1913) Rabindranath Tagore (1861-1941). Quella che vedete in alto è la foto di un edificio dell'università.

Tagore voleva essere conosciuto come educatore ma qui in Europa è conosciuto soprattutto come poeta:

Cogli questo piccolo fiore
e prendilo. Non indugiare!
Temo che esso appassisca
e cada nella polvere.