La spedizione del 1931 a caccia di tsha tsha 0

boh, domenica 28 febbraio 2010

tsa tsa tibetanoLa spedizione del 1931 fu la prima organizzata in grande stile da Tucci, con una grande carovana e fondi dal governo. Partì in luglio da Simla, la capitale dell’Himachal Pradesh, e andò in Ladakh per la valle di Rupshu, secca e desertica e ancora poco conosciuta, che sta agli estremi margini del paese ed è attraversata dalle vie dei mercanti nomadi.

La modesta Italietta provinciale guarda all'Asia 0

boh, giovedì 25 febbraio 2010

Per capire perché Mussolini finanziò lautamnente le esplorazioni in Asia di Tucci basta ripensare alle parole che scrisse Gentile nel 1937:

L’Italia, ormai all’avanguardia di questa Europa conscia della sua provvidenziale missione, da che il Fascismo, creando l’Impero,

Le meravigliose avventure in Tibet e in Nepal 1

boh, sabato 06 febbraio 2010

Tibetan child La cosa più importante che ha fatto Tucci sono le sei esplorazioni del Tibet e le cinque (o forse sei) del Nepal, in tempi in cui questi paesi erano molto difficili logisticamente e politicamente.

Limes - Il pianeta India: Gandhi dynasty 0

boh, giovedì 31 dicembre 2009

Limes Pianeta IndiaSe volete finire l'anno in bellezza andate subito a comprare Limes - Pianeta India. E' un numero interamente dedicato al subcontinente che ha onorato Giuseppe Tucci conferendogli il prestigioso Premio Jawaharlal Nehru per la Comprensione Internazionale.

Limes è un'ottima rivista di geopolitica e a questo numero hanno collaborato grandi firme internazionali. Più modestamente, troverete anche il mio articolo Gandhi dynasty, sulla famiglia che ha generato tre primi ministri - Jawaharlal Nehru, Indira e Rajiv Gandhi -, e che ha più influenzato la politica non solo dell'India, ma del mondo.

Fu Nehru, infatti, che al tempo della Guerra fredda decise di non allinearsi né con l'Occidente e la NATO, né con l'URSS e i Paesi dell'Est, scegliendo per l'India una terza via di non allineamento e di neutralità, via che hanno percorso in seguito anche i paesi dell'America centrale e meridionale, quelli della Penisola Arabica, l'Africa e il Sudest asiatico. Tutti conoscono poi l'enorme sviluppo che sta avendo l'India a livello economico, uno sviluppo temuto dal gigante confinante, la Cina, e voluto dai politici che si sono avvicendati e dalle multinazionali, che hanno fatto parlare di neo-colonialismo occidentale sul suolo indiano.

  • Gandhi dynasty

  • Il primo ministro Jawaharlal Nehru (1889-1964)

  • Indira Gandhi (1917-1984), Feroze Khan (1912-1960) e il figlio Sanjay (1946-1980): la dinastia cresce

  • Il potere dei Gandhi si allarga a macchia d'olio

  • Una, dieci, cento dinastie

  • Una grande famiglia per la più grande democrazia del mondo, dove le cariche si tramandano per via parentale. Dal padre del primo capo del governo indiano, Jawaharlal Nehru, fino al figlio di Sonia, Rahul Gandhi, una storia di potere, influenza e nepotismo.

    La spedizione del 1931 0

    boh, martedì 18 agosto 2009

    sediaIn molte foto delle spedizioni successive a quella del 1931 troviamo Tucci curiosamente seduto su una specie di scranno, il vice su una sedia con i braccioli, il terzo su una specie di sgabello pieghevole.

    La gerarchia era scrupolosamente osservata, anche perché Tucci doveva prendere decisioni spesso vitali per l’incolumità di tutti gli altri, persone e animali,

    La spedizione del 1931 nell’Himalaya indiano e i primi passi in Tibet occidentale 0

    boh, domenica 16 agosto 2009

    IndiaFino al 1931 Tucci viaggiò in lungo e in largo per il sud dell’Asia piuttosto “leggero”, accompagnato solo da Giulia.

    Dopo quella del 1931 le spedizioni divennero via via sempre più complesse e costose e i campi-base si trasformarono in veri e propri villaggi di cinquanta-settanta persone, con decine di tende per lui

    Il lha tho buddhista 0

    boh, venerdì 14 agosto 2009

    lha thopesso nelle zone buddhiste del Nepal o dei paesi himalyani, specie sulla sommità di colline o monti, si trovano dei cumuli di pietre con degli oggetti vicino, che portano annodate delle banderuole di stoffa multicolore offerte dai viandanti alle divinità che sorvegliano il passo.

    Il cumulo di pietra viene chiamato lha tho. Qualche volta il

    Il Kailash da monte sacro a meta turistica? 6

    boh, mercoledì 10 giugno 2009

    kailashIl monte Kailash è sacro a buddhisti, induisti e pon po, la religione preesistente al buddhismo. Chi lo circumambula significa che ha il cuore puro e può raggiungere la liberazione in vita.

    Fu caro a Tucci e meta della sua famosa spedizione del giugno-ottobre 1935 in cui raggiunse il lago Manasarovar e il monte, proseguendo verso occidente e rientrando in India attraverso il Ladakh.

    Ora è oggetto di un controverso piano della Cina per migliorare

    Niente aiuti, uomo bianco! 2

    boh, giovedì 27 novembre 2008

    young monkSi potrebbe intitolare così la missione umanitaria di un gruppo di amanti dell'Oriente che si chiama Himalayan Aid. Ne ho letto su Thais blog, di cui ho già parlato. Questo post l'ho già pubblicato su Orientalia4All, ma mi sembra molto pertinente e lo metto anche qui.

    Guardate il trailer (lunghetto) della missione in Ladakh che sei amici, rigorosamente uomini, incluso il proprietario di Thais blog, hanno compiuto alla fine 2007. Dopo averli seguiti in motocicletta e averli visti viaggiare in fila indiana sui pianori immensi e silenziosi, rotti solo dal frusciare del vento, sotto rocce incredibili con il vecchio simbolo alato della Folgore e a fianco delle tende dei nomadi, li vediamo entrare nel monastero buddhista di Korzok, a circa 4500 m di altezza.

    Qui vi sono circa 35 monaci, di cui cinque bambini. Il loro scopo sarebbe di aiutarli. Ma in cosa? Stanno evidentemente bene, sono pasciuti e allegri ed è evidente che la disciplina monastica non è troppo rigida. E' vero che, dopo l'inverno, gli abitanti delle regioni più alte della fascia himalayana soffrono di denutrizione, ma allora aiuti e niente film, niente pubblicità, solo il report audiovisivo scientifico e umanitario da mostrare al finanziatore, il Rotary club. Sarebbe forse stato meglio se, dopo aver aiutato i bambini, fossero andati a vedere i cieli meravigliosi del Tibet di cui parla ogni tanto Tucci.

    La Biblioteca comunale di San Polo dei Cavalieri 1

    boh, martedì 16 settembre 2008

    Tibetan symbolLa biblioteca comunale di San Polo dei Cavalieri, presso Tivoli (Roma), il paese originario dell'ultima moglie di Tucci, Francesca Bonardi, dove anche il maestro visse, questa estate ha organizzato una serie di incontri per rendergli omaggio e far conoscere alla gente questo straordinario intellettuale ed esploratore e le sue materie di studio, il Buddhismo tibetano in particolare.

    E' quindi con grande piacere che annuncio l'ultimo incontro di questa estate, che si intitola Essenza esoterica del buddhismo tibetano.

    Quando: Sabato 20 Settembre 2008 alle ore 19,00
    Dove: Biblioteca comunale di San Polo dei Cavalieri (Tivoli, Roma)
    Cosa: Conferenza Essenza esoterica del buddhismo tibetano, di Massimo Liberati (Coordinate del Gruppo Studi Teosofici “Emma Cusani” di Tivoli)

    Per saperne di più: biblioteca.sanpolo@email.it

    La conferenza, oltre ad affrontare da un diverso punto di vista le tematiche del Buddhismo Tibetano, rappresenta l’ultima occasione di incontro in corrispondenza della mostra fotografica sul Monte Kailasa, meta dell'esplorazione di Tucci del 1935.

    A proposito di teosofia, qui potete scaricare il PDF della traduzione italiana del libro di M.me Blavatsky La chiave della tesosofia (Astrolabio, 1982).