(Continua) In quelle scuole elementari il personale poteva essere di razza ebraica; i programmi di studio dovevano essere quelli stabiliti per le scuole frequentate da alunni italiani, eccettuato l'insegnamento della religione cattolica; i libri di testo dovevano essere quelli di Stato, con opportuni adattamenti, approvati dal Ministro dell’Educazione Nazionale; e la spesa degli opportuni adattamenti doveva gravare sulle comunità israelitiche.
Norme fasciste per la scuola per la difesa della razza II 1 commento
boh, lunedì 10 agosto 2009Norme fasciste per la scuola per la difesa della razza 0 commenti
boh, domenica 09 agosto 2009
Quando ho sentito parlare della proposta di dividere i bambini italiani da quelli stranieri con la scusa della lingua, o al famoso tetto del 30% massimo di figli di immigrati, ho pensato subito alle leggi del periodo fascista.
Con il regio decreto legge del 15 novembre 1938 - XVII, n. 1779 erano state integrate e coordinate in un unico testo le norme già emanate per la difesa
Tucci e i ministeri fascisti 0 commenti
boh, martedì 17 febbraio 2009
Tucci ebbe a che fare tutta la vita con i vari ministri della Pubblica istruzione, che gli dovevano concedere il permesso di assentarsi dall'insegnamento per mesi e mesi, per dedicarsi alle missioni scientifiche.
Nel 1929 il Ministero della Pubblica istruzione divenne Ministero dell'Educazione nazionale, un nome certo più adatto ai nuovi compiti della "nazione operante", come la chiamò Mussolini.
Giuseppe Tucci, Carlo Formichi e Rabindranath Tagore a Vishvabharati 0 commenti
boh, domenica 16 novembre 2008
Ho parlato di Rabindranath Tagore, il mistico poeta, il letterato, l'artista, l'educatore che fondò Shantiniketan e l'Università di Vishabharati.
A Vishvabharati, nel 1925, fu invitato a insegnare Sanscrito, dal Poeta stesso, Carlo Formichi. Questi, ospitato di tutto punto, convinse il Ministro della Pubblica Istruzione Pietro Fedele a portare Tucci per insegnare Lingua e Cultura italiana, a spese del governo, come scambio di cortesie.
Giuseppe Tucci e l'Asiatica Association al PublishingCamp di Milano 4 commenti
boh, lunedì 23 giugno 2008
All’illusorietà di questo mondo, alle mille trappole che la rete di Māyā, il principio d'illusione che fa prendere per vero quello che vero non è, tende all’uomo, Tucci ha opposto la regola del lavoro, l’etica della ricerca e della disciplina incessante, la realizzazione di un progetto e di una rete di idee, il raggiungimento di una vetta, senza riposo, da quando era ragazzo fin quasi ai novant’anni.
Realizzò così, con la sua stessa esistenza, le ultime parole del Buddha:
Tutto è vano, sforzatevi senza tregua.
E' per questo che porterò questo blog su Tucci e il lavoro che sto facendo da anni negli archivi del Ministero degli Affari Esteri e dell'Archivio Centrale dello Stato al prossimo barcamp di Milano, il PublishingCamp. Sto cercando di ricostruire degli aspetti inediti della politica in Asia di Mussolini.
E porterò anche l'Asiatica Association onlus, che riaprirà fra poco dopo un lungo periodo di inattività con nuove pagine e nuove persone: perché pubblica le prime riviste online del mondo (dal 1995) e perché tramite essa abbiamo cominciato a produrre libri, la raccolta degli articoli pubblicati, editi e rilegati nelle riviste.
Sono due esempi di publishing molto diversi ma ambedue richiedono di adattarsi ai diversi supporti, Web e carta, al diverso pubblico, alle diverse esigenze: questo è un blog di omaggio e di riflessione su di un personaggio e la sua epoca per un pubblico colto italiano mentre le riviste sono accademiche, in inglese per un pubblico di studiosi internazionali.
Spero di avere da voi idee, commenti, suggerimenti sia tecnici, sull'usabilità e la diffusione dei prodotti, sia sui contenuti e il modo di porgerli. Perché un libro, una rivista, un articolo, un video, un podcast e così via, ogni tipo di supporto mediatico e per pubblicare, se non hanno il riscontro reale dei lettori non sono niente.