Tucci fece sempre quello che di volta in volta gli era più congeniale per portare avanti al meglio i suoi studi, soddisfare la sua sete immensa di sapere, riportare dall’Asia tesori e conseguire una fama che gli aprisse le porte di ambienti politici e intellettuali ancora chiusi agli stranieri, sempre con uno scopo: essere il primo.
Tucci e i manoscritti: sempre il primo 1 commento
boh, lunedì 25 aprile 2011Nagarjuna e il culto dei serpenti nel buddhismo 0 commenti
boh, martedì 08 marzo 2011Europa e Asia: la sostanziale unità dell'Eurasia 7 commenti
boh, martedì 04 gennaio 2011
In questi giorni bui di persecuzioni religiose conoscere Giuseppe Tucci fornisce una risposta all'apparente diversità fra fedi e culture. Alla fine degli anni Cinquanta, infatti, Tucci espose sinteticamente ma organicamente la convinzione della sostanziale unità dell’Eurasia - perché occidentali e orientali non sono così diversi né, tantomeno opposti, anzi, hanno una storia comune:
Mens sana in corpore sano 2 commenti
boh, martedì 04 maggio 2010
Parlando di sport, non molti sanno che Tucci, al rientro dalle sue avventure in Asia in cui camminava a cavallo, o preferibilmente a piedi, per centinaia e centinaia di chilometri, per montagne ghiacciai deserti e pianori, faceva sport nel giardino della casa di San Polo dei Cavalieri.
La modesta Italietta provinciale guarda all'Asia 0 commenti
boh, giovedì 25 febbraio 2010Per capire perché Mussolini finanziò lautamnente le esplorazioni in Asia di Tucci basta ripensare alle parole che scrisse Gentile nel 1937:
L’Italia, ormai all’avanguardia di questa Europa conscia della sua provvidenziale missione, da che il Fascismo, creando l’Impero,
Limes - Il pianeta India: Gandhi dynasty 0 commenti
boh, giovedì 31 dicembre 2009
Se volete finire l'anno in bellezza andate subito a comprare Limes - Pianeta India. E' un numero interamente dedicato al subcontinente che ha onorato Giuseppe Tucci conferendogli il prestigioso Premio Jawaharlal Nehru per la Comprensione Internazionale.
Limes è un'ottima rivista di geopolitica e a questo numero hanno collaborato grandi firme internazionali. Più modestamente, troverete anche il mio articolo Gandhi dynasty, sulla famiglia che ha generato tre primi ministri - Jawaharlal Nehru, Indira e Rajiv Gandhi -, e che ha più influenzato la politica non solo dell'India, ma del mondo.
Fu Nehru, infatti, che al tempo della Guerra fredda decise di non allinearsi né con l'Occidente e la NATO, né con l'URSS e i Paesi dell'Est, scegliendo per l'India una terza via di non allineamento e di neutralità, via che hanno percorso in seguito anche i paesi dell'America centrale e meridionale, quelli della Penisola Arabica, l'Africa e il Sudest asiatico. Tutti conoscono poi l'enorme sviluppo che sta avendo l'India a livello economico, uno sviluppo temuto dal gigante confinante, la Cina, e voluto dai politici che si sono avvicendati e dalle multinazionali, che hanno fatto parlare di neo-colonialismo occidentale sul suolo indiano.
Gandhi dynasty
Il primo ministro Jawaharlal Nehru (1889-1964)
Indira Gandhi (1917-1984), Feroze Khan (1912-1960) e il figlio Sanjay (1946-1980): la dinastia cresce
Il potere dei Gandhi si allarga a macchia d'olio
Una, dieci, cento dinastie
Una grande famiglia per la più grande democrazia del mondo, dove le cariche si tramandano per via parentale. Dal padre del primo capo del governo indiano, Jawaharlal Nehru, fino al figlio di Sonia, Rahul Gandhi, una storia di potere, influenza e nepotismo.
Le dakini, dee volanti dal centro Asia fino alla Cina 0 commenti
boh, sabato 01 agosto 2009
Lo Swat era il paradiso delle ḍākinī. Queste importantissime deità del buddhismo tibetano non sono altro che l'incarnazione femminile dell'Illuminazione del Buddha e servono per la pratica spirituale. Nel buddhismo tantrico sono delle vere e proprie maestre, che conducono il praticante ai più alti livelli spirituali attraverso pratiche magico-religiose e sessuali.