Una dittatura non può sopravvivere a lungo basandosi solo sul terrore, sulla forza, sull’imposizione e sulla repressione. Ha bisogno di dare qualcosa in cambio della soppressione delle libertà individuali: deve migliorare le condizioni collettive e deve creare e forgiare dei sogni, delle speranze, una fede.
Giuseppe Tucci e il Duce 1 commento
boh, giovedì 26 maggio 2011Ario e romano: le origini della razza 1 commento
boh, mercoledì 23 febbraio 2011In Italia circolò per molto tempo l’idea che l’arianesimo fosse il fondamento delle grandi «civiltà virili» del passato come quella dell’India, dell’Egitto, della Persia, dell’Ellade, di Roma e della Germania, e che la rivoluzione fascista si rivolgesse alla razza «ario-romana», ritemprandola ed elevandola niente di meno che al divino, e per questo la razza ario-romana fosse quella eletta dalla nascita.
Scriveva Uberto Pestalozza, che con Tucci era in ottimi rapporti, nel 1944:
La Reale Accademia d'Italia e la questione fascista 3 commenti
boh, domenica 06 giugno 2010
Una questione molti dibattuta è quella della Reale Accademia d'Italia, di cui Tucci fu nominato membro nel 1929, dietro richiesta di Carlo Formichi e, molto probabilmente, di Giovanni Gentile, che però non era un accademico.
La R. Accademia d'Italia fu solennemente inaugurata dal Duce in Campidoglio, dopo quasi quattro anni di preparazione, il 27 ottobre
I documenti di Tucci, di Croce o di Mussolini come le frasi di Twitter 4 commenti
boh, giovedì 15 aprile 2010
Dei documenti che riguardano Tucci, alcuni di questi sono conservati presso gli archivi di Mussolini nell'Archivio Centrale dello Stato, a Roma.
Questi a loro volta sono conservati in copia presso la Libray of Congress, la più grande e antica biblioteca degli Stati Uniti - e la più grande biblioteca del mondo - perché quando gli americani entrarano a Roma, alla fine della Seconda guerra mondiale, li presero e li portarono con sé.
La modesta Italietta provinciale guarda all'Asia 0 commenti
boh, giovedì 25 febbraio 2010Per capire perché Mussolini finanziò lautamnente le esplorazioni in Asia di Tucci basta ripensare alle parole che scrisse Gentile nel 1937:
L’Italia, ormai all’avanguardia di questa Europa conscia della sua provvidenziale missione, da che il Fascismo, creando l’Impero,
"L'opportunismo metafisico e cosmico di Tucci" - Fosco Maraini 4 commenti
boh, mercoledì 02 dicembre 2009
Maraini, che ebbe per decenni un rapporto molto tormentato col maestro, del quale ho parlato più volte, fece su di lui un ritrattino non molto edificante in Segreto Tibet:
Questi giorni 2 commenti
boh, lunedì 28 settembre 2009Qualcuno mi ha chiesto perché da un po' di giorni non pubblico niente su Giuseppe Tucci, le sue imprese o i personaggi che lo accompagnarono. Il motivo è semplice: sto finendo di scrivere un libro.
Un libro importante, sul quale sono anni che lavoro, con migliaia di documenti inediti in italiano, in inglese, in sanscrito, in tibetano, in francese, in nepali. Contiene anche la corrispondenza inedita che mi ha mandato il senatore Giulio Andreotti.
Sto ricostruendo anche la politica italiana in Asia durante il periodo fascista e i sogni di Mussolini.
Quindi, cari voi tutti che mi seguite, abbiate pazienza. Ricomincerò a scrivere presto, lo prometto.
Il mio libro sulla politica italiana in Asia da Mussolini a Andreotti 1 commento
boh, sabato 11 luglio 2009Da alcuni giorni non aggiorno queste mie riflessioni su Tucci e la politica culturale italiana in Asia. Infatti ho saputo dalla mia casa editrice che la data del libro di storia in preparazione, quello per cui ho ricostruito la politica culturale fascista e democristiana in Asia, è stata spostata dall'autunno agli inizi di gennaio.
Grandi fatiche per consegnare il dattiloscritto in primavera, dopo le vicissitudini (che vi racconterò, da scriverci un altro libro!) varie per trovare un editor valido, e poi questa notizia! Ma dicono che le case editrici hanno i loro tempi e, soprattutto, la loro programmazione.
Quindi, racconterò sempre la storia del nostro studioso, così essenziale per la storia della politica culturale asiatica, ma con calma, quando mi sono sbollite un po' il fastidio e la rabbia.
Tucci e l'amicizia 2 commenti
boh, sabato 16 maggio 2009Nella vita non c’è scelta: o si è amici o nemici. Che poi è la strada dei forti; non quella falsa cortesia che in Europa tutti avvolge come in un sudario, un conformismo senza schiettezza e senza reciproca fiducia, nella quale i rapporti si rarefanno per liquefarsi in un calderone di menzogne.
Così diceva Tucci negli anni Cinquanta, seguendo il vecchio credo di Mussolini e quello del suo maestro, Formichi, che si dichiarava senza
Carlo Arturo Enderle 0 commenti
boh, mercoledì 07 gennaio 2009
Un personaggio che mi ha sempre affascinato è Carlo Arturo Enderle (1892-?), chiamato anche Ali Ibn Jafar.
Era nato a Roma da genitori rumeni e musulmani, divenne libero docente di Psichiatria all’Università di Roma, consulente neurologo dell’Opera Nazionale Balilla, e lavorò