Subhas Chandra Bose da Mussolini con Tucci 14

boh, domenica 15 ottobre 2006

Mussolini, ovviamente, aveva in grande antipatia l'Impero Britannico (questo è il sito più completo sull'Impero), che controllava gran parte dell'Asia con la Compagnia delle Indie Orientali o comandava direttamente come in India. Voleva essere lui a capo del suo impero, quello fascista! Nutriva, quindi, una simpatia non del tutto disinteressata per i musulmani d’India e una bella antipatia per i loro antagonisti storici, i grandi latifondisti induisti, vicini ai britannici.

Nei primi anni dopo la “Marcia su Roma" del 28 ottobre 1922 fu attratto dalle figure che potevano dare lustro all’immagine dell’Italia all’estero e che potevano, perché no, fare pubblicità alla sua idea di espandersi colonialmente in India o, almeno, penetrare commercialmente in Asia: Mohandas Karamchand Gandhi, Pandit Nehru, Rabindranath Tagore e Subhas Chandra Bose.

La missione di Tucci, latore di un messaggio di Ciano in Giappone 6

boh, venerdì 04 agosto 2006

Hiro Hito (c) googleIl Duce ha ricevuto l’Accademico d’Italia Tucci, il quale parte per il Giappone per intensificare i rapporti culturali fra i due paesi.
A questo scopo il Duce ha dato opportune direttive sull’azione da svolgere.

Così si annunciava la partenza di Tucci per il Paese del Sol Levante nell’articoletto “Le udienze del Duce?, apparso su Il Messaggero il 21 ottobre 1936. Secondo un articolo di due giorni dopo intitolato “La partenza dell’Accademico Tucci per l’università di Tokyo? Sua Eccellenza Tucci, alla stazione Termini di Roma dove aveva preso il treno per raggiungere Brindisi e, da lì, la nave per il Giappone, era stato salutato con manifestazioni calorose niente di meno che dall’ambasciatore giapponese e da una rappresentanza dell’ambasciata, nonché dai membri dell’Istituto Italiano pel Medio e Estremo Oriente (IsMEO), di cui era il Vice-presidente esecutivo.

Tucci al Liceo Classico di Macerata, Gentile e Mussolini 1

boh, domenica 02 luglio 2006

Nel 1907 Tucci si iscrisse al Liceo Classico di Macerata "Giacomo Leopardi" che, fondato nel 1861, divenne statale dopo l'ispezione del poeta Giosuè Carducci.

Ma nonostante che molti suoi illustri compatrioti avessero rivolto le prime attenzioni all’Asia e nonostante la sua precoce conoscenza di lingue difficili e astruse, i primi studi di Tucci riguardarono il mondo romano e la sua terra di nascita. Nel 1909, a soli quindici anni, scrisse il manoscritto “Illustri città romane del Piceno poco conosciute: Elvia Ricina, che dedicò ai suoi genitori e ai suoi nonni

frutto di un lungo studio perché sempre meglio essi stimino la buona volontà del loro figlio e nipote

Il Duce (c) www.ilduce.net

La città è un'antica città romana a circa 4 km a nord-ovest di Macerata.
Ma è interessante notare come, sin da ragazzo, Tucci manifestasse un’inclinazione fortissima verso gli studi e un altrettanto bisogno di essere riconosciuto dalle autorità, come più tardi fece con Mussolini, lagnandosi spesso con Gentile che i suoi studi non fossero adeguatamente riconosciuti dal Capo, come lo chiamava.

In effetti, Gentile aveva diretto accesso a Mussolini e per suo tramite Tucci ebbe da lui aiuti e sostegno economico per le missioni e, come vedremo, anche personale.