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	<title>Giuseppe Tucci</title>
	<link>http://giuseppetucci.garzilli.com</link>
	<description>vita, viaggi e avventure dell'esploratore dell'oriente</description>
	<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 05:41:50 GMT</pubDate>
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      <title>Giuseppe Tucci: un lungo otium</title>
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      <pubDate>Thu, 28 Aug 2008 05:41:50 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:EUeT07PQwNTwkM:http://www.turkeytourstravel.com/anatolian_package_tours/img/cappadocia_17.jpg" alt="Cappadocia" />Giuseppe Tucci andava in <a href="http://orientalia4all.net/post/senza-parole-ma-con-tanto-mare-e-sole">vacanza</a>? Questa è una bella domanda perché, con la sua vita avventurosa, in effetti a casa ci stava pochissimo. Visto con i parametri della vita di un uomo ordinario, era quasi sempre "vacante".</p>
<p>India, Sikkim, Nepal, Tibet, Ladakh, Kashmir, tutti i paesi dell'Himalaya, Iran, Afghanistan, Pakistan, solo per nominare alcuni posti dove compì spedizioni a caccia di tesori, dove aprì missioni di scavi archeologici oppure, come in Giappone e in Brasile, tenne rapporti diplomatici ufficiosi.</p>
<p>E poi, oltre a questi paesi, Italia, Gran Bretagna e Indonesia, dove dette conferenze. Sembra quindi che la sua vita fosse tutta una specie di vacanza, l'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ozio">otium</a> nel senso originario e più ampio della parola: una vita assolutamente libera dal commercio quotidiano, dalla necessità, dal negotium, ma incredibilmente attiva e produttiva dal punto di vista intellettuale.</p>
<p>Eppure anche quello poteva stancare. Era infaticabile: esplorava, visitava, studiava, leggeva avidamente, scriveva furiosamente, seguiva gli affari dell'IsMEO, manteneva i rapporti con i potenti e con gli altri studiosi. Insegnava, se pure pochino.</p>
<p>Però aveva il tempo di visitare i mercatini del Pakistan, dell'Afghanistan o dell'Italia insieme a Francesca e di comprare oggetti di artigianato di ottima fattura.</p>
<p>E, come scrisse a Gentile dalla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cappadocia_(regione)">Cappadocia</a>, in Turchia (qui sopra vediamo una bella foto della regione), ogni tanto staccava la spina dei rapporti a cui lo obbligava la gestione dell'IsMEO e andava in vacanza, perlopiù fra i monti, «a studiare e a camminare sulle montagne». Questi, in totale solitudine o talvolta con Ananda, suo figlio, erano il suo riposo e la sua vacanza.</p>
]]></description>
      <subject>Afghanistan</subject><subject>ananda</subject><subject>archeologia</subject><subject>arte</subject><subject>artigianato</subject><subject>Brasile</subject><subject>Cappadocia</subject><subject>conferenze</subject><subject>esplorazione</subject><subject>Francesca Bonardi</subject><subject>Gentile</subject><subject>Giappone</subject><subject>Gran Bretagna</subject><subject>Himalaya</subject><subject>India</subject><subject>Indonesia</subject><subject>Iran</subject><subject>IsMEO</subject><subject>Italia</subject><subject>Kashmir</subject><subject>Ladakh</subject><subject>montagna</subject><subject>negotium</subject><subject>Nepal</subject><subject>Occidente</subject><subject>Oriente</subject><subject>otium</subject><subject>Pakistan</subject><subject>Sikkim</subject><subject>spedizione</subject><subject>Tibet</subject><subject>Tucci</subject><subject>Turchia</subject><subject>vacanze</subject>
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      <title>La spedizione di Tucci nel Nepal occidentale del 1954</title>
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      <pubDate>Sat, 26 Jul 2008 15:40:37 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:6CzV4uknunxvlM:http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c9/Jumla_district_location.png" alt="Jumla district" />La strada da Jumla (qui accanto il distretto sulla cartina geografica del Nepal) a Dullu, nel Nepal occidentale al tempo praticamente inesplorato (e ancora oggi pochissimo conosciuto, se si eccettuano i trekking nel Mustang), era costellata da filari di stele di pietra che segnavano il cammino delle migrazioni degli indiani che sfuggivano ai musulmani che erano entrati in Rajasthan: sul davanti, in un riquadro, mostravano la figura di un uomo in armi che reggeva il cavallo per le briglie.</p>
<p>Vi erano anche stele di legno e di pietra con immagini mostruose piantate nei campi e presso le case, che Tucci pensava fossero una sopravvivenza di culture megalitiche. I templi erano semplici ma costruiti accuratamente con pietre ottimamente squadrate, in stile indiano, ma senza opere d’arte: cosa che lo portò a ipotizzare che una guerra violenta avesse distrutto le immagini religiose.</p>
<p>Ovunque, disseminati lungo il percorso da Jumla, Tucci trovò dei templi rudimentali, senza neanche più il ricordo della tradizione artistica della civilissima dinastia dei Malla. All’interno vi erano rozze figure di legno che rappresentavano le immagini dei donatori, spesso intere famiglie, intorno a una pietra informe.</p>
<p>Il <a href="http://orientalia4all.net/post/la-dolcezza-dello-sguardo-del-pandit">pandit</a> che accompagnava Tucci li chiamava <em><a href="http://www.britannica.com/EBchecked/topic/64212/bhut">bhut</a></em>, spiriti insidiosi e <a href="http://notes.orientalia4all.net/post/43620216/tutto-pronto-per-le-olimpiadi-di-beijing-2008">vendicativi che la gente doveva placare</a> – niente a che vedere, per lui, con l’induismo: lo spirito di una donna che non era voluta diventare sati, si era cioè rifiutata di farsi bruciare viva sulla pira del marito, e aleggiava intorno a un albero secco, o lo spirito di un bramino suicida che abitava su di un ponte, che nessuno osava varcare dopo il calar del sole.</p>]]></description>
      <subject>1954</subject><subject>antropologia</subject><subject>arte</subject><subject>bhut</subject><subject>Dullu</subject><subject>esplorazione</subject><subject>India</subject><subject>Induismo</subject><subject>Jumla</subject><subject>Mustang</subject><subject>Nepal</subject><subject>Orientalia</subject><subject>Orientalia Notes</subject><subject>Orientalia4all</subject><subject>pandit</subject><subject>Rajasthan</subject><subject>sati</subject><subject>spedizione</subject><subject>Tucci</subject>
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      <title>Gli otto segni di buon auspicio del Tibet</title>
      <link>http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/07/11/gli-otto-segni-tibetani-di-buon-auspicio</link>
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      <pubDate>Fri, 11 Jul 2008 11:32:19 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mclink.it/personal/MH0077/ExOriente/Ex%20oriente%201/images/nodo.jpg" alt="nodo senza fine" />La religiosità tibetana era caratterizzata da un mondo di segni e simboli, che ornavano sia gli oggetti sacri sia quelli più comuni. Per questo Tucci riportò dalle sue spedizioni alcuni <a href="http://orientalia4all.net/post/a-chi-appartiene-larte-problemi-di-colonizzazione-i">oggetti di artigianato</a> di ottima fattura.</p>
<p>Un motivo ornamentale classico erano <a href="http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=6328">gli otto simboli fausti</a>, ereditati dall’India: i due pesci, il fiore di loto, il vaso contenente l’acqua benedetta, la conchiglia, la ruota della Legge, simbolo del Buddhismo, lo stendardo, l’ombrello e lo <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Srivatsa">srīvatsa</a></em>, un segno distintivo portafortuna fatto solitamente di un intreccio di peli sul petto che rappresenta il nodo senza fine.</p>
<p>Gli otto segni potevano essere rappresentati staccati o tutti insieme. <a href="http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=6328">Qui</a> vedete come venivano raffigurati, e <a href="http://www.alkaemia.it/alkaemia_8_simboli_del_buon_auspicio.htm">questa è la spiegazione</a> dello <em>srīvatsa</em>(sanscrito) o <em>dpal be’u</em> (tibetano): <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/07/11/gli-otto-segni-tibetani-di-buon-auspicio">continua</a>]]></description>
      <subject>arte</subject><subject>Asia</subject><subject>Buddha</subject><subject>Buddhismo</subject><subject>Cina</subject><subject>dharma</subject><subject>esplorazione</subject><subject>India</subject><subject>Orientalia</subject><subject>Orientalia4all</subject><subject>Oriente</subject><subject>sanscrito</subject><subject>simboli</subject><subject>spedizione</subject><subject>Tibet</subject><subject>tibetano</subject><subject>Tucci</subject>
    </item>
	
    <item>
      <title>Tucci e il terremoto in Nepal del 1934</title>
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      <pubDate>Wed, 14 May 2008 10:01:48 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:R54BLIRtEpzRQM:http://www.gutenberg.org/files/22483/22483-h/images/ill2-388.jpg" alt="Indian children" />A proposito del <a href="http://orientalia4all.net/post/e-la-nemesi-divina-si-e-abbattuta-in-cina">terribile terremoto che ha sconvolto la Cina</a>, Tucci scampò per poco al terribile terremoto del 1934 in Nepal.</p>
<p>Nel 1933, di ritorno da una missione scientifica nel Tibet occidentale insieme al Capitano medico della Marina militare Eugenio Ghersi, andò insieme a lui e a Formichi in Nepal. Come disse Formichi in una conferenza tenuta a Roma il 26 febbraio 1934, fra i due paesi</p>
<blockquote>
<p>intercedono rapporti di viva simpatia dal giorno che Giuseppe Tucci, già mio discepolo, oggi meritatamente mio collega all’Università e all’Accademia, conquistatasi l’ammirazione dei sapienti del paese per la perfetta padronanza che ha del Sanscrito e per la vastità e profondità della sua cultura indologica, divenne caro alla Corte nepalese.</p>
</blockquote>
<p>Del paese che egli, come prima Lévi e Formichi, amò particolarmente, Tucci riportò anche tantissime foto di bambini che giocano, <em>sadhu</em>, stradine, palazzi, statue, i bassi palazzi ornati di facciate di legno finemente intagliate di Durbar Square, il tempio di Bhairava a Bhaktapur, quello buddhista newari di Śrī Hiraṇyavarṇa Mahāvihāra a Patan, il Palazzo Reale nella vecchia sede, a Kathmandu, e Siddhi Pokhari, il laghetto vicino.</p>
<p>Di questo periodo è anche la preziosa foto che mostra i due tetti nella parte sinistra del tempio di Siddhilakṣmī, <a href="http://earthquake.usgs.gov/regional/world/?regionID=38">distrutto </a>dal terribile <a href="<a href="http://cires.colorado.edu/~bilham/HimFatalities.html">terremoto del 15 gennaio 1934</a> che sconvolse la Valle di Kathmandu e, in misura minore, il Bihar. L'epicentro fu a 10 chilometri a sud del monte Everest e causò circa 10.500 morti.</p>]]></description>
      <subject>Bhaktapur</subject><subject>Bihar</subject><subject>Cina</subject><subject>esplorazione</subject><subject>Eugenio Ghersi</subject><subject>evento</subject><subject>Everest</subject><subject>Formichi</subject><subject>Kathmandu</subject><subject>Marina Militare</subject><subject>Nepal</subject><subject>Patan</subject><subject>sadhu</subject><subject>sanscrito</subject><subject>spedizione</subject><subject>terremoto</subject><subject>Tibet</subject><subject>Tucci</subject>
    </item>
	
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      <title>Tucci e la spedizione in Nepal del 1952 - I</title>
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      <pubDate>Fri, 02 May 2008 09:06:36 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:fzjnNzIessQZ1M:http://www.namgyal.org/img/photos/namgyal_india_1.jpg" alt="N " />La spedizione arrivò nella capitale della regione del Mustang, all’estremo confine col Tibet. La marcia era stata difficile per la mancanza di strade e per il freddo pungente, ma era stata molto più facile e sicura della strada da Kathmandu a Pokhara che si snodava infida fra l’acqua calda delle risaie che nutriva piattole, zanzare e miasmi malsani.</p>
<p>Le case erano tutte addossate le une alle altre e all’apparenza era tutto un po’ squallido: ma Mustang era ricca perché era una città di frontiera, piena di mercanti che scendevano dal Tibet.</p>
<p><a href="http://orientalia4all.net/post/a-chi-appartiene-larte-problemi-di-colonizzazione-i">Il castello era franato da due anni</a> e il re era andato ad abitare nel feudo di Tenkar. In tutto il Tibet si accoglieva l’ospite con doni: un cosciotto di montone, delle preziose uova o delle rarissime verdure. Ma il re di Mustang non si fece vivo. Allora Tucci gli mandò per mezzo dei carovanieri i doni che gli aveva destinato. Il re capì e si dette un gran daffare per rimediare alla scortesia. Tucci voleva solo dargli una lezione!   <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/05/02/tucci-e-la-spedizione-in-nepal-del-1952-i">continua</a>]]></description>
      <subject>arte</subject><subject>Buddha</subject><subject>Buddhismo</subject><subject>chorten</subject><subject>cinese</subject><subject>Dalai Lama</subject><subject>Dharamsala</subject><subject>esplorazione</subject><subject>Kathmandu</subject><subject>mcod’rten</subject><subject>monaci</subject><subject>Mustang</subject><subject>Nepal</subject><subject>Pokhara</subject><subject>Sakya</subject><subject>scuole</subject><subject>spedizione</subject><subject>stupa</subject><subject>Tibet</subject><subject>tibetano</subject><subject>Tucci</subject>
    </item>
	
    <item>
      <title>Sempre il Tibet, grande amore</title>
      <link>http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/03/17/sempre-il-tibet-grande-amore</link>
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      <pubDate>Mon, 17 Mar 2008 19:02:17 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p>Tucci in molte opere dichiarò il suo amore per il Tibet, anche in <em>Tra giungle e pagode</em>, dove narra la spedizione del 1952 nella regione semi-inesplorata del Mustang, nel Nepal occidentale, di cultura tibetana:</p>
<blockquote>
<p>Qui l’immensità degli spazi annulla: si capisce come i Tibetani abbiano accettato con tanta adesione la metafisica del Grande Veicolo che l’uomo e le cose riduce al sogno di un’ombra: che è l’uomo su questi pianori che fuggono oltre l’orizzonte, in queste solitudini cosmiche, fra queste vastità, dove anche le montagne sembrano piccoli poggi?</p>
</blockquote>
<p>Un cultura che è stata sistematicamente repressa, offesa e umiliata dalla Repubblica popolare cinese, sin dall'annessione del Tibet nel 1949 e poi con l'occupazione del 1959 e la rivolta di Lhasa.</p>
<p>Oggi, per Tucci e per tutti noi, è un grande giorno di lutto. <a href="http://orientalia4all.net/post/tibet-pesante-repressione-ma-i-blog-parlano">A mezzanotte scade l'ultimatum ai tibetani in rivolta</a>.Temo una nuova <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protesta_di_piazza_Tiananmen">Tiananmen</a>.</p>
]]></description>
      <subject>Buddhismo</subject><subject>Cina</subject><subject>Lhasa</subject><subject>monaci</subject><subject>Mustang</subject><subject>Nepal</subject><subject>news</subject><subject>politica</subject><subject>rivoluzione</subject><subject>spedizione</subject><subject>Tibet</subject><subject>Tucci</subject>
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