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    <title>Giuseppe Tucci</title>
    <subtitle>vita, viaggi e avventure dell'esploratore dell'oriente</subtitle>
    <updated>2008-07-29T18:02:51+00:00</updated>
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    <rights type="html"><![CDATA[&amp;copy; 2006-2008 Enrica Garzilli. Tutti i diritti riservati.]]></rights>
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        <title type="html">Tucci chiede di entrare in Tibet </title>
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        <published>2008-07-29T18:02:51+00:00</published>
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        <content type="html" xml:lang="it-IT" xml:base="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/07/29/tucci-chiede-di-entrare-in-tibet"><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:gku0B6xpouE5xM:http://www.maps-of-china.net/maps/lhasa_r1_c1.jpg" alt="Lhasa" />Il 13 aprile 1948 Tucci informò le autorità tibetane del suo arrivo e chiese il permesso di entrare <a href="http://orientalia4all.net/post/tutto-pronto-per-le-olimpiadi-di-beijing-2008">nel paese</a> con i compagni, queste risposero domandando la nazionalità. Infatti, solo i tibetani, i bhutanesi, i sikkimesi – cioè gli indiani – e i nepalesi potevano entrare e circolare liberamente nel Tibet senza passaporto. Il 24 aprile il Tibetan Foreign Bureau da Lhasa rispose:</p>
<blockquote>
<p>Voi potete visitare il Tibet per un periodo di tre mesi perché voi siete un buddhista. Vi preghiamo di telegrafare il numero dei cavalli e delle bestie che richiedete per voi. Manderemo il <em>lamyig </em> [il lasciapassare] a <a href="http://encyclopedia.jrank.org/YAK_ZYM/YATUNG.html">Yatung</a>, appena ricevuto il vostro telegramma. Riguardo ai vostri tre compagni, ci dispiace di confermarvi che siccome ci sono molte domande da parte di stranieri di visitare il Tibet che sono state respinte, è difficile per il nostro Governo di concedere loro il permesso. Pertanto informateli di ciò. (<em>A Lhasa e oltre</em>, 1950)</p>
</blockquote>
<p>Il telegramma lasciò a Tucci «poche speranze», tuttavia tentò ancora con ogni mezzo di convincere il governo di Lhasa della necessità che lo seguisse almeno il dottore, Moise, senza il quale era rischioso avventurarsi per un viaggio che, al tempo, era difficile e rischioso, e uno dei suoi discepoli «che dalla visita dei luoghi santi avrebbe potuto trarre gran beneficio spirituale». Il «discepolo» sarà stato Mele, al quale era affidata la responsabilità del servizio e delle apparecchiature fotografiche.</p>
<p>Rimaneva escluso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fosco_Maraini">Fosco Maraini</a>.</p>
]]></content>
        <dc:subject>A Lhasa e oltre</dc:subject><dc:subject>Asia</dc:subject><dc:subject>Bhutan</dc:subject><dc:subject>Buddhismo</dc:subject><dc:subject>esplorazione</dc:subject><dc:subject>Fosco Maraini</dc:subject><dc:subject>India</dc:subject><dc:subject>Lhasa</dc:subject><dc:subject>Maraini</dc:subject><dc:subject>Mele</dc:subject><dc:subject>Moise</dc:subject><dc:subject>Nepal</dc:subject><dc:subject>Orientalia</dc:subject><dc:subject>politica</dc:subject><dc:subject>Sikkim</dc:subject><dc:subject>spedizione</dc:subject><dc:subject>Tibet</dc:subject><dc:subject>Tucci</dc:subject>
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        <title type="html">Enrica Garzilli su Gandhi per il blog di Nòva del Sole24Ore</title>
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        <published>2008-07-09T00:19:49+00:00</published>
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        <content type="html" xml:lang="it-IT" xml:base="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/07/09/enrica-garzilli-su-gandhi-per-il-blog-di-nova-del-sole24ore"><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:n8OdMNw57e0yJM:http://matematica.unibocconi.it/gallo/gandhi.jpg" alt="Gandhi" />Ecco qui, su Gandhi riproduco il post che ho scritto per il <a href="http://orientalia4all.net/post/auguri-sinceri-da-gandhi">blog</a> che ha inaugurato il secondo compleanno di <a href="http://lab.nova100.ilsole24ore.com/ispirazione/">Nòva</a>, l'inserto tecnologico cartaceo del Sole 24 Ore, a cui collaboro.</p>
<p>Il tema che ci avevano proposto era intrigante "<em>Ispirazione: chi sono gli ispiratori del pensiero che alimenta i cercatori di innovazione che abitano le pagine di Nòva?</em>"</p>
<p>Io ho avuto diversi maestri e maestre, persone che stimo sopra tutti, fra i quali Tucci, e che mi hanno dato moltissimo, ma il mio primo pensiero è andato al Mahatma perché la sua <em>Autobiografia</em>, che lessi tanti anni fa, mi ha rivoluzionato la vita. E questo è il post:</p>
<p>LA GRANDE ANIMA DI GANDHI: GENTILE MA IN TUTTA FERMEZZA</p>
<p>Mahatma Gandhi (1869–1948) ha cambiato il corso della storia di miliardi di indiani, e anche il mio. Padre dell'indipendenza dell'immensa nazione, Gandhi, come sospeso in una prodigiosa ambiguità fra il mistico e il pratico, ha fatto conoscere al mondo il concetto di <em>Satyagraha</em>, cioè il non compromesso, l’adesione assoluta -- senza smarrimenti e senza svabature romantiche -- a un principio ritenuto fermamente valido.</p>
<p>Il Satyagraha si attua mediante la disobbidienza civile alla legge, lo sciopero pacifico, la sospensione di ogni attività, l’arresto della vita della nazione. Ma non fu un concetto astratto: se ne ebbe la dimostrazione nella <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahatma_Gandhi">Marcia del sale</a>, a <a href="http://www.bharatonline.com/gujarat/travel/surat/dandi.html">Dandi, in Gujrat</a>, dove il 6 aprile 1930, violando la legge del monopolio britannico, Gandhi estrasse per primo il sale dal mare. Fu un’audacia che commosse e spinse come un fiume in piena l’India intera; e la ribellione non violenta si estese a macchia d'olio in ogni parte del paese.</p>
<p>L'<a href="http://original.britannica.com/eb/article-9004121/ahimsa">Ahimsa</a> o non-violenza e l’autodisciplina, la coerenza totale all’ideale del Satyagraha, cioè la resistenza passiva -- i due cardini della lotta che guidò l'India contro il colonialismo -- furono realizzati non attraverso un gelido controllo su se stesso, covando nell’animo il rancore, ma attraverso l’amore e, a livello etico, attraverso la reciproca tolleranza, un principio che fa sì che ognuno di noi accetti le differenze nel modo di pensare e di vivere dell’altro. <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/07/09/enrica-garzilli-su-gandhi-per-il-blog-di-nova-del-sole24ore">continua</a>]]></content>
        <dc:subject>ahimsa</dc:subject><dc:subject>Aldo Capitini</dc:subject><dc:subject>biografia</dc:subject><dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>Claudio Baglietto</dc:subject><dc:subject>Enrica Garzilli</dc:subject><dc:subject>fascismo</dc:subject><dc:subject>Gandhi</dc:subject><dc:subject>Gentile</dc:subject><dc:subject>Impero Britannico</dc:subject><dc:subject>India</dc:subject><dc:subject>indipendenza</dc:subject><dc:subject>Induismo</dc:subject><dc:subject>Mussolini</dc:subject><dc:subject>Nòva</dc:subject><dc:subject>Occidente</dc:subject><dc:subject>Oriente</dc:subject><dc:subject>politica</dc:subject><dc:subject>rivoluzione</dc:subject><dc:subject>satyagraha</dc:subject><dc:subject>Tucci</dc:subject>
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        <title type="html">Giuseppe Tucci incontra Gandhi a casa di Tagore</title>
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        <published>2008-07-08T11:04:55+00:00</published>
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        <content type="html" xml:lang="it-IT" xml:base="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/07/08/giuseppe-tucci-incontra-gandhi-a-casa-di-tagore"><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:x-1zfcLTTog5yM:http://www.geocities.com/ganesha_gate/gandhi2.jpg" alt="Gandhi" />Gli anni in cui fu fondata e si sviluppò <a href="http://orientalia4all.net/post/giuseppe-tucci-a-vishvabharati-luniversita-della-liberta-e-della-gioia">Viśvabhāratī</a>, l'università di Tagore in cui Tucci nel 1925-26 insegnò per un anno accademico <em>Lingua e cultura italiana</em>, coincidono con l'epoca delle <a href="http://www.mkgandhi.org/">lotte di Gandhi</a> per l'indipendenza dell'India. Come sappiamo, lasciò l'università perché Tagore, che era stato invitato due volte in Italia, prima accettò l'ospitalità di Mussolini e poi la rinnegò, dicendo di essere stato raggirato.</p>
<p>Eppure Gandhi, così come Tucci, chiamò sempre Tagore <em>gurudev</em>, letteralmente «maestro-dio», l’appellativo con il quale tradizionalmente ci si rivolge al proprio venerato guru. Tucci fu affascinato dalla personalità di Gandhi e dalla sua lotta non violenta.</p>
<p>Ma lasciamo parlare Tucci, che nella conferenza tenuta in Campidoglio il 13 maggio 1969 per il centenario della nascita di Gandhi, offre un efficace ritratto di Tagore e del Mahatma. La conferenza fu pubblicata a Roma nel 1998 con il titolo <em>Nel Centenario della nascita di Gandhi. Testo italiano e traduzione inglese</em> e Tucci ne pennellò a meraviglia la personalità forte e appassionatamente sincera in questo discorso celebrativo, che inizia con un confronto fra Gandhi, che conobbe a casa di Tagore, e quest’ultimo:</p>
<blockquote>
<p>L’ho incontrato due volte: una volta da Rabindranath Tagore. Due uomini del tutto diversi. Tagore poeta, aristocratico, direi ieratico, trascorreva la vita con ogni conforto nell’eremo di Shantiniketan ed in quella pace travasava nella propria lirica la tradizione mistica dell’India, sospettoso del prossimo avvento della tecnica – ricordate il suo dramma Gli oleandri rossi – spirito sommamente svelto e sottile.</p>
<p>Gandhi, a vederlo, insignificante, vestito di una pezza di cotone tessuta da lui medesimo, le gambe ed il torso nudi, occhialuto e calvo, sgraziato nelle mosse, di scarsa se non addirittura nulla sensibilità artistica: aveva letto poco e disordinatamente. Furono entrambi in quel tempo gli uomini più rappresentativi dell’India, ma così diversi che non mi sembrò che si comprendessero. Tagore restò superficialmente interessato ai mutamenti sociali e politici. Gandhi [...] lottò per rinnovare la società indiana e per infondere un contenuto più umano all’Induismo, senza esser mai tocco da quell’orgoglio o vanità che si insinuano subdoli o nascosti, voluti o subìti in chi si trova a contatto con quel mondo di sconosciuti che è la folla: non ascoltò mai la tentazione della potenza alle spese di ciò che di più prezioso aveva nel cuore: intendo dire il diamante della sua sincerità combattiva.</p>
</blockquote>
]]></content>
        <dc:subject>conferenza</dc:subject><dc:subject>Gandhi</dc:subject><dc:subject>guru</dc:subject><dc:subject>India</dc:subject><dc:subject>indipendenza</dc:subject><dc:subject>Induismo</dc:subject><dc:subject>Mussolini</dc:subject><dc:subject>Orientalia</dc:subject><dc:subject>Orientalia4all</dc:subject><dc:subject>politica</dc:subject><dc:subject>politici</dc:subject><dc:subject>Roma</dc:subject><dc:subject>Shantiniketan</dc:subject><dc:subject>Tagore</dc:subject><dc:subject>Tucci</dc:subject><dc:subject>università</dc:subject><dc:subject>Vishvabharati</dc:subject>
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        <title type="html">Giuseppe Tucci e l&#039;Asiatica Association al PublishingCamp di Milano</title>
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        <content type="html" xml:lang="it-IT" xml:base="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/06/23/giuseppe-tucci-e-lasiatica-association-al-publishingcamp-di-milano"><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:8iKUWcTPlzo0jM:http://inlinethumb18.webshots.com/26065/2326981100031963949S600x600Q85.jpg" alt="Buddha reading" />All’illusorietà di questo mondo, alle mille trappole che <a href="http://www.kagyu-asia.com/t_main_principle.html">la rete di Māyā</a>, il principio  d'illusione che fa prendere per vero quello che vero non è, tende all’uomo, Tucci ha opposto la regola del lavoro, l’etica della ricerca e della disciplina incessante, la realizzazione di un progetto e di una rete di idee, il raggiungimento di una vetta, senza riposo, da quando era ragazzo fin quasi ai novant’anni.</p>
<p>Realizzò così, con la sua stessa esistenza, le ultime parole del Buddha:</p>
<blockquote>
<p>Tutto è vano, sforzatevi senza tregua.</p>
</blockquote>
<p>E' per questo che porterò questo blog su Tucci e il lavoro che sto facendo da anni negli archivi del Ministero degli Affari Esteri e dell'Archivio Centrale dello Stato al prossimo barcamp di Milano, il <a href="http://orientalia4all.net/post/il-publishingcamp-di-milano">PublishingCamp</a>. Sto cercando di ricostruire degli aspetti inediti della politica in Asia di Mussolini.</p>
<p>E porterò anche l'<a href="http://www.asiatica.org/">Asiatica Association onlus</a>, che riaprirà fra poco dopo un lungo periodo di inattività con nuove pagine e nuove persone: perché pubblica le prime riviste online del mondo (dal 1995) e perché tramite essa abbiamo cominciato a produrre libri, la raccolta degli articoli pubblicati, editi e rilegati nelle riviste.</p>
<p>Sono due esempi di publishing molto diversi ma ambedue richiedono di adattarsi ai diversi supporti, Web e carta, al diverso pubblico, alle diverse esigenze: questo è un blog di omaggio e di riflessione su di un personaggio e la sua epoca per un pubblico colto italiano mentre le riviste sono accademiche, in inglese per un pubblico di studiosi internazionali.</p>
<p>Spero di avere da voi idee, commenti, suggerimenti sia tecnici, sull'usabilità e la diffusione dei prodotti, sia sui contenuti e il modo di porgerli. Perché un libro, una rivista, un articolo, un video, un <a href="http://www.dacapoalfine.it/">podcast</a> e così via, ogni tipo di supporto mediatico e per pubblicare, se non hanno il riscontro reale dei lettori non sono niente.</p>
]]></content>
        <dc:subject>Archivio Centrale dello Stato</dc:subject><dc:subject>Asia</dc:subject><dc:subject>Asiatica Association</dc:subject><dc:subject>barcamp</dc:subject><dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>blogger</dc:subject><dc:subject>blogging</dc:subject><dc:subject>Buddha</dc:subject><dc:subject>Buddhismo</dc:subject><dc:subject>etica</dc:subject><dc:subject>italiano</dc:subject><dc:subject>libri</dc:subject><dc:subject>libro</dc:subject><dc:subject>maya</dc:subject><dc:subject>Milano</dc:subject><dc:subject>Ministero degli Affari Esteri</dc:subject><dc:subject>Mussolini</dc:subject><dc:subject>podcast</dc:subject><dc:subject>politica</dc:subject><dc:subject>publishingcamp</dc:subject><dc:subject>Tucci</dc:subject><dc:subject>video</dc:subject>
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        <title type="html">Incontro a Fabriano: La politica della Cina e i diritti umani dei tibetani</title>
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<p>L'incontro comincerà con la proiezione di alcuni spezzoni del film <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=12671">Kundun</a>, poi io parlerò della Cina nello scacchiere geopolitoco mondiale e della vecchia questione sino-tibetana, Moschini racconterà lla sua esperienza con il governo cinese, un'ora e mezza sarà dedicata alla discussione e alle domande.</p>
<p><strong>Quando</strong>: Sabato 7 Giugno<br />
<strong>Ore</strong>: 9:00<br />
<strong>Dove</strong>: Fabriano, Sala delle Assemblee - Sede generale della Cassa di Risparmio di Fabriano e di Cupramontana, via Don Riganelli 36</p>]]></content>
        <dc:subject>Asia</dc:subject><dc:subject>Buddhismo</dc:subject><dc:subject>Cina</dc:subject><dc:subject>cinese</dc:subject><dc:subject>conferenza</dc:subject><dc:subject>Dalai Lama</dc:subject><dc:subject>Enrica Garzilli</dc:subject><dc:subject>incontro</dc:subject><dc:subject>Marche</dc:subject><dc:subject>monaci</dc:subject><dc:subject>politica</dc:subject><dc:subject>Tibet</dc:subject><dc:subject>Tucci</dc:subject>
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        <title type="html">L&#039;interesse del Duce per l&#039;India: i musulmani Moplah del Malabar</title>
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        <published>2008-06-03T21:17:14+00:00</published>
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<p>Tucci aveva bisogno dell'appoggio del regime per compiere le spedizioni, per la carriera, per aprire l'IsMEO, per tutto insomma. D'altronde, l'interesse di Mussolini per l'Asia, e soprattutto per l'<a href="http://orientalia4all.net/post/india-gli-dei-di-bollywood-diventano-blogger">India</a>, il gioiello della Corona britannica, era cominciato presto, nel 1921, e non era del tutto disinteressato: il suo sogno lontano era quello di sostituirsi niente di meno che all'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Britannico">Impero britannico</a>! <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/06/03/linteresse-del-duce-per-lindia-i-musulmani-moplah-del-malabar">continua</a>]]></content>
        <dc:subject>Asia</dc:subject><dc:subject>Duce</dc:subject><dc:subject>Formichi</dc:subject><dc:subject>Gentile</dc:subject><dc:subject>Impero Britannico</dc:subject><dc:subject>India</dc:subject><dc:subject>indipendenza</dc:subject><dc:subject>IsMEO</dc:subject><dc:subject>Luigi Nuvoloni</dc:subject><dc:subject>Mussolini</dc:subject><dc:subject>politica</dc:subject><dc:subject>razza</dc:subject><dc:subject>Tucci</dc:subject>
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