La politica di Mussolini verso la Gran Bretagna durante il Ventennio divenne sempre più definita e si può leggere attraverso i “comunicati di servizio” alla stampa: il Duce sperava che l’Impero Britannico crollasse e che l’Impero fascista -- perché no? -- potesse sostituirsi a esso.
Dal Ministero della Stampa e della Propaganda, di cui furono ministri il genero di Mussolini, il Conte Galeazzo Ciano de Cortellazzo e Buccari dal 1935 al 1936, e Dino Alfieri fino al 1937 – e, per loro tramite, di cui fu artefice Mussolini -- cominciarono ad arrivare ai quotidiani le famose “veline”.
Queste erano delle note di servizio su carta velina rosata, giallina o bianca che ordinavano quello che dovevano pubblicare e quello che era proibito, la lunghezza degli articoli e i titoli. Il “comunicato di servizio per l’estero” sulla velina del 13 giugno 1939, per esempio, era chiaro e coinciso:
Ignorare la Francia. Al contrario, sempre ed in ogni modo criticare l’Inghilterra. Non considerare buono niente che viene da quel paese.
Questo è uno stralcio del Ricordo di Giuseppe Tucci che
Dalla fine degli anni Venti iniziò un grande interesse politico per l'Oriente, come veniva chiamato sempre (mentre ora indica principalmente l'anticihità), cioè l'Asia.
Ieri
Il Duce, per intensificare l'opera di propaganda in India, nel 1925 non solo inviò Giuseppe Tucci e