Non so se Tucci amasse la poesia o la letteratura italiana ma un giorno, durante la spedizione in Tibet centrale del 1937 compiuta con Fosco Maraini, che era stato arruolato come fotografo, gli strappò dalle mani il libretto che stava leggendo.
Che stai leggendo? -- Gli fece, un po' brusco.
Leopardi, Eccellenza -- perché voleva essere chiamato da tutti col titolo che gli spettava come Accademico d'Italia.
Allora Tucci si mise a declamare Canto notturno di un pastore errante dell'Asia e gli disse che anche lui si sentiva un pastore errante in Asia.
E pianse di commozione.
Canto Notturno di un pastore errante dell'Asia