Tucci scriveva nel 1937, dopo la quinta spedizione in Tibet:
[...] delle tempeste politiche che hanno infuriato all’intorno, qui non è arrivata neppure l’eco: imperi sono crollati, altri ne sono sorti con
Tucci scriveva nel 1937, dopo la quinta spedizione in Tibet:
[...] delle tempeste politiche che hanno infuriato all’intorno, qui non è arrivata neppure l’eco: imperi sono crollati, altri ne sono sorti con
La spedizione del 1931 fu la prima organizzata in grande stile da Tucci, con una grande carovana e fondi dal governo. Partì in luglio da Simla, la capitale dell’Himachal Pradesh, e andò in Ladakh per la valle di Rupshu, secca e desertica e ancora poco conosciuta, che sta agli estremi margini del paese ed è attraversata dalle vie dei mercanti nomadi.
Per capire perché Mussolini finanziò lautamnente le esplorazioni in Asia di Tucci basta ripensare alle parole che scrisse Gentile nel 1937:
L’Italia, ormai all’avanguardia di questa Europa conscia della sua provvidenziale missione, da che il Fascismo, creando l’Impero,
La cosa più importante che ha fatto Tucci sono le sei esplorazioni del Tibet e le cinque (o forse sei) del Nepal, in tempi in cui questi paesi erano molto difficili logisticamente e politicamente.
L’importanza culturale degli scritti di Tucci è molto variabile. Nel 1930 e nel 1932 pubblicò degli studi sulla logica buddhista che solo pochissimi esperti sparsi per il mondo potevano capire, mentre nel 1956 uscì a Roma per il Club Campeggiatori Romani il suo libricino di 18 pagine Vita nomade, che si dice sia stato letto da migliaia di persone.
Nel 1949 pubblicò il magnifico libro in due volumi Tibetan Painted Scrolls, che contiene le foto a colori di centinaia di opere, molte delle quale ora sono scomparse.
Se volete finire l'anno in bellezza andate subito a comprare Limes - Pianeta India. E' un numero interamente dedicato al subcontinente che ha onorato Giuseppe Tucci conferendogli il prestigioso Premio Jawaharlal Nehru per la Comprensione Internazionale.
Limes è un'ottima rivista di geopolitica e a questo numero hanno collaborato grandi firme internazionali. Più modestamente, troverete anche il mio articolo Gandhi dynasty, sulla famiglia che ha generato tre primi ministri - Jawaharlal Nehru, Indira e Rajiv Gandhi -, e che ha più influenzato la politica non solo dell'India, ma del mondo.
Fu Nehru, infatti, che al tempo della Guerra fredda decise di non allinearsi né con l'Occidente e la NATO, né con l'URSS e i Paesi dell'Est, scegliendo per l'India una terza via di non allineamento e di neutralità, via che hanno percorso in seguito anche i paesi dell'America centrale e meridionale, quelli della Penisola Arabica, l'Africa e il Sudest asiatico. Tutti conoscono poi l'enorme sviluppo che sta avendo l'India a livello economico, uno sviluppo temuto dal gigante confinante, la Cina, e voluto dai politici che si sono avvicendati e dalle multinazionali, che hanno fatto parlare di neo-colonialismo occidentale sul suolo indiano.
Gandhi dynasty
Il primo ministro Jawaharlal Nehru (1889-1964)
Indira Gandhi (1917-1984), Feroze Khan (1912-1960) e il figlio Sanjay (1946-1980): la dinastia cresce
Il potere dei Gandhi si allarga a macchia d'olio
Una, dieci, cento dinastie
Una grande famiglia per la più grande democrazia del mondo, dove le cariche si tramandano per via parentale. Dal padre del primo capo del governo indiano, Jawaharlal Nehru, fino al figlio di Sonia, Rahul Gandhi, una storia di potere, influenza e nepotismo.
Maraini, che ebbe per decenni un rapporto molto tormentato col maestro, del quale ho parlato più volte, fece su di lui un ritrattino non molto edificante in Segreto Tibet:
Diego, un mio colto lettore, mi ha ripreso sul fatto che io abbia citato Julius Evola (1898-1974) come l'amico di Tucci, facendomi notare che Evola è molto più conosciuto di lui. Qui potete leggere le sue osservazioni e le mie risposte, scritte di getto una dopo l'altra.
In sunto posso dire che Tucci ha aperto il campo a nuove strade di ricerca, e non solo con le sue spedizioni e con l'IsMEO; Evola no, anche se fu un pensatore assolutamente originale.
Ricevo e diffondo con piacere la comunicazione della Biblioteca Comunale San Polo dei Cavalieri intitolata a Giuseppe Tucci, che nella bella cittafdina trascorse i suoi ultimi anni e dove ancora vive la moglie, Francesca. Si tratta di un incontro con il lama Thupten Tenzin.
La Federazione Volontari Radio Soccorso, Associazione di Protezione civile che gestisce il Polo Culturale "Giuseppe Tucci" di San Polo dei Cavalieri, ha il piacere di invitarvi all'incontro che si terrà Sabato 29 Agosto 2009 alle ore 17.00, presso i locali della Biblioteca, in via dei Cavalieri, 31, con il Geshe Thupten Tenzin.
A seguire Puja e Mantra di Lama Tzong Khapa, fondatore dell'ordine dei Gelugpa
I giorni 29 e 30 Agosto, dalle 10.00 alle 19.00, sarà possibile visitare la Mostra fotografica "Valle dello Spiti... Alla ricerca dell'Uomo" ed assistere alla proiezione multimediale di immagini di località indiane dell'Himachal Pradesh.
Come da consolidata abitudine, al termine dell'incontro con il Geshe Thupten Tenzin, viene organizzata una cena che coinvolge tuti i nostri Ospiti. Qualora siate interessati, siete pregati di avvisare contattandoci via email o al 335.206141.
In Tibet occidentale si accorse di uno dei problemi più spinosi per chiunque volesse ricostruire la religione e la storia locali: la geografia, la geografia storica e la