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	<title>Giuseppe Tucci</title>
	<link>http://giuseppetucci.garzilli.com</link>
	<description>vita, viaggi e avventure dell'esploratore dell'oriente</description>
	<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 06:31:44 GMT</pubDate>
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      <title>La spedizione Tucci del 1939 in Tibet centrale: il monastero di Sakya</title>
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      <pubDate>Wed, 20 Aug 2008 02:22:48 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:kyMBS_jZP95UbM:http://www.strangedays.it/aliendream/foto-aliendream/tibet.jpg" alt="Tibet" /><a href="http://orientalia4all.net/post/youth-withouth-youth-unaltra-giovinezza-di-f-ford-coppola">Tucci</a> partì per una spedizione nel Tibet centrale nel giugno-ottobre del 1939. Questo è un brano tratto da <em>Santi e birganti nel Tibet ignoto</em> (1937), che in appendice ne parla brevemente, e parla dell'importante monastero di Sakya:</p>
<blockquote>
<p>Si arriva così a Sakya, che adesso principalmente consiste di grandi monasteri e di un piccolo villaggio. Sakya vuol dire «terra pallida» e deve il suo nome al color delle rocce della montagna sovrastanti il luogo. C’è un piccolo mercato: la popolazione è specialmente rappresentata dai monaci congregati in una <a href="http://www.geocities.com/centro_buddhista_sakya_trieste/">setta particolare chiamata Sa-kya-pa</a> dal nome del luogo. Sakya è un principato con a capo un gran Lama che è suprema autorità religiosa e politica.</p>
</blockquote>
]]></description>
      <subject>Dalai Lama</subject><subject>esplorazione</subject><subject>monaci</subject><subject>montagna</subject><subject>Sakya</subject><subject>spedizione</subject><subject>Tibet</subject><subject>Tucci</subject>
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      <title>Tucci e Maraini, gli eterni nemici: ma poi, perché?</title>
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      <pubDate>Mon, 18 Aug 2008 04:11:22 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://www.tibethouse.jp/dalai_lama/images/hh_child2.jpg" alt="Tibetan child" /><a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/2006/08/18/mistero-svelato-fosco-maraini-e-tucci-non-si-sopportavano-perche">Ho parlato</a> diverse <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/2006/07/17/perche-tucci-e-maraini-non-si-sopportavano">volte</a> dell'ostilità che si creò fra Giuseppe Tucci e Fosco Maraini, il bel giovane che lo accompagnò, in qualità di fotografo, nelle missioni in Tibet centrale del 1937 e <a href="http://orientalia4all.net/post/giuseppe-tucci-fosco-maraini-r-moise-pf-mele-e-il-mistero-di-lhasa">del 1948</a>, anche se in quest'ultima solo per un breve tratto.</p>
<p>Infatti, abbiamo visto che pare che solo a Tucci le autorità avessero concesso il permesso di arrivare fino a Lhasa. O così lui racconta.</p>
<p>C'è un giornalista che pochi giorni fa ha parlato di Tucci e di Maraini. E' Lorenzo Cairoli, che <a href="http://cairoli.simplicissimus.it/2008/08/su-tucci-il-burro-e-le-ossa-umane-sul-tetto-del-mondo.html">riporta un brano di Maraini</a> sul burro e l'ampio uso che se ne faceva, ordinario e rituale, quando ancora il Tibet era un paese autonomo, con la sua identità culturale inviolata.</p>
<p>L'articolo di Maraini è stato pubblicato in un numero de <em>Le vie del mondo</em>, del febbraio 1951, e questo è parte del brano che ha trascritto Lorenzo nel suo bel blog:</p>
<blockquote>
<p>Il burro ha un posto importantissimo nella vita tibetana; col burro si pagano in gran parte le tasse, il burro si porta in dono e si riceve in dono, il burro si discioglie nel tè emulsionandolo con la soda, di burro le donne si spalmano la faccia e i capelli, col burro ci si ripara dal freddo e dal vento ungendosi il corpo, il burro si offre agli dei [...]</p>
</blockquote>
]]></description>
      <subject>arte</subject><subject>blog</subject><subject>burro</subject><subject>Cina</subject><subject>donne</subject><subject>esplorazione</subject><subject>Fosco Maraini</subject><subject>giornali</subject><subject>Lhasa</subject><subject>spedizione</subject><subject>Tibet</subject><subject>Tucci</subject>
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      <title>Tucci chiede di entrare in Tibet </title>
      <link>http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/07/29/tucci-chiede-di-entrare-in-tibet</link>
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      <pubDate>Tue, 29 Jul 2008 18:02:51 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:gku0B6xpouE5xM:http://www.maps-of-china.net/maps/lhasa_r1_c1.jpg" alt="Lhasa" />Il 13 aprile 1948 Tucci informò le autorità tibetane del suo arrivo e chiese il permesso di entrare <a href="http://orientalia4all.net/post/tutto-pronto-per-le-olimpiadi-di-beijing-2008">nel paese</a> con i compagni, queste risposero domandando la nazionalità. Infatti, solo i tibetani, i bhutanesi, i sikkimesi – cioè gli indiani – e i nepalesi potevano entrare e circolare liberamente nel Tibet senza passaporto. Il 24 aprile il Tibetan Foreign Bureau da Lhasa rispose:</p>
<blockquote>
<p>Voi potete visitare il Tibet per un periodo di tre mesi perché voi siete un buddhista. Vi preghiamo di telegrafare il numero dei cavalli e delle bestie che richiedete per voi. Manderemo il <em>lamyig </em> [il lasciapassare] a <a href="http://encyclopedia.jrank.org/YAK_ZYM/YATUNG.html">Yatung</a>, appena ricevuto il vostro telegramma. Riguardo ai vostri tre compagni, ci dispiace di confermarvi che siccome ci sono molte domande da parte di stranieri di visitare il Tibet che sono state respinte, è difficile per il nostro Governo di concedere loro il permesso. Pertanto informateli di ciò. (<em>A Lhasa e oltre</em>, 1950)</p>
</blockquote>
<p>Il telegramma lasciò a Tucci «poche speranze», tuttavia tentò ancora con ogni mezzo di convincere il governo di Lhasa della necessità che lo seguisse almeno il dottore, Moise, senza il quale era rischioso avventurarsi per un viaggio che, al tempo, era difficile e rischioso, e uno dei suoi discepoli «che dalla visita dei luoghi santi avrebbe potuto trarre gran beneficio spirituale». Il «discepolo» sarà stato Mele, al quale era affidata la responsabilità del servizio e delle apparecchiature fotografiche.</p>
<p>Rimaneva escluso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fosco_Maraini">Fosco Maraini</a>.</p>
]]></description>
      <subject>A Lhasa e oltre</subject><subject>Asia</subject><subject>Bhutan</subject><subject>Buddhismo</subject><subject>esplorazione</subject><subject>Fosco Maraini</subject><subject>India</subject><subject>Lhasa</subject><subject>Maraini</subject><subject>Mele</subject><subject>Moise</subject><subject>Nepal</subject><subject>Orientalia</subject><subject>politica</subject><subject>Sikkim</subject><subject>spedizione</subject><subject>Tibet</subject><subject>Tucci</subject>
    </item>
	
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      <title>Le canzoni di Tucci</title>
      <link>http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/07/13/le-canzoni-di-tucci</link>
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      <pubDate>Sun, 13 Jul 2008 20:00:24 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p>In realtà non so <a href="http://orientalia4all.net/post/una-canzone-triste-triste-triste-una-canzone-damore">quali canzoni</a> siano e se gli piacessero, ma certamente gli piacevano quelle tibetane.</p>
<p>Nel 1949, dopo l'ottava esplorazione in Tibet, pubblicò la raccolta e la traduzione di canti folkloristici <em>Tibetan folksongs from the district of Gyantse</em>, che è il risultato di un tipo di ricerca che annovera Tucci, a buon diritto, fra gli antropologi. Questa è una canzone folkoristica tibetana:</p>
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<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/U5q4vM7J-UQ&amp;hl=en&amp;fs=1">
</param><param name="allowFullScreen" value="true">
</param><embed src="http://www.youtube.com/v/U5q4vM7J-UQ&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
]]></description>
      <subject>antropologia</subject><subject>Buddhismo</subject><subject>esplorazione</subject><subject>Gyantse</subject><subject>musica</subject><subject>Orientalia</subject><subject>Orientalia4all</subject><subject>spedizione</subject><subject>Tibet</subject><subject>Tucci</subject><subject>video</subject><subject>youtube</subject>
    </item>
	
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      <title>Gli otto segni di buon auspicio del Tibet</title>
      <link>http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/07/11/gli-otto-segni-tibetani-di-buon-auspicio</link>
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      <pubDate>Fri, 11 Jul 2008 11:32:19 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://www.mclink.it/personal/MH0077/ExOriente/Ex%20oriente%201/images/nodo.jpg" alt="nodo senza fine" />La religiosità tibetana era caratterizzata da un mondo di segni e simboli, che ornavano sia gli oggetti sacri sia quelli più comuni. Per questo Tucci riportò dalle sue spedizioni alcuni <a href="http://orientalia4all.net/post/a-chi-appartiene-larte-problemi-di-colonizzazione-i">oggetti di artigianato</a> di ottima fattura.</p>
<p>Un motivo ornamentale classico erano <a href="http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=6328">gli otto simboli fausti</a>, ereditati dall’India: i due pesci, il fiore di loto, il vaso contenente l’acqua benedetta, la conchiglia, la ruota della Legge, simbolo del Buddhismo, lo stendardo, l’ombrello e lo <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Srivatsa">srīvatsa</a></em>, un segno distintivo portafortuna fatto solitamente di un intreccio di peli sul petto che rappresenta il nodo senza fine.</p>
<p>Gli otto segni potevano essere rappresentati staccati o tutti insieme. <a href="http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=6328">Qui</a> vedete come venivano raffigurati, e <a href="http://www.alkaemia.it/alkaemia_8_simboli_del_buon_auspicio.htm">questa è la spiegazione</a> dello <em>srīvatsa</em>(sanscrito) o <em>dpal be’u</em> (tibetano): <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/07/11/gli-otto-segni-tibetani-di-buon-auspicio">continua</a>]]></description>
      <subject>arte</subject><subject>Asia</subject><subject>Buddha</subject><subject>Buddhismo</subject><subject>Cina</subject><subject>dharma</subject><subject>esplorazione</subject><subject>India</subject><subject>Orientalia</subject><subject>Orientalia4all</subject><subject>Oriente</subject><subject>sanscrito</subject><subject>simboli</subject><subject>spedizione</subject><subject>Tibet</subject><subject>tibetano</subject><subject>Tucci</subject>
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      <title>Bisogna abbandonare la boria europea </title>
      <link>http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/06/13/bisogna-abbandonare-la-boria-europea</link>
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      <pubDate>Fri, 13 Jun 2008 20:42:32 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:vQSrpclSKZf3ZM:http://internationalprograms.unlv.edu/images/Tibet%2520woman,%2520small.png" alt="Tibetan woman" />E' incredibile la modernità di Tucci. Ben prima che si parlasse di empatia verso gli altri popoli, negli anni in cui c'erano ancora degli antropologi che teorizzavano che fosse giusto depredare le culture "subalterne", lui si avvicinava a esse con rispetto.</p>
<p>Mentre noi litighiamo per decidere cose di pochissima importanza, e lo facciamo a livello nazionale, senza vedere che <a href="http://orientalia4all.net/post/la-festa-e-proprio-finita-e-il-petrolio-aumentera-ancora">l'Asia sarà la grande potenza del secolo</a>, nel 1934 Tucci scriveva nella <em>Cronaca della Missione scientifica Tucci nel Tibet Occidentale (1933)</em>, il resoconto del suo viaggio del 1933 compiuto insieme a Eugenio Ghersi nell'ex regno di Guge e nello Spiti:</p>
<blockquote>
<p>Non basta la conoscenza della lingua e dei dialetti: bisogna saper conquistare la fiducia di questa gente, dare ad essa l’impressione che c’è affinità spirituale fra il visitatore e loro, abbandonare alle frontiere della loro terra quella boria europea di cui è tanto difficile spogliarsi. Io mi presentavo in veste di discepolo, anche se la conversazione su temi astrusi di teologia e metafisica – quando trovassi monaci capaci di intendermi – mostrasse che non ero un novizio; mi genuflettevo di fronte alle statue, recitavo le formule di preghiera nel silenzio austero dei sacrari, facevo devotamente accendere sugli altari una lampada votiva, ad incremento del mio merito, e portavo con sommo rispetto alla fronte ogni libro o statua che mi fosse offerta.</p>
</blockquote>
]]></description>
      <subject>Asia</subject><subject>esplorazione</subject><subject>europa</subject><subject>Ghersi</subject><subject>Guge</subject><subject>libro</subject><subject>spedizione</subject><subject>Spiti</subject><subject>Tibet</subject><subject>Tucci</subject>
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