Mistero svelato: Fosco Maraini e Tucci non si sopportavano perché... 24

boh, venerdì 18 agosto 2006

Pema (c) tibet.itE' noto che Maraini e Tucci non si sopportassero. La causa? Per anni è stato detto che ci fossero motivi letterari, poi Fosco stesso ha detto che era in parte dovuto alla lotta per conquistarsi il cuore della bella principessa del Gangtok, Pema Chöki Namgyal (nella foto a sinistra).
Ma io so il vero perché gliel'ho chiesto, l'ho sentito e registrato con la cinepresa, e ho visto anche come me lo ha detto, con che voce, con che occhi.

Maraini ha scritto nel 1951 in Segreto Tibet, il suo libro più famoso, che Tucci fu l’unico fra tutti i partecipanti della spedizione del 1948 a fingersi buddhista, per avere il permesso di entrare a Lhasa da solo. In effetti, ci andò col suo medico Regolo Moise e un fotografo, Pietro Mele, lasciandosi indietro il resto della carovana e l'assistente fotografo Fosco Maraini, che era il vero fotografo. Di Mele, pur ottimo fotografo, Maraini ha detto che fosse stato portato perché aveva in parte finanziato la spedizione.

Sette anni in Tibet di Harrer e il viaggio a Lhasa di Tucci 0

boh, mercoledì 28 giugno 2006

Sorpresi in territorio indiano dallo scoppio della guerra (il 3 settembre), Peter Aufschneiter e Heinrich Harrer, campione nei giochi olimpici del 1936, furono internati in un campo di concentramento britannico. Evasi nel 1944, dopo molte peripezie raggiunsero il Tibet, dove ottennero asilo. Harrer non ebbe Tucci in simpatia, nonostante la comune amicizia con Aufschneiter.

Nel 1952 Harrer pubblicò Sieben Jahre in Tibet; mein Leben am Hofe des Dalai Lama (Sette anni in Tibet; la mia vita alla corte del Dalai Lama), dove racconta il suo incontro con Tucci a Lhasa nel 1948. Harrer non guarda “il Professore? con occhi benevoli. Eppure, secondo lui

era riconosciuto come la massima autorità nel campo della storia e della civilizzazione del Tibet... [che] meravigliava sempre i cinesi, i nepalesi, gli indù e i tibetani per la profonda conoscenza della storia dei loro paesi

Infatti, durante un invito alla corte del Dalai Lama, stavano discutendo sulla forma della terra e Harrer sosteneva che era sferica, contro l’opinione corrente che diceva invece che era piatta – come, d’altronde, sostiene tutta la cosmogonia induista, buddhista e jainista. Dopo aver quasi convinto gli anfitrioni tibetani con le sue argomentazioni Harrer chiese, a maggior conferma, il parere di Tucci, che sostenne che un giorno forse si sarebbe scoperto che la terra era piatta, dato che la scienza era in continua trasformazione!

La differenza di opinione fu accolta con malcelata ironia dai tibetani perché tutti sapevano che Harrer insegnava anche geografia: e Tucci uscì dal dibattito scientifico vittorioso.

Lhasa la città proibita, il Dalai Lama Tenzin Gyatso e Tucci 2

boh, giovedì 15 giugno 2006

Nel 1948, quando Tucci riuscì a entrare a Lhasa, la città era probita alla gente comune e, ovviamente, agli stranieri.
Nel Potala risiedeva il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, capo politico e spirituale del Tibet. Al tempo però era un ragazzo di 13 anni ed era sostituito da un Reggente.

Questa in basso è la foto del Potala tratta da un sito cinese. Di lì a poco, infatti, la Cina si "rimpossessò" del Tibet: in pratica, lo occupò e il Dalai Lama fu costretto a fuggire. Ora Lhasa è cinese!
Potala