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La democrazia con gli occhi del Buddha

venerdì 14 novembre 2008

Obama e il  Dalai LamaQuesto l'ho scritto di là, quando Barack Obama ha vinto le elezioni, ma penso che vada bene anche su questo blog. Perché abbiamo detto che Tucci non si interessava di politica, così diceva, ma io non ci credo: perché per iniziare gli scavi archeologici la politica si deve coinvolgere, ci vogliono permessi di scavo, permessi di transito, permessi di lavoro e permessi per impiegare gli operai locali. E per dirigere l'IsMEO ci vogliono fondi e appoggi politici.

E sappiamo che Tucci iniziò l'archeologia italiana in Asia, nella valle dello Swat.

Un sistema democratico, o un sistema totalitario molto illuminato, giova anche alla cultura. E allora mi sono chiesta: cos'è la democrazia? ... continua

Per chi ama l'Oriente

martedì 11 novembre 2008

tangkaE' davvero bel blog Thais blog, che parla di arte orientale ma anche di come pulire i mobili che vengono dall'Est, di aste, di calligrafia, di prelibatezze culinarie come gli scorpioni, di come riconoscere le antiche porcellane cinesi e di molto altro.

E' un blog che da ogni pagina trasuda ed emana la passione per quello che l'autore fa, cioè il mercante d'arte, il collezionista e l'imbonitore di aste.

Leggete per esempio questo post sulle tangka. Queste sono opere religiose buddhiste dipinte su tela, ... continua

La morte per Tucci

domenica 02 novembre 2008

sleeping BuddhaTucci fece scrivere nel suo annuncio funebre che si era dissolto nella luce suprema. Di sé, evidentemente, pensava che con la sua vita e la sua opera si fosse emancipato dalla catena karmica delle rinascite di corpo in corpo, di spoglia mortale in spoglia mortale, e avesse raggiunto l’Illuminazione arrivando al paranirvāṇa, acquisendo la perfezione del Buddha, lo stato di Buddha stesso.

Che ci fosse un tantinello di presunzione in tutto questo?

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Tucci e la spedizione in Nepal del 1952 - IV

sabato 13 settembre 2008

MaitreyaVicino a Mustang c’erano due templi. Quello di Tugcen stava per crollare e Tucci si fece copiare le iscrizioni degli affreschi che ricordavano il re e i nobili che lo avevano commissionato, i nomi dei pittori e il contenuto.

L’altro tempio era dedicato a Maitreya (di cui sopra vedete un'immagine). Era a due piani, ma quello superiore era in completa rovina. Nella sala degli affreschi, eseguiti dagli stessi pittori e nello stesso periodo del tempio precedente, dal soffitto stillava acqua che anneriva e cancellava tutto e ampie crepe fendevano minacciose i muri. Fu una fortuna che arrivassero appena in tempo a testimoniare questi due insigni monumenti del miglior periodo di Mustang, prima che scomparissero.

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Tucci e la spedizione in Nepal del 1952 - III

venerdì 12 settembre 2008

NamgyalA occidente di Mustang, nel Nepal occidentale, c’era il monastero fortificato di Namgyal. C’erano rimaste solo delle cappelle e delle sale con alcune tracce di pitture, la sala delle adunanze dei monaci con gli affreschi dei cinque Buddha supremi e un mcod’ rten in bronzo dorato, un tempietto nel quale stavano assise le immagini in terracotta dei lama della setta Sakyapa e, in ultimo, un magazzino delle statue sottratte alle rovine. Ovunque, la setta Sakya prevaleva.

Sin dagli inizi il compito di questo monastero fu quello di assistere i Dalai Lama che si susseguirono nelle loro attività religiose pubbliche e di officiare le cerimonie rituali per il benessere del Tibet. La particolarità di questo monastero era quella di essere non settario e di mantenere sia gli insegnamenti che le pratiche religiose di tutte le quattro principali scuole del Buddhismo tibetano.

Quando il XIV Dalai Lama fuggì dal Tibet per l'invasione cinese, fu accompagnato da cinquantacinque monaci di Namgyal, che fu rifondato appena fuori la nuova residenza di Sua santità a Dharamsala e nel quale furono preservate le tradizioni artistiche e culturali del Tibet.

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Non si può dire che Tucci fosse un buddhista osservante..

lunedì 01 settembre 2008

Buddhist monksQuando gli chiedevano a Tucci come mai fosse diventato buddhista, lui rispondeva che probabilmente tutto questo era dovuto a una sua vita precedente.

Interpretò però il buddhismo in modo sui generis. Infatti, vi sono cinque precetti obbligatori per monaci e per laici, per i maschi e per le femmine di qualsiasi scuola, a cui ognuno si deve attenere in modo rigoroso – ma vedremo che Tucci non li rispettò tutti appieno:

    1. Non uccidere alcun essere vivente
    1. Non rubare
    1. Non abbandonarsi alla lussuria
    1. Non mentire o ingannare il prossimo
    1. Non far uso di sostanze inebrianti
  • Vi sono altri cinque precetti facoltativi, fra cui quello di astenersi da onori e cariche pubbliche, che sarebbe bene osservare. In realtà Tucci ricevette un numero impressionante di onorificenze, medaglie e lauree ad honorem.

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