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Narthang, la biblioteca del Tibet e i volumi del Kanjur e del Tanjur

giovedì 18 agosto 2011

Mao con libretto rossoOccorsero sei giorni alla spedizione Tucci del 1948 per arrivare nella valle dove si trova il monastero di Narthang. Il posto era conosciuto come “la biblioteca del Tibet” perché qui si trovava la più grande stamperia della parte centrale del paese, dove al tempo pubblicavano i 108 volumi tradizionali del Kanjur e i 224 del Tanjur. L’intera raccolta di matrici però non si trova più nel monastero, sembra che nel 1966 sia stata distrutta dalle Guardie rosse cinesi.
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In Asia, ma non in Cina

mercoledì 20 luglio 2011

thangkaStrano a dirsi, Tucci non andò mai in Cina. Fu il suo figlio diletto, l'IsMEO, ora IsIAO, di cui al tempo era presidente, a iniziare i rapporti culturali con la Cina comunista. Eppure lui non ci andò mai.

Dopo aver soggiornato in India insieme a Formichi nel 1925, Tucci si spinse nelle regioni himalayane per reperire i preziosi manoscritti che ora, grazie a lui, fanno dell’Italia uno dei più grandi depositi di testi rari di buddhismo tibetano del mondo. Quando il Tibet fu invaso dalla Cina, le sue spedizioni si rivolsero esclusivamente al Nepal, ricchissimo di arte, storia, reperti archeologici, manoscritti. ... continua

L'oracolo di Yatung prevede che Tucci, Maraini e Mele entreranno a Lhasa

domenica 26 giugno 2011

donna tibetanaE' famosa la storia che solo Tucci ebbe il permesso di visitare Lhasa. Nel 1948 la città era infatti probita agli stranieri. Fosco Maraini però non ci ha mai creduto e ha sempre sospettato che Tucci avesse detto così solo per escludere lui e Piero Mele.... continua

Mostra di arte orientale Il Fondaco di Brera, Milano

giovedì 19 maggio 2011

Come sapete Tucci è stato un grande intenditore di arte buddhista, specie tibetana, e un grande collezionista. Si chiude oggi a Milano una mostra d'arte che espone anche una selezione di pezzi del Museo d’Arte Orientale Obrietan. La mostra sarà aperta oggi fino alle 13.30 e dalle 16.00 alle 19.30.

Tra gli oggetti di pregio: una scultura di un bodhisattva cinese in ... continua

Motivi ornamentali tibetani

sabato 16 aprile 2011

colonne tibetaneI motivi ornamentali tibetani venivano un po' dall'India e un po' dalla Cina.

Il demone buddhista Māra e le sue figlie erano ben raffigurati su affreschi, pitture, thangka, incisioni e, se... continua

Il Prajnaparamitasutra, Nagarjuna e i serpenti sacri in Tibet

martedì 15 marzo 2011

serpente sacro
Il libro del Prajñāpāramitāsūtra, un gruppo di 38 sutra fondamentali per il buddhismo, è legato al culto dei serpenti e a Nāgārjuna.

Secondo una leggenda, un giorno, mentre stava seduto vicino a un lago, dal profondo delle acque salì un nāga e invitò Nāgārjuna a insegnare a Potala, la cittadella sacra e proibita del Tibet, sede del ... continua

Nagarjuna e il culto dei serpenti nel buddhismo

martedì 08 marzo 2011

Non solo nell’induismo, ma anche nel buddhismo i serpenti sono venerati perché eressero i loro cappucci per proteggere il Buddha.... continua

Il culto dei serpenti nell'Induismo

mercoledì 02 marzo 2011

Abbiamo detto che nel giugno-ottobre 1933 Tucci e il capitano Eugenio Ghersi riuscirono a finire l'esplorazione della regione di Lahul, Spiti, ed entrarono nel Tibet occidentale. A metà strada verso il passo di Rohtang trovarono una tana di un serpente considerato sacro.

Il culto dei serpenti o naga, spiriti di natura mezza umana e mezza di serpente, è diffuso in buona parte dell’Asia meridionale. Śiva indossa un serpente come ornamento e il culto riveste molta importanza anche nella religione bon, l’antica religione del Tibet che ha preceduto il buddhismo. In India ai serpenti si offre del latte perché, padroni incontrastati dei campi e dei deserti, stiano alla larga dagli uomini e non li mordano. ... continua

La spedizione Tucci del 1933 a Lahul, Spiti e Tibet occidentale e i naga

sabato 05 febbraio 2011

nagaNel giugno-ottobre 1933 Tucci e il capitano Eugenio Ghersi riuscirono a finire l'esplorazione della regione di Lahul, Spiti, che facevano parte del British Raj e ora sono due distretti dello stato indiano dell'Himachal Pradesh, ed entrarono nel Tibet occidentale. Qui parte degli abitanti è induista e parte buddhista e i due visitarono e fotografarono molti importanti monasteri, come quello famoso di Tabo.

La carovana si avviò lungo la strada che corre lungo la sponda sinistra del fiume Bias, uno dei cinque fiumi che danno il nome al Panjab, che sale fino al passo del Rohtang. ... continua

Il Buddhismo del Dalai Lama e di Tucci

giovedì 02 settembre 2010

stampa di una gallina Chi sa che avrebbe detto Tucci.

Infatti si considerava vegetariano ma mangiava il pollo; si considerava buddhista ma non andò a fare visita al Dalai Lama, quando venne a Roma nel 1956.

Chi sa che avrebbe detto di questa nuova campagna... continua