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La Cina, il Tibet e Tucci

mercoledì 19 novembre 2008

Dalai LamaUno dei motivi principali che la Cina adduce per annettere il Tibet è quello di svecchiarlo dallo stato medioevale in cui si è sempre trovato e di modernizzarlo.

Questo è quello che scriveva Tucci in A Lhasa e oltre (1950):

I Tibetani rispetto a noi sembrano essere ancora nel colmo del medioevo, ignorano il prodigio della macchina e le ben congegnate costruzioni della scienza, né conoscono l’agonia eroica della lotta. La serenità che noi invano cerchiamo molti di loro trovano ancora nella contemplazione.

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La democrazia con gli occhi del Buddha

venerdì 14 novembre 2008

Obama e il  Dalai LamaQuesto l'ho scritto di là, quando Barack Obama ha vinto le elezioni, ma penso che vada bene anche su questo blog. Perché abbiamo detto che Tucci non si interessava di politica, così diceva, ma io non ci credo: perché per iniziare gli scavi archeologici la politica si deve coinvolgere, ci vogliono permessi di scavo, permessi di transito, permessi di lavoro e permessi per impiegare gli operai locali. E per dirigere l'IsMEO ci vogliono fondi e appoggi politici.

E sappiamo che Tucci iniziò l'archeologia italiana in Asia, nella valle dello Swat.

Un sistema democratico, o un sistema totalitario molto illuminato, giova anche alla cultura. E allora mi sono chiesta: cos'è la democrazia? ... continua

Tucci e la spedizione in Nepal del 1952 - III

venerdì 12 settembre 2008

NamgyalA occidente di Mustang, nel Nepal occidentale, c’era il monastero fortificato di Namgyal. C’erano rimaste solo delle cappelle e delle sale con alcune tracce di pitture, la sala delle adunanze dei monaci con gli affreschi dei cinque Buddha supremi e un mcod’ rten in bronzo dorato, un tempietto nel quale stavano assise le immagini in terracotta dei lama della setta Sakyapa e, in ultimo, un magazzino delle statue sottratte alle rovine. Ovunque, la setta Sakya prevaleva.

Sin dagli inizi il compito di questo monastero fu quello di assistere i Dalai Lama che si susseguirono nelle loro attività religiose pubbliche e di officiare le cerimonie rituali per il benessere del Tibet. La particolarità di questo monastero era quella di essere non settario e di mantenere sia gli insegnamenti che le pratiche religiose di tutte le quattro principali scuole del Buddhismo tibetano.

Quando il XIV Dalai Lama fuggì dal Tibet per l'invasione cinese, fu accompagnato da cinquantacinque monaci di Namgyal, che fu rifondato appena fuori la nuova residenza di Sua santità a Dharamsala e nel quale furono preservate le tradizioni artistiche e culturali del Tibet.

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La Cina e il significato del Giochi olimpici di Beijing a livello internazionale

sabato 23 agosto 2008

OlimpiadiDomani, 24 agosto 2008, per la chiusura dei giochi, o dopodomani -- della data non sono assolutamente certa perché quando si deciderà sarò in vacanza per qualche giorno -- dovrebbe essere pubblicato nella pagina degli Esteri del Il Giornale un mio articolo sul significato e le ricadute internazionali dei Giochi olimpici di Beijing. Ne hanno parlato in tanti, ma non sempre approfonditamente.

Se lo leggete ditemi cosa ne pensate della mia analisi. Tucci, che tanto amò il Tibet, dopo che fu annesso dalla Cina, quando l'IsMEO stava per aprire un canale di diplomazia ufficiosa con la Repubblica popolare cinese, non incontrò neanche il Dalai Lama, quando nel 1956 venne a Roma: perché la Cina si stava già profilando come una grande potenza.

Ed ora, con l'enorme sviluppo economico che sta avendo, lo è sempre di più.

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La spedizione Tucci del 1939 in Tibet centrale: il monastero di Sakya

mercoledì 20 agosto 2008

TibetTucci partì per una spedizione nel Tibet centrale nel giugno-ottobre del 1939. Questo è un brano tratto da Santi e birganti nel Tibet ignoto (1937), che in appendice ne parla brevemente, e parla dell'importante monastero di Sakya:

Si arriva così a Sakya, che adesso principalmente consiste di grandi monasteri e di un piccolo villaggio. Sakya vuol dire «terra pallida» e deve il suo nome al color delle rocce della montagna sovrastanti il luogo. C’è un piccolo mercato: la popolazione è specialmente rappresentata dai monaci congregati in una setta particolare chiamata Sa-kya-pa dal nome del luogo. Sakya è un principato con a capo un gran Lama che è suprema autorità religiosa e politica.

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Incontro a Fabriano: La politica della Cina e i diritti umani dei tibetani

giovedì 05 giugno 2008

Dalai LamaDomani mattina a Fabriano, nelle Marche (dove nacque Tucci), Enrica Garzilli e l’artista Roberto Moschini parleranno su La politica della Cina e i diritti umani dei tibetani.

L'incontro comincerà con la proiezione di alcuni spezzoni del film Kundun, poi io parlerò della Cina nello scacchiere geopolitoco mondiale e della vecchia questione sino-tibetana, Moschini racconterà lla sua esperienza con il governo cinese, un'ora e mezza sarà dedicata alla discussione e alle domande.

Quando: Sabato 7 Giugno
Ore: 9:00
Dove: Fabriano, Sala delle Assemblee - Sede generale della Cassa di Risparmio di Fabriano e di Cupramontana, via Don Riganelli 36

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