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I media al tempo di Mussolini e di Tucci: una radio fascista a Kabul!

sabato 04 ottobre 2008

radio vecchiaIl potere dei media è stato sempre tenuto in grande considerazione da Mussolini, che usò tutti i mezzi e i personaggi utili alla sua causa: sminuire o combattere l'Impero Britannico.

Mohammed Iqbal Shedai era un esponente dell’Hindustan Gadar Party. Il partito, che aveva più volte subìto una dura repressione da parte degli inglesi, cercava appoggi internazionali. Così Shedai, che fra il 1915 e il 1919 era perseguitato per la sua attività sovversiva, era stato mandato in Italia.

Shedai diresse una trasmissione in hindi per l’EIAR. Nel 1941 tenne addirittura una radio clandestina a Kabul alimentata con «appropriate notizie fornite» dal ministro degli Esteri.

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I media al tempo di Mussolini e di Tucci: la xenomania

domenica 28 settembre 2008

Istituto LuceI media era completamente in mano al Duce. Oltre al MinCulPop, fondato nel 1937 ma operativo sin dal 1925, e abolito nel 1944, il Regime si serviva anche di altri media come il servizio radiofonico EIAR, l’Istituto Luce per il cinema e e altri enti e organismi nazionali come la SIAE (Società italiana per gli autori e gli editori) e l’Automobil Club.

Nel gennaio 1928 Arnaldo Mussolini fu nominato Vice-presidente dell’EIAR, l’Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, nato dall’Unione Radiofonica Italiana (URI), per sottolineare quanto fosse importante per il Duce controllare la radio. La televisione doveva ancora venire.... continua