La missione incivilitrice dell’Europa: il preconcetto di razza preclude ogni avvicinamento (2)
sabato 17 aprile 2010
Un discorso modernissimo di Tucci è quello sulla missione dell'Europa verso sé stessa e verso il mondo, fuori e oltre gli angusti confini culturali e di razza che la portavano a credere a una sua pretesa superiorità e quindi a una missione incivilitrice in Asia o, come si diceva al tempo senza connotazioni politiche, in Oriente.
Tucci, come Gentile, credeva che l'Europa, e in particolare l'Italia, avesse un grande compito: quello di cementare i rapporti di simpatia e di fiducia, e in ultima analisi di scambio, fra Occidente e Asia. Rapporti essenzialmente culturali, come ce ne erano stati per millenni, affinché l'Europa uscisse dalla crisi e tornasse a diventare un faro di civiltà assimilando, o almeno conoscendo e rispettando, i temi più importanti delle grandi civiltà asiatiche. Dall'articolo «Oriente e Occidente», del 1933, pubblicato in Forme dello spirito asiatico (1940):
[Continua da qui]Ne deriva che l’imperialismo occidentale in Oriente ... continua
È del 1940 Forme dello spirito asiatico, in cui Tucci pubblicò tredici articoli, di cui alcuni già usciti in precedenza, pur con qualche modifica.