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Giuseppe Tucci e il Duce

giovedì 26 maggio 2011

Duce a piazza VeneziaUna dittatura non può sopravvivere a lungo basandosi solo sul terrore, sulla forza, sull’imposizione e sulla repressione. Ha bisogno di dare qualcosa in cambio della soppressione delle libertà individuali: deve migliorare le condizioni collettive e deve creare e forgiare dei sogni, delle speranze, una fede. ... continua

Soldi, soldi e ancora soldi: firmato, Peppino e Giulia Tucci

venerdì 26 novembre 2010

Shigatse e GyantseNell'estate del 1939, durante la settima spedizione in Tibet, Tucci scrisse una lettera a Gentile da Shigatse, non datata, mentre i muli della carovana stavano arrivando. La parte centrale del viaggio era ormai compiuta ed erano sulla via del ritorno. Sarebbero poi ripartiti per Gyantse ma Tucci aveva un assoluto bisogno di soldi. Anche se fosse riuscito ad arrivarci non sarebbe stato comunque in grado di raggiungere l’India per poi tornare in Italia, perché i fondi stavano terminando.

Sua moglie Giulia, una donna eccezionale, per rafforzare le parole del marito aggiunse una mezza pagina di righe scritte fitte. Non era... continua

Io di Giulia non ci capisco nulla

sabato 23 ottobre 2010

donna indianaTucci ebbe tre mogli, si sa. Con la seconda, Giulia, ebbe un lungo rapporto, durato circa 20 anni.

Quando si separarono, come tutti gli uomini di questo mondo anche Peppino, come lo chiamava lei, non gli voleva passare gli alimenti.

Così un giorno Tucci si lamentò con Gentile dicendo che Giulia gli chiedeva troppo, poi lo rimproverava e lo offendeva senza alcun motivo. ... continua

La Reale Accademia d'Italia e la questione fascista

domenica 06 giugno 2010

Luigi PirandelloUna questione molti dibattuta è quella della Reale Accademia d'Italia, di cui Tucci fu nominato membro nel 1929, dietro richiesta di Carlo Formichi e, molto probabilmente, di Giovanni Gentile, che però non era un accademico.

La R. Accademia d'Italia fu solennemente inaugurata dal Duce in Campidoglio, dopo quasi quattro anni di preparazione, il 27 ottobre... continua

Il razzismo e La Repubblica

sabato 29 maggio 2010

Riporto la polemica inutile, e anche perniciosa, apparsa su La Repubblica sullo slargo intitolato a Tucci, insieme a una mia semplice constatazione che ho scritto in Il fascino discreto dell'ipocrisia: il fascismo e La Repubblica. Perniciosa perché se fatta da un ebreo la capisco e la condivido, se ripresa da un gruppo di parlamentari del PD è strumentale. Non solo è probabile che di uno dei nostri più grandi esploratori e studiosi non sappiano niente, ma evidentemente ignorano la memoria storica. O, forse, a loro non interessa saperla. Se così fosse, il loro sarebbe un insulto agli ebrei e a chi le leggi razziali le ha subite davvero.

Ovviamente molti riconosceranno nell'immagine sotto il grande giornalista Giorgio Bocca, di cui ho già parlato. Che c'entra? Leggete, leggete.
Enjoy!

Giorgio BoccaTarga all'orientalista Tucci. Gli ebrei: fu un antisemita
L´interrogazione di un gruppo di deputati Pd ai ministri Bondi e Maroni con le critiche alla decisione del Comune di intitolare uno slargo a Giuseppe Tucci, che nel ´38 fu tra i firmatari del "Manifesto sulla razza".
(La Repubblica)

E' stato pubblicato il 25 maggio su La Repubblica questo articolo di Giovanna Vitale. In sostanza, hanno finalmente dedicato un modesto slargo a uno dei più grandi studiosi ed esploratori del mondo, Giuseppe Tucci, e questo ha scatenato le proteste di alcuni deputati PD (questo il comunicato stampa).... continua

I documenti di Tucci, di Croce o di Mussolini come le frasi di Twitter

giovedì 15 aprile 2010

Archivio Centrale dello StatoDei documenti che riguardano Tucci, alcuni di questi sono conservati presso gli archivi di Mussolini nell'Archivio Centrale dello Stato, a Roma.

Questi a loro volta sono conservati in copia presso la Libray of Congress, la più grande e antica biblioteca degli Stati Uniti - e la più grande biblioteca del mondo - perché quando gli americani entrarano a Roma, alla fine della Seconda guerra mondiale, li presero e li portarono con sé.... continua

La modesta Italietta provinciale guarda all'Asia

giovedì 25 febbraio 2010

Per capire perché Mussolini finanziò lautamnente le esplorazioni in Asia di Tucci basta ripensare alle parole che scrisse Gentile nel 1937:

L’Italia, ormai all’avanguardia di questa Europa conscia della sua provvidenziale missione, da che il Fascismo, creando l’Impero,... continua

L'influenza europea di Gandhi

giovedì 06 agosto 2009

Giovanni GentileDove aveva preso Gandhi, dice Gentile, la forza spirituale e religiosa verso gli interessi sociali e politici?

In questo atteggiamento spiritualistico e liberale o antidogmatico del pensiero di Gandhi bisogna riconoscere un effetto dei contatti di lui con la civiltà europea, specialmente inglese. Poiché in Inghilterra ... continua

Giovanni Gentile scrive di Gandhi

mercoledì 05 agosto 2009

GandhiForse non molti sanno che Giovanni Gentile scrisse la prefazione all'Autobiografia di Gandhi, compilata e pubblicata nel 1931 a cura di Charles Freer Andrews, l’amico di Tagore; la traduzione dall'originale gujarati all'inglese era stata fatta, fra gli altri, dal console Scarpa, un amico di Tucci.

Nell’elogiativa prefazione Gentile metteva in luce gli aspetti a lui più consoni del pensiero del Mahatma: la conoscenza come immedesimazione con la verità della vita, la natura religiosa della sua attività politica, fortemente influenzata da una spiritualità europea, la forza spirituale e religiosa verso la società e la politica che si riversa dalla contemplazione sterile del pensiero astratto nella società degli uomini che vivono lavorando, e per lavorare si assoggettano a rapporti giuridici, “in una convivenza politica ordinata e garantita da una volontà superiore”:... continua

Che fine farà l'ISIAO, ex IsMEO, di Tucci e Gentile?

lunedì 12 gennaio 2009

Giuseppe TucciBrunetta e Calderoli hanno a più riprese annunciato la chiusura dei cosiddetti enti inutili, cioé quelli con meno di cinquanta dipendenti. In un mondo dove si parla di nuovo umanesimo, di centralità dell'uomo anche nei social network, si tende a tagliare i vecchi luoghi d'umanesimo come l'IsMEO, l'istituto fondato nel 1933 da Gentile e voluto fortemente da Tucci, che è sempre stato una fucina di idee, di cultura, di incontri, di incontro fra Europa e Asia.... continua