Tutti gli articoli con tag Gentile
L'influenza europea di Gandhi
giovedì 06 agosto 2009
Dove aveva preso Gandhi, dice Gentile, la forza spirituale e religiosa verso gli interessi sociali e politici?
In questo atteggiamento spiritualistico e liberale o antidogmatico del pensiero di Gandhi bisogna riconoscere un effetto dei contatti di lui con la civiltà europea, specialmente inglese. Poiché in Inghilterra ... continua
Giovanni Gentile scrive di Gandhi
mercoledì 05 agosto 2009
Forse non molti sanno che Giovanni Gentile scrisse la prefazione all'Autobiografia di Gandhi, compilata e pubblicata nel 1931 a cura di Charles Freer Andrews, l’amico di Tagore; la traduzione dall'originale gujarati all'inglese era stata fatta, fra gli altri, dal console Scarpa, un amico di Tucci.
Nell’elogiativa prefazione Gentile metteva in luce gli aspetti a lui più consoni del pensiero del Mahatma: la conoscenza come immedesimazione con la verità della vita, la natura religiosa della sua attività politica, fortemente influenzata da una spiritualità europea, la forza spirituale e religiosa verso la società e la politica che si riversa dalla contemplazione sterile del pensiero astratto nella società degli uomini che vivono lavorando, e per lavorare si assoggettano a rapporti giuridici, “in una convivenza politica ordinata e garantita da una volontà superiore”:... continua
Che fine farà l'ISIAO, ex IsMEO, di Tucci e Gentile?
lunedì 12 gennaio 2009
Brunetta e Calderoli hanno a più riprese annunciato la chiusura dei cosiddetti enti inutili, cioé quelli con meno di cinquanta dipendenti. In un mondo dove si parla di nuovo umanesimo, di centralità dell'uomo anche nei social network, si tende a tagliare i vecchi luoghi d'umanesimo come l'IsMEO, l'istituto fondato nel 1933 da Gentile e voluto fortemente da Tucci, che è sempre stato una fucina di idee, di cultura, di incontri, di incontro fra Europa e Asia.... continua
Chi aderì alle leggi razziali del 1938, oltre a Tucci e Gentile?
martedì 06 gennaio 2009
Oggi stavo vedendo la vita di alcuni personaggi famosi che nel 1938, come Tucci, si schierarono pubblicamente a favore del Manifesto degli scienziati razzisti.
Fra questi c'è Giorgio Bocca (1920-), il famoso ... continua
Tucci e Andreotti
giovedì 18 dicembre 2008Tucci e la causa del cane
domenica 23 novembre 2008Tucci e Gentile: la ristampa di Tommaso Campanella
martedì 04 novembre 2008
Risale agli inizi del periodo 1916-18, quando Tucci era soldato, la sua prima lettera indirizzata a Gentile, che conosceva sin dai primi anni d’università.
Sembra che già da allora avesse precise mire di una brillante carriera, visto che nella lettera gli chiedeva umilmente cosa ne pensasse della sua intenzione di voler ristampare un’opera filosofica di Tommaso Campanella: un progetto francamente un po’ lontanuccio dai suoi interessi e, invece, molto vicino a quelli di Gentile.
Tommaso Campanella (1568-1639) fu quell'eccentrico padre domenicano, filosofo e scrittore che voleva formare una società basata sulla comunità dei beni e delle mogli, simile a quanto propugnato da Platone nella sua teoria dello stato ideale. La sua opera più famosa fu La città del sole (1623), qui in una traduzione integrale dal latino del 1836 scannerizzata da Google.
Del progetto, comunque sia, non se ne fece niente.
... continuaCurriculum Vitae
mercoledì 01 ottobre 2008Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici.
Mi sono laureata in sanscrito all’università di Roma La Sapienza con Raniero Gnoli, allievo di Giuseppe Tucci, il più grande esploratore italiano dell’Asia e studioso di fama internazionale. Ho studiato con altri suoi allievi quali Mario Bussagli e Luciano Petech.
Nel 1987-1990 sono stati pubblicati i miei primi articoli sulla legge indiana tradizionale e coloniale inerente alle donne (strīdharma) e le fonti del diritto induista (due negli Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia della Università degli Studi di Perugia: Studi Classici e uno nella rivista Sinistra Europea)
Ho vinto una borsa di ricerca nell’ambito del Programma per gli Scambi culturali fra il Ministero degli Affari Esteri e il Governo indiano e sono stata per due anni alla University of Delhi come Research Affiliate (1988-1990). Il mio maestro e supervisor è stato Nityanand Sharma, specialista di Dharma (legge induista) e di poetica e presidente del PGDAV College.
Nel 1989 ho pubblicato il mio primo libro, Lo Spandasaṃdoha di Kṣemarāja, l’edizione critica e traduzione di un testo filosofico in sanscrito del XII secolo mai tradotto prima.
Ho conseguito un Master in Informatica per le scienze umanistiche, in cui ho imparato anche dei rudimenti di LISP e ho svolto 150 ore di pratica su mainframe IBM; successivamente ho conseguito un Master nell’Insegnamento della storia italiana per stranieri. In quest'ultimo insegnavano, fra gli altri, Giovanni Pugliese Carratelli e Jacques Le Goff.
Dal 1991 all'agosto 1996 ho insegnato alla Harvard University, sono stata Senior Fellow al Center for the Study of World Religions, Lecturer al Department of Sanskrit and Indian Studies ed Editor-in-Chief della Harvard Oriental Series, Opera Minora, che ho inaugurato con il volume Translating, Translations, Translators: From India to the West.
Fino al 2004 sono tornata ogni estate a Harvard per collaborare con il mio ex direttore di dipartimento, Michael Witzel, e insegnare sanscrito.
Ho frequentato le lezioni di Diritto internazionale e Diritti umani della Harvard Law School e sono stata chiamata come Visiting Researcher (1994-1996). Ho avuto come maestro anche l’avvocato William P. Homans, paladino dei diritti civili e primo oppositore della guerra del Vietnam.
Nel 1995 ho aperto le prime riviste accademiche online del mondo, l’International Journal of Tantric Studies e il Journal of South Asia Women Studies, di cui sono tuttora Editor-in-Chief. Nel 1997 ho fondato, insieme ad altri studiosi, un'associazione culturale senza fini di lucro per promuovere e diffondere lo studio delle culture orientali: l’Asiatica Association.
Tornata in Italia, dal 1996 e per quattro anni sono stata docente di sanscrito e materie affini (letteratura indiana, studi nepalesi, storia e diritto dell’Asia meridionale) all’Università di Perugia; nel 2000-2006 sono stata all’Università di Macerata, dove ho fatto ricerca e ho insegnato buddhismo, induismo, confucianesimo e taoismo e istituzioni dell’Asia meridionale.
Grazie agli anni trascorsi in Asia mi sono sempre più interessata a questo grande continente, ai suoi problemi attuali, alle relazioni con l'Occidente, alla sua politica, la sua storia e le sue istituzioni.
Ho scritto libri e articoli scientifici. Collaboro a diverse testate giornalistiche cartacee quali Nòva del Sole 24 ore, ioProgrammo e altre. Gli ultimi due anni li ho dedicati principalmente a terminare un volume di circa 1000 pagine su di un grande studioso, protagonista della politica culturale fascista insieme a Giovanni Gentile, e ho ricostruito i sogni di Mussolini in Asia. Il libro sarà pubblicato nella primavera del 2010 (Inshallah!).
Ora lavoro come Research Assistant di sanscrito ad Harvard University e come esperta di problemi asiatici per istituzioni pubbliche.
Questa è la lista delle mie pubblicazioni, queste le mie conferenze e interviste, e questa è la mia email: info_at_asiatica.org.
... continuaIl primo lavoro di Tucci: Helvia Ricina, città romana
domenica 07 settembre 2008
Nel 1909, a soli quindici anni, Tucci produsse lo studio, rimasto manoscritto, «Illustri città romane del Piceno poco conosciute: Elvia Ricina», che dedicò ai suoi genitori e ai suoi nonni
frutto di un lungo studio perché sempre meglio essi stimino la buona volontà del loro figlio e nipote
Helvia Ricina è un'antica città romana a circa 4 chilometri a nord-ovest di Macerata.
E' incredibile sapere che per tutta la vita questo grande studioso, questo esploratore coraggioso, questo uomo di potere, fece con il Duce esattamente come aveva fatto con i nonni e i genitori: faceva del tutto per farsi apprezzare e valorizzare.
Ma gli rimase sempre la paura, e lo scrisse più volte a Gentile, che i suoi studi e le sue spedizioni non fossero tenuti nella giusta considerazione. Forse è vero che in fondo una parte di noi non cresce mai..
... continua
Tucci e
In una lettera a